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Recensione – Moon lady di Priscilla Potter

Titolo: Moon lady

Autor*: Priscilla Potter

Serie/Saga: Volume unico autoconclusivo

Editore: Self

Genere e sottogenere: Rom-com, historical, victorian, slow burn, adventure, girl power 

Prezzo: 0,00 € KU, 2,99 € formato Kindle, 18.72€ Copertina flessibile, 23.92€ Copertina rigida

Link Amazon: https://amzn.eu/d/03kip3sA

Trama:

Londra 1886
In una città viva e dinamica, splendida e implacabile, capitale di un impero coloniale lanciato verso il progresso, Lady Evelyn Ashcombe rifiuta il destino che le è stato assegnato. Non vuole essere una dama impeccabile del Ton: sogna formule, mappe, misurazioni, rotte ignote e terre mai descritte. La sua mente è affilata come una bussola, il suo cuore inquieto come un mare in tempesta.
Quando, in particolari circostanze, incontra l’affascinante Lord Jonathan Haworth, brillante professore di geografia e figlio cadetto di un duca, scatta qualcosa di pericoloso e irresistibile. Lui crede di conoscere il mondo attraverso i libri; lei gli dimostrerà che per comprenderlo bisogna attraversarlo davvero, e insieme.
Tra deserti, fiumi impetuosi e foreste che sembrano respirare, Evelyn e Jonathan, con compagni di viaggio di ogni genere ed età, intraprenderanno una spedizione che metterà alla prova il loro coraggio, le loro certezze e il loro amore. Inseguiti da nemici senza scrupoli e dall’ombra dell’Impero, scopriranno che la vera conquista non è un territorio, ma il legame che li unisce.
Un’avventura epica, un amore indimenticabile e una donna che riscrive il proprio destino.

Recensione:

Salve 🌻
Intorno a maggio/giugno del 2025 “scopro” e apprezzo la penna di Maria Enea/Priscilla Potter (l’autrice) con il libro Alchimia, quindi, quando recentemente ha pubblicato una nuova opera, non ho saputo resistere. Ringrazio, oltretutto, per la copia e-ARC.

Oggi, infatti, vi parlo di Moon Lady, volume unico che mixa sapientemente rom-com e storico, senza mai diventare noiosa o pedante, ma coinvolgendo il lettore in un viaggio avventuroso fra Londra e Africa alla fine dell’800.

Sono rimasta colpita dalla trama? Ovviamente, sennò non lo avrei nemmeno iniziato, ma appena l’ho aperto ne sono rimasta conquistata fin dalla dedica. Sono l’unica che si fa influenzare anche da questa componente del libro?

A chi combatte contro il vuoto cosmico nelle menti

    Fare la review di questo libro senza farvi spoiler è davvero complicato, quindi cercherò di parlarvi di ciò che troverete senza scendere nel dettaglio.

    Si tratta di una storia che, per quanto romantica, non si concentra tanto su quello, quanto sulla figura della donna. La donna nel periodo storico? Sì, ma con tanti spunti che consentono di attualizzare più di un elemento.

    La necessità di mettere maschere adeguate al contesto e al tempo, l’affrontare i pregiudizi e la loro stessa presenza, la sorellanza, l’amicizia, il senso di sé, la giustizia, il bene e il male, le relazioni e molto altro.

    Sicuramente cardine della storia è Evelyn, una protagonista forte che spinge il lettore a essere proattivo per ottenere un cambiamento.

    «Io non voglio dimostrare di valere quanto un uomo,» disse. «Voglio dimostrare che il criterio stesso della discriminazione è falso.»

    A volte è quasi come se si camminasse sul filo fra storia fittizia e abbattimento della quarta parete, diventando estremamente motivazionale e coinvolgente.

    […] il mondo non cambia quando gli chiedi spazio. Cambia quando qualcuno occupa lo spazio che c’è.

    In caso di indecisione, non fatevi frenare dal mondo: esso appartiene a chi osa guardarlo più da vicino.

      Non manca la critica ad alcuni soggetti e a uno stile di maschio, pur portando in oggetto un protagonista che è sfaccettato, non perfetto ma assolutamente umano e non tossico.

      Gli uomini che confondono la protezione con il possesso finiscono per perdere entrambi.

        Ma, a volte, non bastano le buone intenzioni e le buone idee per fare sì che un libro funzioni, ed ecco che entra in gioco la scrittura peculiare e unica dell’autrice, che ammalia dalla prima parola fino all’ultima. Con un’ottima gestione di ritmo e tempi, una penna incisiva e mai banale, non solo leggiamo, ma vediamo nitidamente le scene, fra risate, riflessioni e avventura (in cui non mancheranno plot twist).

        «Forse è sempre stato questo il modo giusto di viaggiare,» disse piano. «Non seguire le strade. Seguire le persone. E il cuore.»

        Badate bene che non mancheranno neanche critiche ambientali e alla società.

        «È innaturale,» mormorò. Jonathan intrecciò le dita alle sue. «È l’ingegneria che ha deciso di competere con la geografia.» «E di vincere?» «Di illudersi,» rispose lui. «La natura presenta sempre il conto. Solo più tardi. Con il tempo si scopriranno i risvolti negativi di questa violenza che è stata fatta alla natura.»

        In generale trovo la scrittura poetica, ma non noiosa, anche (e specialmente) nelle parti che potenzialmente avrebbero potuto esserlo.

        Per quanto riguarda la parte romantica, notiamo che vi è l’instant love, in cui la bellezza fa una parte, ma non è l’unica cosa importante, anzi. Specialmente all’inizio del racconto, notiamo quanto la compatibilità e l’intrigo intellettuale siano di forte impatto per l’avvicinamento dei due soggetti in relazione.

        «Lo amo da quando mi ha guardata come se fossi una persona vera, non un’idea. Lo amo da quando ha smesso di mentirmi sulla sua paura. Lo amo perché, quando mi stringe, non mi rimpicciolisce. Mi rende viva. Lo amo perché sa essere fragile.»

        Vi è una crescita nel rapporto che mi ha davvero coinvolta e fatto appassionare a una storia che permea perfettamente il viaggio.

        L’amore che ormai li legava non aveva più bisogno di essere nominato. Era passato oltre la fase fragile del desiderio e della scoperta; si era trasformato in qualcosa di più pericoloso e più solido: responsabilità reciproca.

          Non posso che consigliare sia l’autrice che questo libro. Ho riso, mi sono emozionata, ho avuto il fiato sospeso, mi sono innamorata del Cairo e mi sono ritrovata, alla fine della lettura, consapevole che i personaggi e questa storia rimarranno un bellissimo ricordo da custodire e un’esperienza da consigliare.

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