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Recensione – La lama della rivalsa di Natalina Lomagistro

Titolo: La lama della rivalsa

Autor*: Natalina Lomagistro

Serie/Saga: Volume unico autoconclusivo

Editore: Self

Genere e sottogenere: Historical romance,  childhood friends to lovers, forbidden love, revenge, social gap

Link Amazon: https://amzn.eu/d/0eSe6T2U

Trama: 

X sec. d.C.
Árni è un giovane bòndi di un piccolo villaggio costiero della Norvegia sud-occidentale, che da alcuni anni naviga lungo il Mare del Nord insieme a suo padre, commerciando pelli nell’affollato porto di Bjarmaland.
Al suo ritorno in patria, porta con sé un dono speciale per la fanciulla che gli ha rubato il cuore, ma che non può avere perché di rango inferiore al suo.
Quel dono, però, si rivelerà essere l’inizio di una tragica serie di eventi che costringerà il ragazzo a fuggire, per avere salva la vita.
Una guerra incombe, non solo nel cuore di Árni, ma anche nella terra in cui è nato e cresciuto.
E sarà proprio in questo scenario di vendetta, che il giovane lotterà per ritrovare il suo amore.

«Gli dei ci hanno punito, Árni» sibilò Grið mentre le lacrime continuavano a bagnarle il volto. «Abbiamo desiderato entrambi qualcosa che non potremo mai avere.»

Recensione:

Salve 🌻
Oggi vi parlo di un romance storico che si ispira alla “Saga dei Vichinghi di Jomsborg”.
Potete quindi intuire che si tratta di un libro perfetto per chi adora le storie nordiche e non potrà non rimanere affascinato dalle descrizioni e dal contesto.
Ovviamente non è solo questo.

Ringrazio Self Creation per la copia e-ARC de “La lama della rivalsa” di Natalina Lomagistro.

Tornando al libro, ho amato quanto la scrittrice sia riuscita a trasportarmi nel suo mondo e a farmi staccare il cervello da tutto il resto. La trama si preannunciava intensa e la penna (diretta ed evocativa) rende questo libro una piccola perla adatta a un pubblico, però, forse un po’ di nicchia.

Se non si è avvezzi alle terminologie di quel tempo, si rischia di dover andare fin troppo spesso a vedere il glossario, anche solo per il nome di una barca e/o di un’abitazione.
Questo potrebbe rendere la lettura un po’ lenta. Ma, in generale, si tratta di una storia talmente immersiva che non ci farà rendere conto del tempo (e delle pagine) che scivolano via. Ecco, forse ne avrei voluto di più… più pagine, più approfondimento di alcune storie, più avventura, ma si tratta di un mio desiderio egoistico, perché il volume si dimostra essere una sorta di breve favola nordica con il grandissimo potenziale per essere un romanzo o una saga. Se, da un lato, avrei voluto di più, dall’altro apprezzo che l’autrice non abbia voluto strafare.

Ho trovato il mondo estremamente coerente con ciò che è l’ambientazione e ho amato che, nonostante le disavventure, i protagonisti dimostrino forza, altruismo, crescita e speranza.

Parlarvi dei personaggi senza fare spoiler è un po’ un problema, in questo caso, ma vi posso assicurare che, se cercate avventura e una storia romantica autenticamente dolce e follemente forte, questa storia non vi deluderà.

“Finché avrò vita, cercherò il modo di ricongiungermi a te. Te lo prometto.”

Chissà che in futuro l’autrice non ci mostri cosa è successo dopo. Il finale è chiusissimo, ma a volte sogno, per alcune storie, di scoprire il “poi”.
Spero anche, magari, in una storia su Vagn Åkesson, un personaggio secondario che ho amato.

A proposito di personaggi secondari, diversi mi sono entrati nel cuore, sia grazie al loro contributo narrativo sia grazie al loro non essere statici, ma sempre volitivi e pertinenti.

Sicuramente un’autrice che terrò d’occhio e di cui sono felice di aver letto il libro.

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