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Purple lilies – Lavinia Morano

Oggi sono qui per parlarvi del romanzo “Purple Lilies” di Lavinia Morano. Un dark fantasy dalle sfumature horror, ma non troppo!

 

Titolo: Purple Lilies

Autrice: Lavinia Morano

Editore: Brè Edizioni

Serie: Standalone

Genere: Dark Fantasy

Formato: Digitale e cartaceo

Data di pubblicazione: 18 novembre 2019

 

TRAMA

È un romanzo Dark Fantasy la cui tematica principale è l’idea che ogni essere vivente custodisca dentro di sé, in un angolo profondo del proprio animo, qualcosa di buono, puro e incorruttibile. Nel corso del romanzo si intrecciano storie differenti che vanno via via fondendosi in un unico racconto. Le storie principali sono tuttavia tre. La prima è quella di Clara, una ragazza che presto andrà a lavorare in un istituto per orfani sul quale circolano strane voci a proposito di streghe e di bambini scomparsi nel nulla. L’estate che precede l’inizio del suo nuovo lavoro sarà segnata da un viaggio in Egitto costellato da cattivi presagi e incubi, che sembrano metterla in guardia contro un imminente pericolo. Lei e suo cugino Luke, per il quale la ragazza prova più che semplice affetto, scopriranno di avere una missione da portare a termine e una vita da salvare. Contemporaneamente viene narrata la storia di Lilith e Keith, la coppia che gestisce l’istituto nel quale Clara andrà presto a lavorare. Dalle loro parole emerge che vi sono altri motivi dietro l’assunzione di Clara e che uno sconvolgente mistero si cela tra le mura di quell’istituto. Si fa più volte riferimento a una “Confraternita” della quale i due sarebbero a capo e i cui membri non appaiono completamente umani. La terza storia è quella di Hope, nome che significa speranza, una degli orfani dell’istituto in questione. Hope è una bambina con poteri speciali ma il cui unico desiderio è quello di riavere sua madre e trovare il calore di una famiglia. Lei intreccerà i destini di Luke e Clara con quelli di Keith e Lilith, fino a fonderli, in un crescendo emozionante e sorprendente. Vivrete questo “romanzo-viaggio” come una esperienza extrasensoriale che lascerà un segno nel vostro cuore. Come un giglio viola.

RECENSIONE

Ben trovate mie care lettrici e miei cari lettori, quello che vi propongo oggi è un libro un pò particolare presenta sia l’elemento fantasy che quello misterioso fino a sfociare nel dark. Ammetto che approcciarmi a questo libro è stato un pò complesso. Non riuscivo a tenere il filo tra i vari cambi di narrazione, ma con l’andare avanti ho capito che ero io a non aver compreso che di per sè il romanzo ha un tema centrale intorno al quale si svolgo tre storie distinte ma ben collegate.

“ogni essere vivente custodisca dentro di sé, in un angolo profondo del proprio animo, qualcosa di buono, puro e incorruttibile”.

Questo è il messaggio fondante il romanzo. Messaggio intorno al quale si snodano le vite dei personaggi principali.
Abbiamo Clara e Luke due “cugini”  uniti, ma diversi che cercano di godersi un viaggio in Egitto.

Clara è una persona che mi ha trasmesso antipatia dalle prime battute. Polemica, scontrosa e anche un pelino aggressiva nei suoi modi di fare e di giudicare gli altri.  Una ragazza che ha perso i genitori e che cerca di sopperire alla loro mancanza facendo qualche follia come tingersi i capelli di verde. Prima di partire però risponde ad un annuncio di lavoro come segretaria in un orfanotrofio.

Luke è un ragazzo che non ha mai ricevuto attenzioni da un padre austero e abbandonato dalla madre. Viziato, perchè il padre ha cercato di compensare alla sua assenza  tramite le cose materiali. Durante il viaggio i due si innamorano, ma intrecciano le loro strade anche con Keith e Lilith altri due protagonisti. Due persone fuori dal comune che all’apparenza sembrano semplici essere umani, ma nascondono molto di più. Essi gestiscono l’orfanotrofio dove Clara andrà a lavorare e dove vi è la ‘Confraternita’ formata da sei personaggi strani. Keith e Lilith si amano da sempre, sono uniti e coesi, ma credono di non poter avere figli.

Infine c’è Hope, speranza letteralmente. Una bambina dagli occhi viola, che si tiene sempre in disparte come a non voler essere vista. Ma se come dice il nome fosse lei l’ultima speranza o la chiave di tutto?

Tanti sono gli argomenti trattati e le tematiche che escono dalle relazioni e caratteristiche dei vari personaggi. Clara e Luke sono l’esempio che si può sempre ricominciare e che da una catastrofe si può trovare un pò di luce. Keith e Lilith? Ci mostrano quanto l’amore sia un’ancora e un punto fermo nella vita. E Hope , invece, ci aiuta a ricontattare quanto più di puro c’è a questo mondo.

Di certo questo è un romanzo ben scritto, dove i personaggi sono bel delineati e i messaggi nascosti fanno riflettere. Un romanzo complesso che unisce una morale ad elementi puramente fantasy con un retrogusto dark, ma devo ammettere che non sono riuscita ad appassionarmi molto alla storia o a provare una forte empatia con i personaggi. Alcune descrizioni o passaggi li ho trovati poco definiti al punto da lasciarmi un pò basita. C’era un pò troppo di tutto.

A presto
Mik

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