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Recensione – Batte Ancora di Jennifer Hartman

Titolo: Batte Ancora 

Autrice: Jennifer Hartmann 

Serie/Collana: autoconclusivo

Editore: Royal Books Edizioni 

Genere: contemporary romance 

Sottogeneri e trope: Forced proximity / TW / dark romance / trauma 

Prezzo: ebook 3,99€ / cartaceo 15,00€

Data di uscita: 15 dicembre 2022

Link Amazon: https://amzn.to/4aT69bp

TRAMA

Quando Cora partecipa alla festa di compleanno di sua sorella, il massimo che si aspetta è una sbornia o una camminata della vergogna. Non avrebbe mai immaginato che le avrebbero rubato il portafoglio, obbligandola a dover contare su Dean – il suo arcinemico e grandissima spina nel fianco. E non pensava nemmeno che si sarebbe svegliata incatenata nel seminterrato di un pazzo.
A peggiorare le cose il fatto che Dean è accanto a lei, incatenato a sua volta.
Dopo quindici anni di battute, insulti e dispetti, adesso lo scherzo supremo sembra porgere loro il conto più salato. Due persone che hanno sempre pensato che avrebbero finito con l’uccidersi a vicenda ora devono collaborare se vogliono sopravvivere.
Ma Cora e Dean non hanno idea che il rapitore ha un piano per loro. Un piano che sconvolgerà il loro rapporto e sfumerà la linea tra odio e amore, legandoli insieme con qualcosa di molto più forte delle catene.

RECENSIONE

Carissimi lettori, guess who’s back? 

Sono tornaaaataaaa! 

E quale miglior modo, se non con una lettura assolutamente meritevole? 

Ammetto che questo libro, “Batte ancora” di Jennifer Hartmann, nonostante sia uscito qualche anno fa, mancava all’appello della mia libreria virtuale, quindi ho deciso di buttarmici a capofitto grazie anche al consiglio della nostra Azza!

E quando dico che mi ci sono buttata a capofitto, dico sul serio; non ho nemmeno letto la trama, volevo affidarmi completamente alle emozioni che mi avrebbe trasmesso strada facendo e, ragazzi, quante sono state!

Non voglio svelarvi troppo perché gli spoiler sono il male, soprattutto se non annunciati, ma sappiate solo che salirete senza bisogno di biglietto sul rollercoaster più coinvolgente e appassionante che ci sia! 

Cora e Dean si conoscono da ben 15 anni, e non si sopportano da altrettanto tempo; lui è il fidanzato di Mandy, sorella maggiore di Cora, e presto diventerà suo cognato. Entrambi non sanno però che il destino ha in serbo per loro ben altro. Qualcosa che li legherà per sempre, in maniera totale e imprescindibile.

Quando si ritroveranno incatenati a dei pali nel seminterrato di uno psicopatico, l’uno di fronte all’altra, dovranno mettere da parte i dissapori e fare di tutto per sopravvivere; per uscire da quell’inferno sani e salvi, insieme. 

Perché finché il cuore batterà ancora, allora staranno bene. Finché avranno l’un l’altra, allora ci sarà speranza di farcela.

Mi aggrappo a lui. È ancora la mia ancora di salvezza. È ancora tutto ciò che ho. Ci siamo dentro insieme.

Mi fermo qui perché altrimenti, se lasciassi esondare il fiume di parole che vorrebbero uscirmi dalle dita, innanzitutto la recensione sarebbe troppo lunga e vi annoierei a morte, e poi vi darei troppi dettagli sulla storia che merita invece di essere letta dall’inizio alla fine.

Devo dire che la parte iniziale, fino a circa metà lettura, è stata quella che mi ha tenuta più incollata al Kindle in assoluto; tra angoscia, batticuore, lacrime e pelle d’oca, non vedevo l’ora di scoprire come sarebbe andata a finire la “prigionia” di Cora e Dean; lei, col suo sarcasmo al vetriolo, le insicurezze mascherate e quella certezza infondata di non essere mai abbastanza per gli altri. 

Lui, con la sua forza d’animo incrollabile, il suo essere Uomo (la U maiuscola non è un caso), la sua dolcezza e sensibilità.

Due persone che sono molto più simili di quanto credano, costrette a fare e subire atrocità inimmaginabili che le cambieranno per sempre.

Tuttavia, ammetto anche che la seconda parte del libro è stata più lenta; ho fatto fatica a leggere più di 1/2 capitoli al giorno, proprio perché la storia andava più a rilento e mi sono ritrovata ad avere una sorta di “intolleranza” al comportamento di Cora. 

