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Cara Debbie – Freida McFadden

Recensione

Titolo: Cara Debbie

Autrice: Freida McFadden

Serie/Collana: autoconclusivo

Editore: Newton Compton 

Genere: thriller 

Sottogeneri e trope: thriller domestico / vendetta / POV multipli / morally grey

Prezzo: ebook 6,99€ / cartaceo 12,90€

Data di uscita: 08 Settembre 2026 

Link Amazon: 

TRAMA

Debbie Mullen sta perdendo il controllo. Per anni ha dispensato i suoi migliori consigli nella rubrica “Cara Debbie”, dove le mogli del New England scrivono cercando aiuto e comprensione. Grazie al suo lavoro, Debbie ha ascoltato i racconti di innumerevoli donne ignorate, sminuite e persino maltrattate dai loro mariti. E ha sempre cercato di guidarle verso la strada giusta. Fino a che una lettera, misteriosa e inquietante, non le fa mettere tutto in discussione perché rischia di disseppellire un passato che deve rimanere dimenticato. D’un tratto, la sua vita tanto ordinaria sembra andare in frantumi: perde il lavoro, le fi glie adolescenti iniziano a comportarsi in modo strano e scopre che il marito le nasconde dei segreti… o almeno così pare dall’app che gli ha installato sul telefono. Stavolta Debbie ha deciso che essere “quella più matura” non fa per lei. Ha smesso di essere ragionevole e pratica. È ora di passare dai consigli all’azione e di far pagare il conto a chi se lo merita davvero.

RECENSIONE

Ciao a tutti, carissimi lettori! 

Anche voi avete già dimenticato le vacanze e siete già tornati alla routine di tutti i giorni? 

Io sì, ma visto e considerato che la sera posso rifugiarmi tra le pagine di un buon libro, non mi lamento più di tanto! 

E come ormai avrete capito, da fan sfegatata di Freida McFadden, potevo mai perdermi la sua ultima uscita targata Newton Compton? 

GIAMMAI! 

In “CARA DEBBIE” ho ritrovato finalmente la McFadden che tanto amo, dopo la delusione del libro che avevo letto precedentemente (The Dinner Party). 

Innanzitutto voglio avvisarvi che, prima di addentrarvi in uno dei suoi romanzi, è sempre bene che teniate a mente o leggiate sul suo sito i trigger warnings. Personalmente non li leggo mai perché non sono un soggetto particolarmente sensibile a determinati temi, e soprattutto perché non voglio rischiare di spoilerarmi parti di libro. Oramai conosco il modo di scrivere dell’autrice, ed essendo consapevole che si tratta di thriller perlopiù psicologici, vado diretta in prigione senza passare dal via! (Giocatori di Monopoly, voi mi avete capita) 

Ma torniamo a noi; la protagonista di questa storia è Debbie, moglie e madre di due ragazze adolescenti, che vanta un cervello fuori dalla norma ma si accontenta di curare una rubrica per il quotidiano locale della sua cittadina. In questa rubrica, intitolata appunto “Cara Debbie”, cerca di dare consigli a donne come lei che per un motivo o per un altro hanno qualche problema personale o in famiglia. 

Debbie però, in realtà, non si limita solo a dare consigli neutrali. Man mano che la trama si snoda, vi si aprirà un mondo. 

Ovviamente non posso rivelarvi troppo, perché altrimenti vi racconterei praticamente tutto il libro e non avrebbe senso. Vi basti solo sapere che NULLA sarà come sembra, e che arriverete alla fine senza aver minimamente immaginato tutto ciò che accadrà. È questo il bello dei libri della McFadden: è capace di tenerti incollata fino all’ultima pagina facendoti credere una cosa che alla fine si rivelerà completamente diversa. Ammetto che spesso ho sognato di entrare nella sua testa per capire come diamine le venissero certe idee. Insomma, i plot twist in questo romanzo si sprecano proprio. 

Il libro è raccontato da un POV multiplo, e anche qui poi capirete piano piano il perché. I capitoli sono principalmente narrati dal POV di Debbie, ma entreremo anche nel mondo di suo marito Cooper e della sua amica Harley.

Ciò che vi posso dire è che questo romanzo si rivelerà essere molto più di un “semplice” thriller. Scavando a fondo nella vita e nel passato dei protagonisti verranno a galla altre cose, altri dolori, altri momenti di vita vissuta che vi faranno capire il motivo di tante azioni. 

Perché se all’inizio ero sempre più convinta che Debbie fosse semplicemente fuori di testa, una svitata gelosa del giardino della vicina, che non sopporta il fidanzato di Lexi, la figlia maggiore, e che provoca intossicazioni alimentari alle amiche del club del libro, alla fine sono arrivata a capire che invece nel profondo si nascondeva una donna, una moglie, una madre disposta a tutto pur di salvare la propria famiglia e di riscattare se stessa. Una donna geniale, una mente brillante e fuori dagli schemi che sta sempre cento passi avanti rispetto agli altri. 

L’ho davvero amata, mi ha fatta ridere, riflettere e restare col fiato sospeso fino all’epilogo. 

Sono colta da un folgorante, quasi irrefrenabile desiderio di raccontare tutto a Lexi. Non ho mai detto a nessuno quello che mi è successo. Né ai miei genitori, né a Cooper, né a nessun altro. Vorrei parlare con lei, ma non posso. Vorrei che sapesse che una volta ero proprio come lei. Ero spensierata e intelligente, e sì, ero bella, anche se all’epoca non me ne rendevo conto. Poi è accaduto qualcosa che mi ha rovinata, distrutta.

Anche il marito di Debbie, Cooper, nasconde dei segreti. Ma anche in questo caso l’autrice è stata bravissima ad alterare la percezione del lettore e a non far capire fino alla fine cosa si nascondesse sotto la superficie del marito, padre e dipendente modello. 

Insomma, per me un altro centro della McFadden, che sa unire le sfumature dark dei thriller a una sorta di umorismo a tinte nere che io personalmente adoro e che finora non sono riuscita a trovare in nessun altro autore di questo genere. 

Se volete leggere qualcosa di diverso, per una volta, o se avete voglia di iniziare anche voi ad addentrarvi nel tunnel dei thriller, con questo romanzo potete andare sul sicuro.

Io nel frattempo aspetto con ansia la sua prossima pubblicazione! 

Devo sistemare una questione complessa. E solo dopo averlo fatto, forse riuscirò a dormire di nuovo tutta la notte. Dopo quasi mezzo secolo di vita, ho capito che la vera responsabile del mio benessere sono solo e soltanto io, e nessun altro. 

A presto, 

Elisa

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