
Titolo: tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore
Autore: Emma Simmerman
Editore: Newton Compton
Genere: romantic suspense, new adult
Data pubblicazione: 16 giugno 2026
Pagine: 320
Serie: autoconclusivo
TRAMA
I suoi ex sono morti per lei. Letteralmente.
Ogni volta che un ragazzo le spezza il cuore, Sloane gli dedica un elogio funebre sul suo diario. È il suo rituale segreto: un modo per seppellire il dolore, chiudere con il passato e riprendersi la propria vita. Peccato che, un giorno, quegli ex inizino a morire davvero. Quando i loro corpi vengono ritrovati e i suoi elogi compaiono sulle scene del crimine, il nome di Sloane balza in cima alla lista dei sospettati. Con l’ultimo anno al Pembroke College a rischio e la polizia alle calcagna, ha una sola possibilità: trovare il vero assassino prima che il numero delle vittime aumenti… o che la prossima sia lei. Per riuscirci, però, dovrà allearsi con Asher: la sua nemesi. Arrogante, sarcastico e pericolosamente irresistibile, è l’ultima persona di cui si fida, e l’unica su cui sembra poter contare. Tra feste universitarie, relazioni finite male, segreti sepolti e una caccia all’assassino che non avrebbe mai voluto condurre, Sloane scoprirà che alcune storie non meritano un finale felice. Perché questa volta, il lieto fine potrebbe essere… letale.
RECENSIONE
Prendete una tazza di caffè, mettetevi comodi e parliamo di “Tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore” di Emma Simmerman (edito da Newton Compton Editori, che ringrazio infinitamente per la copia ARC digitale).
Avete presente quel momento post-rottura in cui c’è chi si affoga nel gelato e chi cancella le foto da Instagram? Ecco, Sloane preferisce l’approccio drastico: scrive elogi funebri d’addio per i suoi ex, come se stesse celebrando il loro funerale. Il problema sorge quando i suddetti ex iniziano a tirare le cuoia davvero, e la nostra protagonista passa da “cuore infranto” a “principale sospettata di omicidio” nel tempo di un battito di ciglia. Ed eccola qui, trasformata suo malgrado nella nuova Vedova Nera del college.
Come si ripara un cuore spezzato? Cercando su Google, si ottiene una lista di cose da fare e da non fare: evitare i contatti, sbarazzarsi di oggetti personali e ricordi, trovare una nuova fonte di felicità. Le mie migliori amiche, invece, sostengono che occorre sbronzarsi e scoparsi gli amici dell’ex in questione. Quindi direi che varia da persona a persona. Non c’è un modo giusto o sbagliato di guarire. Per esempio, io ho un approccio diverso. Quando qualcuno mi spezza il cuore, prendo il mio diario e una bottiglia di vino, e scrivo un discorso funebre.
Sloane non è esattamente il tipo di persona da cui accettereste consigli di vita. Diciamolo chiaramente: la ragazza cammina a braccetto con le pessime decisioni. Non è che le cerchi, è che ci inciampa proprio sopra a ogni angolo, con una naturalezza disarmante e zero istinto di conservazione. Mentre la seguiamo nel disperato tentativo di capire chi stia facendo fuori la sua collezione di ex, l’ansia sale a livelli di guardia per lo spettatore (sì, perché sembra di guardare uno schermo).
Eppure, c’è un magnetismo strano in questo libro. Nonostante l’istinto di gridarle “Ma che fai?!”, è impossibile staccarsi dalle pagine. Per gran parte del tempo, l’atmosfera oscilla pericolosamente tra un teen drama di punta di The CW dei primi anni 2010 e un thriller vero e proprio. Il risultato? Un colpo di frusta emotivo continuo.
Valuto se strappare la pagina, ma siamo solo all’inizio dell’anno. Ha ancora tutto il tempo per farmi soffrire.
L’intreccio scorre che è un piacere, regalandoci un mix micidiale di:
- Battibecchi e scene ironiche
- Una buona dose di passione
- Segreti, rivalità e indagini
I personaggi principali sono costruiti a tutto tondo, e anche le comparse riescono a ritagliarsi una propria identità ben definita.
Il finale? Un caos melodrammatico assoluto. Negli ultimi capitoli i colpi di scena colpiscono duro, ma sono messi in scena con una tale teatralità che mi sono ritrovata a leggere scuotendo la testa e ridacchiando davanti al delirio più totale. I presupposti per incuriosire c’erano tutti, e la missione è decisamente compiuta: una lettura piacevole, scorrevole e deliziosamente sopra le righe.


