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Recensione — Love Song di Elle Kennedy

Titolo: Love Song

Autore: Elle Kennedy

Serie/Saga: Stand-alone autoconclusivo

Editore: Newton Compton

Genere e sottogenere: Contemporary romance, music romance

Prezzo: 6,99€; 12,25€

Link Amazon: https://amzn.eu/d/0ieTw42S

Trama

Dopo una brutta rottura, Blake Logan si rifugia nella casa di famiglia sul lago Tahoe, decisa a chiudere fuori il mondo. Niente uomini, niente complicazioni. Ma il suo piano perfetto va a rotoli quando Wyatt Graham si presenta alla porta. Di quattro anni più grande di lei e con l’incredibile superpotere di accenderla come nessuno mai, Wyatt è il ragazzo che ha calpestato il suo orgoglio quando Blake aveva sedici anni. Ora è un musicista in cerca di ispirazione e, per lui, Blake è assolutamente off-limits. Ben presto, però, Wyatt si rende conto che lei non è più la ragazzina di un tempo: è forte, brillante, e la scintilla tra loro è impossibile da ignorare. Un bacio rubato si trasforma in qualcosa di più, in un’estate che sembra perfetta. Finché una tragedia li separa, lasciando dietro di sé solo una scia di ricordi e rimpianti. Qualche tempo dopo, il destino li riporta faccia a faccia. E Blake e Wyatt dovranno scegliere se rimanere ancorati al passato o scrivere insieme il loro futuro.

Recensione

Mie care brioscine, Elle Kennedy è tornata, ed è tornata alla grande. Love Song è qualcosa di inaspettato: difficile da paragonare ad altri suoi romanzi e, allo stesso tempo, incredibilmente riconoscibile nel suo stile.

Ammetto che non ho letto Metodo d’amore. Non era nelle mie corde e non mi aveva mai attratto del tutto. Ma questo libro mi chiamava. Forse perché mi sentivo un po’ orfana del clan di Off-Campus, forse perché ero curiosa di vedere come Kennedy avrebbe gestito un music romance.

Ricorderò ogni bacio, ogni tocco, ogni sussurro. Ricorderò tutto questo finché la luce non svanirà. Ricorderò che tu sei il faro e io sono la tempesta. E che sempre, sempre, piccola, mi guiderai verso casa.

Blake si rifugia nella casa sul lago, proprietà condivisa dei Graham e dei Logan, dopo che il suo ormai ex fidanzato si è rivelato per quello che è: un traditore, con tanto di filmino hard a dimostrarlo. Ha bisogno di tempo per elaborare tutto quello che sta succedendo, lontano dall’iperprotettivo padre, mentre cerca di capire cosa sarà del suo futuro… e del suo tostapane, Caldogero.

«Voglio qualcuno che abbia bisogno di me. Non solo che mi ami. Voglio qualcuno che mi desideri così tanto da star male. Voglio essere l’ossessione di qualcuno. La sua rovina».

Solo che Blake non aveva messo in conto di trovare lì Wyatt.

La sua cotta adolescenziale.

Il figlio del migliore amico di suo padre.

E soprattutto un musicista in pieno blocco creativo.

Wyatt ha scelto di seguire le orme della madre nella musica, invece di diventare una stella dell’hockey come il famoso Gareth Graham. È in pieno blocco dello scrittore e sta cercando pace e isolamento per poter finalmente scrivere.

Invece quello di cui ho bisogno è vederla di meno. Però lei è ovunque. In casa. Sul molo. Nei miei sogni, cazzo. E non lo fa nemmeno apposta. Lei esiste e basta, e io sono spacciato.

Per Wyatt, lei è il frutto proibito, anche se ha sempre fatto in modo di vederla come una ragazzina. O almeno ci ha provato. Tra lui e Blake scattano subito scintille: si infastidiscono, si provocano, si fanno dispetti. Ne nasce una danza di botta e risposta che è allo stesso tempo divertente e carica di tensione. Le loro interazioni non sono sempre eleganti: entrambi fanno uscite non proprio felici — prima Wyatt e, in seguito, Blake.

Tra pezzi di puzzle, leggende del lago e podcaster sui generis, l’estate al lago è servita.

La tempesta è finita, ma Blake sembra non accorgersene. È sdraiata sopra di me, rannicchiata. Mi sbagliavo. C’è qualcosa di soprannaturale in questo faro. Lei.

E sarà un’estate molto, molto calda per i nostri due protagonisti. E sarà anche affollata… ma non vi dirò di più, altrimenti non riuscireste a gustarvi il viaggio. Lo spicy c’è, ed è scritto bene, almeno per me. Perché Wyatt e Blake si conoscono da sempre, si sono evitati in alcuni periodi e si feriscono a vicenda, ma si svelano anche. Colgono particolari che sfuggono a molti. E la loro storia ha una data di scadenza: lei deve tornare all’ultimo anno di università, lui sta sfondando come cantautore.

Per tutta la vita, la mia testa è stata un caos totale, che mi spingeva in mille direzioni diverse. Un’estate con Blake e mi sento legato, ma non nel modo che lei teme. Non è una trappola, ma un’ancora.

È una storia normale, nonostante tutto, e questo la rende ancora più autentica. Anche nel provocare, a un certo punto, vera e propria frustrazione.

Prima ancora che ci baciassimo, le ho detto che le avrei spezzato il cuore. La cosa mi si è ritorta contro. È lei che ha spezzato il mio.

Ed ecco che mi sono piaciuti, perché nonostante Wyatt la veda come la sua musa, Blake non si sente così straordinaria; anzi, mette in dubbio molte, troppe cose. Nonostante un pancake di compleanno che porta il suo soprannome.

Menzioni speciali

1️⃣ Le chat disseminate nel libro

C’è del genio. C’è un’ironia che mi era mancata. E soprattutto c’è tutto quel passato condiviso tra noi lettori e il mondo di Kennedy. Riderete fino alle lacrime.

2️⃣ Il found family

Scritto in maniera vivida, crea aspettativa su eventuali prossimi libri e introduce dinamiche inaspettate. I golden boys fra tutti.

3️⃣ Il testo delle canzoni

È lì tutta la storia di Wyatt e Blake da cogliere. Ciò che deriva dalle loro conversazioni, anche quelle silenziose, diventa parte integrante del racconto.

Magari non sarà un cinque stelle pieno per alcuni, ma se la si mette come Darlie — che ama l’amore e vuole che tutti abbiano il lieto fine che a lei è stato negato — allora sì, questo libro se le merita tutte.

Questo libro lo consiglio alle brioscine nostalgiche di colei che ha dato letteralmente lustro allo sport romance, anche se qui di sport non ce n’è. E alle nuove leve che non hanno mai letto la Off-Campus: beh, potrebbe essere lo stimolo a leggerla.

Per il resto, godetevelo. Letteralmente.

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