
Titolo: Wildest dreams
Autore: L.J. Shen
Serie/Saga: Forbidden Love #2
Editore: Mondadori
Genere e sottogenere: Contemporary romance
Prezzo: Formato Kindle 8,99 €; Copertina flessibile 16,15 €
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Trama
La proteggerà a ogni costo. Ma il pericolo peggiore potrebbe essere proprio lui.
Rhyland Coltridge sarà anche un playboy incallito, ma non è stupido, e sa che Dylan Casablancas è un frutto proibito: primo, è la sorella minore del suo migliore amico; secondo, è una mamma single; terzo, è una gigantesca rompiscatole. Tre ottimi motivi per starle alla larga. Il che va benissimo, visto che l’ultima cosa che lui cerca è una relazione.
Sfortunatamente, però, Dylan si è appena trasferita nell’appartamento al piano di sotto e Bruce, un potenziale partner in affari, la scambia per la ragazza di Rhyland. L’equivoco potrebbe far comodo a entrambi: a Rhyland per ottenere l’approvazione (e i soldi) dell’investitore, che si fida solo di padri di famiglia; e a Dylan per liberarsi di un ex invadente.
Sulla carta, fingersi fidanzati sembra la soluzione ideale, da portare avanti solo finché Rhyland non avrà firmato il contratto con Bruce. Ma, nei fatti, Rhyland si chiede se quella donna impertinente non lo porterà alla rovina. Perché lui ha assaggiato il frutto proibito. E non ha intenzione di lasciarne neanche un morso.
La serie Forbidden Love è composta da:
- Truly, Madly, Deeply
- Wildest dreams
Recensione
È esattamente la stessa cosa. Siamo delle mine vaganti che hanno preso una brutta piega e non ce l’hanno fatta.
Incollats Romantics,
tutti dovremmo avere un Rhyland e un peluche a forma di fungo nella vita.
LJ Shen con questo libro si conferma l’autrice divertente, entusiasmante e fantastica che è.
Perché questa serie è favolosa e non vedo l’ora che arrivino anche gli altri volumi.
Vi anticipo che ho dato un voto altissimo anche se ho ignorato i luoghi comuni sull’Italia e sugli italiani. Anzi, faccio un appello agli italiani: qualcuno di voi ha mai visto la pasta Alfredo o la salsa Alfredo in un menù tipico di qualche zona? Perché io ne ho letto solo nei libri — scritti da americane.
Finiti i token della Ellapolemica, entriamo nel vivo di questo romanzo.
Come ho avuto occasione molte volte di sottolineare, io amo il viaggio originale: mi piace quando certe dinamiche, così come pure certi trope, vengono rielaborati in modo insolito, divertente ed emozionante.
Perché qui gli ingredienti sono abbastanza classici: migliore amico dell’iperprotettivo fratello, madre single con un ex allucinante, uomo in carriera che necessita di far apparire la propria vita qualcosa di diverso… ma è il viaggio che LJ rende davvero intenso. E divertente.
Avere a che fare con Dylan Casablancas causava danni mentali tali che mi sorprendeva che non l’avessero assunta come strumento di tortura a Guantanamo.
Dylan è la nostra protagonista, sorella di Row — che abbiamo conosciuto nel primo libro — e madre single della piccola Gravity. E vi dico subito che la bimba è una delle infanti più indovinate dei romance: perché ha poco meno di quattro anni ma è davvero una bimba di quell’età. Ovvero, non parla come un plurilaureato alla Sorbona di settant’anni e non fa da sola più cose di una squadra di tecnici della NASA. È credibile e tenerissima. Simpatica, non mielosa, non stereotipata. Una bimba che riesce a sciogliere il cuore di un Rhyland: un uomo che faceva il gigolò di professione, che non crede nella famiglia — e ha dei buonissimi motivi — né nelle relazioni in generale.
Era vero. Rhyland era testardo tanto quanto me. Non eravamo yin e yang. Eravamo due maledetti yin che riuscivano comunque a completarsi a vicenda.
Rhyland è un figherrimo fatto e finito. Cerca di ricostruirsi la vita partendo da un’App che riscrive un po’ ciò che è stato lui fino a poco prima: un escort di lusso che affittavano le donne in cerca di una nuova identità o di vendetta nei confronti degli ex.
Ora si ritrova ad attendere un finanziatore importante che però pretende che si presenti come un perfetto “family man”, e lui coglie la palla al balzo con la sorella del suo migliore amico e la di lei figliola che, casualmente, si sono appena trasferite nell’appartamento sotto al suo: quello del suddetto fratello e amico.
Era la prova evidente e manifesta che si poteva vivere senza cuore.
Tra Dylan e Rhyland ci sono vibes caldissime e scopriamo anche che tra i due c’è qualcosa di irrisolto fin dai tempi del liceo, ma tenuto a bada da diversi motivi.
Dylan vive per la figlia e si è spenta parecchio; vedremo come Rhyland cercherà di riaccenderla sotto molti punti di vista. Soprattutto, lui cercherà di spingerla a pensare anche a sé stessa. La aiuterà facendo da baby-sitter a Gravity, informandosi perché lei possa continuare gli studi e… be’, anche con quella “botta” di autostima dalle misure oscene.
«È una giraffa che mangia una ciambella» la corressi. «Non permetterò che il mio lavoro venga screditato da una dilettante.»
Tra i due ci saranno battute esilaranti, frecciatine e corteggiamenti, così come pensieri divertentissimi che rendono la storia accattivante e ti incollano alle pagine. Ma c’è anche una componente drammatica: Tucker, l’ex di Dylan e padre biologico assente di Gravity.
Vedremo che Tucker sarà l’epitome dell’uomo di merda. E non vi dico altro.
Dille che l’accordo include solo le solite sciocchezze da commedia romantica. Sii un Nicholas Galitzine, non… che so, Re Joffrey.
Cosa dirvi di altro, IR? Ho divorato questo libro nel minor tempo possibile. Mi è piaciuta la dinamica fra loro, l’evoluzione del rapporto paterno tra Gravity e Rhyland e la maturazione di entrambi i protagonisti.
Lo spicy è alto, oscena a volte, come quest’autrice ci ha abituate; quindi il voto del #Minchiometro corrisponde alla quantità e alle vibes.
La biancheria intima da quattro soldi e sdrucita era la metafora perfetta della mia vita. Spenta, ordinaria e sciatta. Poco stimolante, triste e pratica.
Che dire, quindi? La lettura è consigliatissima per chi cerca una storia esilarante ma con una morale, pepata ma anche dolce, e per gli amanti del trope della falsa relazione.


