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Recensione – Il giocatore sbagliato di C.R. Jane

Titolo: Il giocatore sbagliato

Autrice: C.R. Jane

Serie/Collana: Pucking Wrong #4 (autoconclusivo, ma consigliata la lettura in ordine per apprezzare al meglio i personaggi ricorrenti e le dinamiche del Circolo della Fiducia).

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Contemporary Romance

Sottogeneri e trope: Sport Romance, Dark Romance, Obsessed Hero, Morally Grey Hero, Protective Hero, Possessive MMC, Touch Her and Die, Forced Proximity, Emotional Trauma, He Falls First.

Pagine: 480

Prezzo: € 5,99 (eBook) • € 16,00 (cartaceo, spesso scontato a € 15,20 sul sito dell’editore).

Data di uscita: 26 giugno 2026.

Link Amazon: https://amzn.to/4wzDikZ

TRAMA

Una ballerina senza casa. Una star dell’hockey incapace di lasciarla andare. Un’ossessione che cambia tutto.

La vita non ha mai regalato nulla a lei. Ogni persona di cui si è fidata l’ha delusa, lasciandola sola a raccogliere i pezzi di sogni infranti e promesse mai mantenute.

Poi incontra Camden James, celebre giocatore NHL, l’uomo perfetto agli occhi del mondo. Affascinante, protettivo, irresistibile. Dopo un solo incontro, Camden decide che lei sarà sotto la sua protezione e le offre una casa, sicurezza… e sé stesso.

Ma Camden non è un eroe.

Dietro il sorriso da campione si nasconde un uomo ossessivo, disposto a tutto pur di tenerla accanto. Lui non le promette libertà. Le promette appartenenza.

E mentre il confine tra protezione e possesso diventa sempre più sottile, lei inizia a chiedersi se l’uomo sbagliato possa essere, in fondo, l’unico capace di darle davvero un lieto fine.

RECENSIONE

Mie care brioscine, sono tornata nel Circolo della Fiducia. E chi ha letto questa serie capirà esattamente cosa intendo.

Sto parlando de Il giocatore sbagliato, quarto capitolo della serie Pucking Wrong, che ormai ha smesso di essere una semplice serie sull’hockey. È diventata un vero e proprio atto di fede. Perché arriva un momento in cui non leggi più per lo sport, ma perché ti fidi ciecamente dell’autrice e sai che, in un modo o nell’altro, riuscirà a farti innamorare del protagonista maschile di turno contro ogni logica.

E sì, qui l’allarme red flag suona fortissimo.

Camden è un giocatore dei Dallas Knights, compagno di squadra di Linc, Ari e Walker, protagonisti dei “misfatti” precedenti. Il suo soprannome è l’Eroe.

Gentile, sempre disponibile, serve alla mensa dei poveri e accompagna perfino le sue anziane vicine a vedere il balletto. Insomma, sulla carta è il perfetto bravo ragazzo… sulla carta, appunto.

Poi vede una ballerina.

E da quel momento Camden entra di diritto nel Circolo della Fiducia… anche se ancora non lo sa. Perché basta che i suoi occhi si posino su Anastasia perché il nostro Eroe riveli ben presto la sua vera natura da antihero.

“Mi guardai intorno, con uno strano calore che mi saliva alla gola. Tutti la stavano guardando. Tutti stavano guardando ciò che era mio. Ed ero stranamente orgoglioso e scandalosamente sconvolto allo stesso tempo.”

Anastasia è quasi un fantasma: bella, elegante, flessuosa e schiva. Alle spalle ha un’infanzia che definire traumatica sarebbe riduttivo e, pur di continuare a ballare, nasconde una grave lesione alla gamba.

Presto diventerà l’ossessione del nostro giocatore e sappiamo tutti come va a finire quando un membro del Circolo della Fiducia sceglie la sua lei. Qui il politicamente corretto resta fuori dalla porta: non esistono limiti, se non quello di rimanere fedeli all’essenza di questa ossessione.

“Ho visto un vero angelo esibirsi su quel palco e non ho potuto fare a meno di volerla conoscere come si deve.”

Ci sono tre cose che continuo ad amare follemente di questa serie.

La prima è il modo tutto loro che hanno i protagonisti maschili di dimostrare la propria devozione alla donna che considerano la loro compagna. È quasi un rituale e, nella logica completamente folle di questa serie, più è esagerato e teatrale, meglio è.

La seconda sono le “prede”, completamente ignare di tutto quello che viene organizzato, mosso e preparato nell’ombra per loro. Eppure, nonostante tutto, finiscono sempre per fidarsi ciecamente dell’uomo che hanno davanti.

La terza, e probabilmente la mia preferita, sono le chat del Circolo. Ogni volta sono un concentrato di delirio, ironia e complicità che riesce a farmi sorridere anche solo ripensandoci.

“Mettiamo subito in chiaro una cosa, bambolina. Se ti sento parlare di nuovo di te in quel modo, ti metto a pancia in giù sulle mie ginocchia.”

In questo quarto capitolo, però, la menzione speciale va tutta a Geraldine, il mio nuovo spirito guida. Una granny fatale capace di incantare chiunque entri in contatto con lei. Tra i suoi pelosetti, le sue statue e le sue intuizioni geniali, è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo… e ad aggiudicarsi un posto d’onore tra i miei personaggi preferiti.

Camden, come tutti gli altri protagonisti della serie, è protettivo, totalmente concentrato su Anastasia e inesorabile nella sua conquista. Anche lui porta con sé un passato dalle sfumature grigie, ma è proprio attraverso il suo modo di proteggerla che riesce, poco alla volta, a far abbassare ad Anastasia le difese e a concedersi finalmente la possibilità di fidarsi.

“Anastasia Lennox era un virus, una malattia che si diffondeva nel mio sangue e che non avevo alcun desiderio di curare.”

La parte spicy è croccantezza assoluta, anche perché con questa serie bisogna sempre tenere conto anche delle… decorazioni.

“Sei mia, cazzo. Questo corpo è mio. Questa anima è mia. Mia.”

Se amate i romance con protagonisti ossessivi, possessivi, moralmente discutibili ma completamente devoti, allora sapete già che nel Circolo della Fiducia c’è sempre un posto libero per voi.

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