
Titolo: Dead Draw
Autrice: Layla Reyne
Serie/Collana: #1 Perfect Play
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Romance
Sottogeneri e Trope: forced proximity, marriage of convenience, slow burn, single dad
Prezzo: €4,99 – €15,50
Data di uscita: 07/07/2026
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TRAMA
Quando l’unico modo per fermare un nemico è sposare l’uomo che ti ha appena complicato la vita, ogni regola salta. E ogni mossa può diventare pericolosa.
L’agente speciale Emmitt “Marsh” Marshall sa fare molte cose: indossare uno Stetson con naturalezza, hackerare qualsiasi sistema, vincere a scacchi e scegliere sempre uomini emotivamente irraggiungibili. Sa anche qual è la strategia migliore per incastrare i terroristi che hanno ucciso il suo mentore. Il problema? La sua mossa perfetta finisce per travolgere il caso di un altro agente FBI.
Levi Bishop non ha tempo per un cowboy informatico, brillante e irresistibilmente irritante. Sta ancora cercando di sopravvivere alla morte di sua moglie, di essere un padre presente per suo figlio e di non affondare sotto il peso dei debiti. Poi Marsh gli propone una soluzione assurda: un matrimonio di convenienza per continuare a indagare sotto copertura e colpire un nemico comune.
Dovrebbe essere solo un accordo. Una strategia. Una partita giocata a sangue freddo.
Ma tra convivenza forzata, tensione crescente e sentimenti impossibili da controllare, Marsh e Levi scoprono che il pericolo più grande non è il caso che stanno inseguendo… è tutto ciò che rischiano di desiderare davvero.
RECENSIONE
Finire questo libro non è stato per nulla semplice e non perchè sia brutto, ma solo perchè forse è arrivato in un momento della mia vita che non me lo ha fatto apprezzare al 100%.
La trama mi aveva attirata sin da subito, ma poi quando ho iniziato la lettura c’è stato qualcosa che mi ha fatto bloccare più di una volta. Premetto che io non ho preferenze di narrazione, quindi sia che un libro sia scritto in prima persona o che sia scritto in terza per me è indifferente.
Tuttavia qui mi sono trovata in difficoltà, infatti, il libro è scritto in terza persona e questo più di una volta mi ha fatto confondere, soprattutto all’inizio quando non conoscevo ancora bene i personaggi.
Un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato il finale, perchè non credevo che la storia sarebbe rimasta appesa, tanto che per sapere come si conclude il caso, a cui stanno lavorando, immagino che sarà necessario leggere gli altri volumi. Ma nonostante le cose meno positive che ho trovato in questa storia ce ne sono delle altre che sono più che positive, tra cui i due protagonisti.
Marsh e Levi sono veramente due bei personaggi, sia nella vita privata che sul lavoro e ammetto di aver adorato come la loro storia si sviluppa, soprattutto perché cresce in modo lento e regolare. In più Marsh e Levi non sono due ragazzini, bensì due uomini e come tali hanno delle responsabilità a cui devono rendere conto, soprattutto Levi e questo li fa agire secondo coscienza e logica, lasciando meno spazio ai sentimenti (almeno all’inizio!).
Mi sento anche di fare i complimenti all’autrice per come ha costruito il caso a cui i due agenti stanno lavorando, perché a ogni pagina ho sperato di saperne di più, perchè volevo scoprire tutto e credo che sia stato per questo che quando alla fine la cosa è rimasta irrisolta ci sono rimasta male, ma anche qui faccio un mea culpa perchè non mi sono informata a dovere.
Come ho già detto la storia d’amore in questo libro cuoce a fuoco lento e proprio per questo di scene spicy ce ne sono molto poche (una e mezza per la precisione), ma vi garantisco che la tensione c’è e si sente tutta, soprattutto perché Levi non vuole alcun coinvolgimento mentre Marsh si fa coinvolgere anche troppo.
“Aveva perso l’appetito, ma avrebbe finto, avrebbe continuato a farlo e a innamorarsi sempre più di Levi e della sua famiglia perché quella era la sua condanna e ciò che si meritava”
Per concludere posso solo dire che la storia mi è piaciuta, ma con qualche riserva, tuttavia credo che in ogni caso leggerò i prossimi volumi per sapere come finisce.
p.s. altro punto a favore: la famiglia di Levi! Fidatevi, sono troppo divertenti.