Prima che mi mettiate subito tra i primi posti come candidata per essere la nuova Giovanna D’Arco, voglio sottolineare che non oso nemmeno immaginare come ci si possa riprendere dopo i traumi che ha subìto (e forse è proprio perché non lo immagino che la penso in questo modo), ma mi è dispiaciuto non ritrovare quell’animo da guerriera che ha avuto all’inizio; al suo posto un guscio vuoto, una persona spenta, scostante, sempre pronta a sfuggire a qualsiasi responsabilità e ad allontanare le persone che le vogliono bene. Ripeto, ne passerà tante e si ritroverà a dover fare i conti con decisioni molto difficili e sofferte, però mi sarebbe piaciuto che le affrontasse in maniera diversa.

Anche se forse, a un certo punto, è stato giusto anche mollare la corazza e mostrare le proprie fragilità senza doversene vergognare o senza il bisogno di dover dimostrare sempre qualcosa agli altri. Per fortuna poi arriverà anche il momento del suo riscatto, e ritroveremo una versione ancora migliore della donna cazzuta che abbiamo conosciuto nei primi capitoli. 

L’amore è tante cose a cui non ho mai pensato, che non mi sarei mai aspettata, che non avrei mai conosciuto… e una di queste è essere la migliore versione di sé stessi che si possa essere, non importa quanti ostacoli si frappongano sul tuo cammino. Non importa quanto oscura, quanto difficile o quanto dolorosa possa essere la strada della guarigione. Non importa quanti colpi o battute d’arresto cerchino di trascinarti di nuovo nel fango. Non possiamo dare il nostro cuore a un altro senza prima amarci. Ed è esattamente quello che ho intenzione di fare.

Dean invece l’ho AMATO. Mi ha sconvolta e sorpresa piacevolmente, ho capito fin da subito che tipo di persona fosse e non mi ha delusa.

È l’uomo perfetto, letteralmente. Quello di cui tutte ci innamoreremmo all’istante se esistesse davvero. Persino io che ho una passione per gli stronzi (e so benissimo di non essere l’unica, vi vedo che state sorridendo sotto i baffetti). In questo caso un’eccezione per uno come Dean la farei, soprattutto perché sa usare il sarcasmo in maniera sublime (ottima ragione per prendersi una crush epocale e indiscutibile). 

Certo, anche lui avrà la sua buona dose di battaglie da dover combattere e sicuramente per qualcuna non sarà il mister Perfetto che ho decantato poco fa per via delle vicissitudini che lo riguarderanno, ma tutto acquisterà un senso man mano che andrete avanti nella lettura. 

Forse mia madre ha ragione. Forse si tratta di amore. Forse l’amore è cantare la sua canzone preferita al buio, solo per farla dormire. Forse è togliersi le scarpe per aiutarla a stare al caldo. Forse l’amore è raggiungersi nel cuore della notte, quando manca la corrente, perché sai che lei ha paura del buio. E forse l’amore è andarsene perché è l’unico modo per farle ritrovare la luce.

Insomma, se cercate un dark romance molto ben scritto, con una trama diversa dal solito, un saliscendi di emozioni contrastanti che vi faranno piangere, ridere e sì, anche incazzare, recuperate subito questo libro. 

Siate consapevoli però che i temi trattati non saranno leggeri; se avete difficoltà a leggere di violenza, stupri, morte, depressione e tentativi di suicidio, allora lasciate perdere perché questa lettura non fa al caso vostro.

Aspettate! Ho dimenticato di parlare delle scene hot! Come ho potuto?!

Ci sono, ovviamente, alcune non saranno forse come le avevate immaginate, ma le altre vi ripagheranno anche per quelle. Personalmente non sono una fan delle descrizioni troppo dettagliate, né di chi abusa di suddette scene nei libri (dopo un po’ mi stufano e spesso mi sono ritrovata a saltare pagine intere), ma non è stato questo il caso. Qui sono state ben calibrate, le ho trovate delicate ma anche spinte al punto giusto, non mi hanno annoiata e anzi, mi hanno aiutata a empatizzare ancora di più coi due protagonisti e con tutto ciò che hanno passato. 

Ho bisogno di questo. Ho bisogno di lui. È l’unica calma nella mia follia, l’unica luce nel mio buio, l’unica dolcezza tra i miei resti amari. Lui mi doma. Mi guarisce.

Se lo leggerete, o lo avete già fatto, sono curiosa di sapere quali saranno le vostre considerazioni.

Io intanto di una cosa sono certa: Cora e Dean avranno sempre un pezzetto del mio cuore (soprattutto lui, non me ne voglia la sua Corabelle), perché mi hanno insegnato che il filo rosso che unisce due persone costrette a sopravvivere a qualcosa di atroce non potrà mai spezzarsi, ma anzi sarà più forte delle catene che li tenevano prigionieri.

Che l’amore arriva davvero quando meno te lo aspetti e in circostanze inimmaginabili, perché come scriveva John Steinbeck, citato dall’autrice a inizio libro: “serve anche la tristezza affinché la felicità assuma un significato”. 

Siamo esseri umani disordinati e danneggiati, che si aggrappano l’uno all’altra combattendo nella tempesta. Ma va bene così perché siamo insieme.

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