
Titolo: Make You Miss Me – Sentirai la mia mancanza
Autrice: B. Celeste
Serie/Collana: standalone
Editore: Hope Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Sottogeneri e trope: Small Town ,Slow Burn Single Dad , Military Romance , Friends To Lovers
Pagine: 316
Prezzo : 4,99 eBook
Data di uscita: 7 Maggio 2026
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TRAMA
A diciannove anni, credevo che l’amore fosse una certezza. Che bastasse dire “sì” alla persona giusta, al momento giusto, per garantirsi un “e vissero per sempre felici e contenti”.
Dodici anni dopo, mi ritrovo sola.
Divorziata, ferita e stanca di sentirmi incompleta, lasciare tutto per ricominciare in una nuova città, con un nuovo lavoro, sembra l’unica possibilità di rimettere insieme i pezzi di una vita che non assomiglia più a quella che avevo sognato.
Fletcher Miller è tutto ciò che dovrei assolutamente evitare: non solo perché è rigido, distante, emotivamente inaccessibile, abituato a comandare, ma anche e soprattutto perché è il tenente colonnello che un tempo guidava l’unità del mio ex marito. Mi ricorda troppo il passato che sto cercando di dimenticare.
Poi scopro di essere l’insegnante di suo figlio, e ignorarlo diventa impossibile.
Vederlo come padre cambia tutto, e tra noi nasce un’amicizia inaspettata. Un legame che non promette illusioni e perfezione, ma verità.
Nessuno dei due, però, sembra pronto a cercare altro, a dare spazio ad altro. Siamo stati entrambi scottati, e sappiamo troppo bene che amare significa rischiare di spezzarsi ancora.
Perché non tutte le ferite guariscono. E non tutti credono di meritare un nuovo per sempre.
A volte, però, l’amore ritorna, proprio quando smetti di cercarlo.
RECENSIONE
Mie care brioscine, io ho un debole enorme per i military romance… ma solo quelli scritti con sensibilità, senza trasformare l’uniforme nell’unica personalità del protagonista. Ed è esattamente quello che succede con Make You Miss Me.
Stevie è una protagonista realistica, senza fronzoli o abbellimenti. Non è “forte” nel modo stereotipato del termine: è una donna che sta cercando di ricostruirsi dopo aver visto andare in pezzi l’unica vita che avesse mai immaginato.
A pezzi.
In fase di guarigione.
Smarrita.
Alla ricerca.
Ha sposato Harrison a diciannove anni, il suo primo amore, il suo primo tutto, convinta che bastasse quello per durare per sempre. Ma la realtà è stata diversa, e ora Stevie si ritrova sola, divorziata e costretta a ripartire da zero.
«Quello che voglio dire è che sei una brava persona, Pesca. Anche tu meriti di essere felice, non solo di far sentire bene gli altri.»
Nuova casa. Nuovo quartiere. Nuova routine.
E un prato da sistemare entro tre giorni.
Ed è proprio grazie a un tosaerba che entra in scena Fletcher Miller: alto, abbronzato, padre single e taciturno. Ma Fletcher non è semplicemente “il vicino affascinante”: è l’ex sergente maggiore di Harrison, appena congedato dall’esercito per occuparsi di suo figlio Dominic — Nichy, come preferisce essere chiamato.
Perché Fletcher Miller ha così tanti strati che dubito siano in molti a vederli, ma io si -cit
E Nichy… mie care brioscine, è il vero valore aggiunto del romanzo. Ruba la scena ogni volta che appare. È un bambino autistico, intelligentissimo, curioso, sensibile e capace di fare anche domande scomode, quelle che spesso gli adulti evitano accuratamente.
Il rapporto che nasce tra lui e la Signorina Stevie — perché lui la chiama sempre così — è una delle cose più autentiche del libro. Stevie rispetta i suoi rituali, cerca di comprenderne le dinamiche senza infantilizzarlo, senza ridurre ogni suo comportamento esclusivamente alla sua condizione. Ed è proprio questa naturalezza a rendere tutto così credibile e toccante.
Se mi darai una possibilità, mi assicurerò che il tuo corpo, la tua mente e tutto quello che c’è in mezzo vengano trattati bene.»cit
Fletcher invece è il classico uomo che comunica più con i silenzi che con le parole. Rigido, controllato, estremamente protettivo. Ma sotto tutta quella disciplina c’è un uomo intenso, che ha cambiato completamente le sue priorità e che ormai vive quasi esclusivamente per suo figlio. E vedere Stevie entrare piano piano nelle loro vite è qualcosa di dolcissimo.
La romance è uno slow burn emotivo e maturo: niente colpi di fulmine irreali, niente drammi inutili. Solo due persone ferite che imparano lentamente a fidarsi di nuovo. Ed è proprio questo, secondo me, il punto forte del libro: la delicatezza. Tutto viene scritto con garbo, persino il dolore, il fallimento, la paura di aver sprecato anni della propria vita o il difficile tentativo di ricominciare.
«Se l’amore a prima vista esistesse, non ho dubbi che mi sarei innamorato perdutamente di te. Non importa quanto fosse sbagliato.»
Il POV unico di Stevie funziona benissimo perché ci permette di entrare completamente nella sua testa: quella di una donna appena più che trentenne che sente già di avere un enorme vissuto sulle spalle e, allo stesso tempo, la sensazione di essersi persa tante esperienze. C’è rabbia verso se stessa, ci sono rimpianti, ci sono insicurezze molto adulte e molto vere.
E poi c’è sempre lui: il passato. Quel passato non davvero passato che Fletcher e Stevie condividono indirettamente attraverso Harrison. Una presenza invisibile ma costante, che rende il loro legame ancora più delicato, complicato e inevitabilmente intenso. E il passato a volte si dimentica del proprio egoismo, ma non vi dirò di più .
La parte spicy arriva con calma , non a caso è a combustione lenta , ma è bella che non senti la mancanza di scene , la parte emotiva si sente eccome .
Lo consiglio a chi vuole poter avere un romanzo vero, diretto , onesto .


