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Recensione – Problematic Summer Romance di Ali Hazelwood

Titolo: Problematic summer romance

Serie: Not in Love #2

Autore: Ali Hazelwood

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: Contemporary Romance

Trope: Rom Com – Age Gap –  Brother’s Best Friend – Forbidden – Forced Proximity – Wedding – Summer – Slow Burn

Pagine: 416

LINK: https://amzn.to/4yhT1GT

TRAMA

 Maya Killgore ha ventitré anni, un master in Fisica e un’abilità straordinaria nel complicarsi la vita. Soprattutto da quando nella sua orbita è entrato Conor Harkness. Trentotto anni, un fascino algido e una mente brillante prestata alla finanza e alle biotecnologie, Conor è l’unica persona che Maya non riesce a togliersi dalla testa. Ma è anche il cliché più proibito e letale: lui è il socio, nonché migliore amico, di suo fratello maggiore. 

Secondo Conor, la loro differenza d’età crea uno squilibrio di potere insormontabile. Qualsiasi tipo di relazione tra loro sarebbe problematica sotto troppi punti di vista per poter funzionare, e Maya dovrebbe semplicemente dimenticarlo. Dopotutto, dieci mesi prima è stato lui a tagliare ogni contatto, escludendola bruscamente dalla sua vita. Ma non tutto è come sembra, e a volte i cliché sanno trasformarsi in colpi di scena inaspettati. 

Quando il fratello di Maya decide di sposarsi a Taormina, lei e Conor si ritrovano intrappolati per un’intera settimana in una romantica villa a strapiombo sul mare. Lì, sulla splendida costa ionica, tra antiche rovine greche, granite al caffè e grotte marine nascoste, la vicinanza forzata diventa una lenta, inesorabile tortura. E mentre il matrimonio rischia di naufragare tra imprevisti fuori controllo e l’Etna minaccia di eruttare sullo sfondo, Maya decide che una travolgente avventura estiva potrebbe essere ciò di cui entrambi hanno bisogno. Anche se dovesse rivelarsi una storia d’amore decisamente problematica. 

RECENSIONE

Allora, diciamolo subito: Ali Hazelwood parla direttamente alle mie sinapsi. Potrebbe scrivere la lista della spesa o un saggio sulla riproduzione dei funghi e io sarei comunque in prima fila a difendere il suo onore.

Non so mai cosa aspettarmi quando apro un suo libro, ma c’è una certezza matematica a cui aggrapparsi: scriverà la storia dell’uomo più disperato, innamorato perso e colmo di bramosia della storia della letteratura, inserito in una dinamica di tensione sessuale così densa che si potrebbe tagliare con il coltello.
ADORO.

Problematic Summer Romance mi ha ridato l’energia, quella giusta, dandomi un colpo di frusta emotivo da cui non voglio riprendermi.

Ma per farvi capire perché devo dare un elenco dettagliato dei miei crolli psicologici durante la lettura…

“Dal primo giorno in cui ti ho incontrato, sei stata la cosa migliore della mia vita. E nemmeno ne facevi parte.”

Parliamone. Prima 20 anni lei e 35 lui, poi 23 e 38. Io non mi sento di biasimare Conor (o Hark, chiamatelo come volete mentre vi sentite male) per le sue esitazioni, la sua resistenza e quella testardaggine acuta. Perché, ragazze, l’uomo è capoccione forte. Ma Maya? Un uragano. Forte, indipendente, non gliene fa passare una. Gli rompe le scatole in ogni singola occasione e io ho adorato questa energia.

I flashback a Edimburgo mi hanno fatto schiumare rabbia e amore come un San Bernardo. Diciamocelo a volte questi sprazzi di passato possono essere fastidiosi, ma Ali li ha inseriti in maniera magistrale!

Come coppia sono scombinati, drammatici, intensi. Ma anche dolci, in un modo strano e un po’ ammaccato.

La chimica c’è, ECCOME. Voglio dire, è Ali Hazelwood. Sa come costruire la tensione. Ogni loro interazione scoppietta di energia. Me la sono letteralmente mangiata. E i piccoli momenti?? Gli sguardi impercettibili, le provocazioni, i battibecchi??? Stavo arrossendo, della serie: “va bene capo, continua pure, sono tua”.

«Stai bene?», chiedo con cautela.
«Sì». Un respiro profondo. «Sì. Volevo solo ascoltarti esistere».

I dialoghi sono favolosi e naturali, e l’intreccio di relazioni e cammei è da maestri.
Ho amato il modo in cui i vecchi personaggi tornino in quest’intreccio e aggiungano un qualcosa di prezioso alla storia. Maya ha un modo di percepire Rue, che mi ha colpito molto, come anche l’evoluzione del loro rapporto tra cognate.
Eli…che dire? è ufficialmente il mio fratello maggiore preferito. La sua dinamica con Maya brilla di luce propria.
Inoltre vorrei dire che ci sono almeno altri due personaggi che meritano un romanzo tutto loro!
ALI SEI STATA AVVISATA!

  “Non ho mai voluto nulla così disperatamente, così incontrollabilmente, così persistentemente come voglio te. Nemmeno una maledetta cosa. Non che mia madre tornasse in vita. Non la vendetta. Non il benessere delle persone che amo. Non il successo professionale, e nemmeno la mia stessa felicità. Assolutamente nulla mi ha consumato in modo così spietato come hai fatto tu.”

In definitiva, questa è stata la sorpresa più bella e deliziosa dell’anno. Una storia fresca, estiva, bollente, con dialoghi taglienti e quel pizzico di toxic-but-make-it-hot che ci fa adorare questa autrice.

Ora scusate, vado a rimettere il libro in freezer perché sono ancora in iperventilazione.   

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