
Titolo: L’onore di un Visconte
Autrice: Nova Winter
Serie/Collana: Autoconclusivo
Editore: Words Edizioni
Genere: Historical Romance
Sottogeneri e Trope: Marriage of Convenience, Social Gap, Secrets and lies
Prezzo: €3,99
Data di uscita: 01/06/26
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TRAMA
Londra, 1820. Lord Peregrine FitzRoy, Visconte Alderley, è un uomo distrutto. Tra i tavoli da gioco di Mayfair e i debiti che soffocano il suo nome, Perry ha commesso un errore imperdonabile che potrebbe costargli la vita. Ora, con il cappio che stringe il suo nobile collo, ha un’unica via d’uscita: vendere l’onore che gli resta e sposare la figlia di un mercante in cambio di una dote da capogiro.
Pragmatica, intelligente e dotata di un fiuto per gli affari che farebbe impallidire un banchiere della City, Honoria sa che il suo denaro può comprarle l’ingresso nei salotti più esclusivi, ma non il rispetto. Il matrimonio con il tormentato e affascinante Visconte Alderley è un puro contratto commerciale: il suo denaro in cambio di un titolo antico.
Quando la coppia si ritira a Alderley Park, Honoria scopre però che la tenuta è un guscio vuoto, un mausoleo di segreti e decadenza da far rifiorire. Ma l’ombra del passato non tarda ad arrivare. Tra ricatti spietati, sabotaggi notturni e l’ostracismo di una nobiltà che li vorrebbe vedere fallire, Perry e Honoria scopriranno che il loro legame è diventato qualcosa di molto più pericoloso di un accordo legale.
Riusciranno a proteggere il loro futuro prima che la verità distrugga tutto ciò che hanno costruito?
RECENSIONE
Come avrete notato ultimamente leggo molti historical romance, perchè amo potermi immergere in quella ambientazione del passato che non ho avuto il privilegio o la sfortuna (dipende dai punti di vista) di vivere in prima persona.
Questa volta, però, è diverso, perchè sì, si tratta di un romanzo storico, ma non come quelli che ho letto fino a ora.In questa storia ci troviamo davanti a un capovolgimento dei ruoli, perché è vero che c’è un matrimonio di convenienza con l’obiettivo di ottenere la dote della protagonista, ma quello che cambia è che lei è parte attiva del contratto e delle condizioni stipulate.
Proprio perchè i ruoli sono “invertiti” è interessante seguire quello che è lo sviluppo della storia, che prende per ovvi motivi delle strade diverse rispetto al consueto.
Secondo me il punto di forza di questo romanzo è proprio il personaggio femminile, in quanto essendo figlia di un mercante che si è arricchito con gli affari ha avuto la possibilità di vivere una vita meno agiata (prima) e più agiata (poi) ed è riuscita a cogliere il meglio di entrambe le situazioni e, soprattutto, di farne tesoro in vista del suo futuro.
«Non sto contraendo un matrimonio per vedere mio marito appassire come una pianta malata. Sto cercando di costruire un futuro. E il futuro che ho in mente richiede un uomo vivo, non un fantasma che si aggira per i corridoi rimpiangendo le bische di Londra.»
Per quanto riguarda il nostro Visconte, invece, devo dire che almeno inizialmente rappresenta un po’ quello che è uno dei classici clichè. È un libertino e uno scommettitore che ha dissipato quasi tutto il suo patrimonio, ma che grazie al matrimonio con Honoria riesce a rimettere in prospettiva la sua vita.
«Non hai comprato un titolo, mia cara. Hai salvato un uomo che aveva dimenticato come si fa a guardare il mattino senza tremare di paura.»
Tuttavia nonostante sia la trama originale ad attirare il lettore, sicuramente la penna dell’autrice ha aiutato parecchio. Il suo modo di raccontare rende la storia scorrevole e piacevole. Ho apprezzato anche la caratterizzazione che ha dato ai personaggi, perchè per me è una delle più belle mai lette.Ma la cosa che ho apprezzato di più è stato in assoluto lo spicy, perchè si tratta di uno spicy “vedo non vedo” che non ha appesantito la storia, ma anzi l’ha resa ancora più godibile.
Alla fine posso solo aggiungere che sia che vi stiate approcciando al genere per la prima volta o che siate dei veterani che cercano una storia nuova, questo libro è assolutamente adatto!


