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Recensione – Rebel Hearts Rise di Liliana Marchesi

Titolo: Rebel hearts rise

Autrice: Liliana Marchesi 

Genere: Distopico, romance

Tropes: Forced proximity, Drama, Past Truma, Suspence

Casa editrice: Self – Publishing 

Pagine: 644 Pagine

Prezzo Ebook: 5.99€

Data di pubblicazione: 07 Settembre 2026

LINK AMAZON: https://link.amazon/B0egBiKb7

TRAMA

Nel mondo dei Défaut, ogni cittadino è indirizzato dal perfetto Algoritmo di Berg verso il proprio ruolo nella società. Lìen, però, riceve un’assegnazione che non riflette i suoi sogni.
Nel tentativo di salvare la sua migliore amica finisce su un convoglio che viene assaltato da un gruppo di Imprevedibili – ribelli fuggiti dal sistema – e conosce Rêve, un ragazzo determinato e pieno di cicatrici.
Tra i due nascerà un amore ostinato, fragile ma inevitabile, che potrebbe diventare la scintilla capace di riscrivere il destino di un’intera società.

“Credevo di non avere scelta, che non ci fosse via d’uscita, ma mi sbagliavo.
Ho lasciato che gli altri decidessero per me senza pormi alcuna domanda. Mi sono accontentata della loro verità, senza mai metterla in discussione, soffocando quella vocina flebile che di tanto in tanto ha provato ad avvertirmi dicendomi che non era giusto che le cose andassero così.
Adesso però la sento quella voce, e non intendo smettere di ascoltarla.”

RECENSIONE

Se siete stanchi della solita distopia sfornata con lo stampino, tirate un sospiro di sollievo: questo libro è una chicca che merita decisamente spazio in libreria.

Immaginate un universo in cui non dovete nemmeno crucciarvi di scegliere cosa fare da grandi. Che lusso, direte voi!
Un algoritmo impietoso vi sottopone a un paio di quiz e sputa fuori il verdetto definitivo sulla vostra esistenza, impacchettando il vostro destino per il bene superiore della collettività.
Comodo, no? Tutte le ansie e le aspettative che di solito ci assalgono quando scegliamo il nostro futuro PUFF! Sparite.

“Mi unisco agli altri battendo le mani fino a farmele dolere.
Poi, seguendo la fila ordinata che si crea, mi preparo all’ultimo test, quello
che decreterà il mio futuro
“

Peccato solo che alla nostra Lien e alla sua carissima (nonché deliziosamente stramba) compagna di avventure Routh questo piano calato dall’alto stia decisamente stretto.
E quando il convoglio diretto verso il loro “radioso futuro” decide bene di tirare dritto invece di fermarsi alla fermata stabilita… beh, lì il gioco si fa decisamente interessante.

L’autrice non ci regala il solito scenario post-apocalittico tutto azione e niente sostanza; costruisce invece un vero e proprio manifesto alla libertà individuale, all’autoconsapevolezza e alla ricerca della propria identità.
Worldbuilding? Curato fino all’ultimo bullone.
L’architettura di questo mondo fittizio è così precisa e vibrante che vi ritroverete immersi capitolo dopo capitolo, travolti da una tensione emotiva che sale con la stessa grazia di una pentola a pressione pronta a esplodere.

Ma il vero fiore all’occhiello sono le persone che abitano queste pagine:

  • Lien: Parte come la classica ragazza ingenua e convinta che tutto vada a gonfie vele, per poi svegliarsi con una secchiata d’acqua fredda in faccia. Il suo risveglio all’interno di una gabbia dorata è un viaggio incredibile, che la porterà a capire chi è davvero e ma soprattutto come vuole vivere…e sì anche chi amare!
  • Rêve: Un personaggio magnetico, denso, con uno spessore interiore che viene a galla un po’ alla volta. La chimica e l’intesa che si creano gradualmente tra lui e Lien sono qualcosa di poetico, una di quelle complicità scritte così bene da far venire i brividi. Tutti dovrebbero avere uno come lui nella vita!
    Che dite facciamo una petizione??

Rêve si volta, folgorandomi con quelle pietre preziose che si ritrova al
posto degli occhi.
Sono così… magnetiche. Guardarle fa quasi male.

Non aspettatevi una corsa contro il tempo a rotta di collo: è un romanzo che sa prendersi i suoi tempi, che cucina a fuoco lento una trama ricca di dilemmi etici, fiducia tradita e la viscerale paura di cambiare. Qui ogni singolo evento ha un peso specifico, ogni colpo di scena lascia il segno e fa crollare il velo di misticismo su una società apparentemente impeccabile, ma marcia fino al midollo.

Adoro la straordinaria capacità dell’autrice di plasmare, attraverso la semplicità della carta stampata, universi distopici così complessi e dettagliati, intrecciandoli sapientemente con le contraddizioni e le fragilità della nostra vita di tutti i giorni.

Il suo romanzo non è una semplice storia, ma un vero e proprio manifesto di protesta contro una società che tenta continuamente di omologarci e di imporci come dovrebbere essere la nostra esistenza. Tra queste pagine si cela una profondità rara: non è un libro da sfogliare superficialmente, ma un’opera che richiede di essere vissuta e percepita nel profondo dell’anima.

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