
Titolo: Wicca Creed: Il mondo oltre la nebbia
Autore: Marah Woolf
Serie/Saga: Wicca Creed #1
Editore: Armenia
Genere e sottogenere: Fantasy, dark fantasy, paranormal
Prezzo: eBook Kindle € 9,90; Copertina rigida € 20,80
Link Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0G3BGQNRP
Trama
Sono passati dodici anni da quando Valea Patel ha lasciato Ardeal, la sua terra natale. Dodici anni da quella notte terribile in cui la sua famiglia fu sterminata, spezzandole la vita per sempre. Da allora, Valea vive nascosta tra gli umani, consumata da un solo desiderio: ricordare cosa accadde davvero e scoprire perché.
Quando una wiccan viene trovata morta in circostanze inquietanti, Valea viene richiamata a casa dal nonno, sommo sacerdote del loro antico casato. Il ritorno ad Ardeal riapre ferite mai rimarginate e la costringe a confrontarsi con il dono che possiede: la capacità di entrare nei ricordi degli altri, persino in quelli dei morti.
Oscuro, romantico e stregato, il romanzo trascina il lettore in un mondo dove nulla è come sembra e dove ogni verità ha un prezzo.
La serie Wicca Creed è composta da:
Wicca Creed #1 – Il mondo oltre la nebbia
Recensione
Le principesse non hanno bisogno di essere salvate da un principe ma, a volte, dal fratello sì.
Incollats Romantics,
potevo perdermi un’autrice tedesca?
potevo perdermi un libro con vampiri?
Ovviamente no.
A suon di fare podcast con Mik, poi, mi è preso il morbo delle saghe. E meno male che c’è la Slovezia.
Gli accarezzai la schiena, e tutto a un tratto l’oscurità era molto più piacevole.
Ho scoperto grazie a una promo questo romanzo. Wicca Creed: Il mondo oltre la nebbia è il primo capitolo di una saga fantasy firmata da un’autrice tedesca molto amata in patria, dove la serie parrebbe composta da una trilogia. Questo volume introduce un universo ricco e stratificato, popolato da creature magiche, equilibri politici instabili e antichi rancori mai davvero sopiti. In Italia siamo solo all’inizio del percorso: il secondo libro è atteso per aprile e la sensazione è quella di trovarsi davanti a una storia che ha ancora molto da svelare.
Chi erano i miei genitori, o i miei nonni, non contava. Non cambiava ciò che ero.
La protagonista è Valea, una giovane wiccan cresciuta lontano dal suo mondo d’origine, tra gli umani, protetta ma anche privata delle sue radici. Il suo ritorno nell’Ardeal non è solo geografico, ma profondamente emotivo: Valea è un personaggio che colpisce per la sua fragilità, per la magia ancora incerta che le scorre dentro e per il modo in cui si muove in un ambiente che dovrebbe appartenerle, ma che le è diventato estraneo. Il lettore la segue passo dopo passo nella sua crescita, tra dubbi, paure e una forza interiore che fatica a riconoscere, rendendola immediatamente empatica e credibile. Anche se a tratti non brilla di intelligenza e altri non è un mostro di simpatia.
Accanto a lei spicca Nikolai Lazar, strigoi (non chiamatelo vampiro!) potente e tormentato, figura carismatica e piena di ombre. Il suo legame con Valea è uno dei motori emotivi del romanzo: fatto di attrazione, diffidenza e di un passato che pesa su ogni gesto e parola. Nikolai incarna perfettamente il fascino del personaggio moralmente ambiguo, capace di protezione feroce ma anche di scelte discutibili, e la dinamica che si crea tra lui e Valea aggiunge una tensione costante alla narrazione. Lui, almeno per questo libro, pare riuscito meglio, soprattutto per i non detti e i sottintesi. Insomma, un bel tenebroso con tutti i crismi.
Avrei dovuto sapere che non si sarebbe allontanato. Non lui.
La storia intreccia magia, politica e relazioni personali in un mondo segnato da una pace fragile tra wiccan, streghe, strigoi e licantropi. L’Ardeal è un’ambientazione affascinante, cupa e pericolosa, resa viva da luoghi simbolici come il castello di Caraiman e le sue intriganti biblioteche, custodi di saperi antichi e proibiti. La trama alterna momenti di introspezione a scene di indagine e scontri di potere, mantenendo sempre alta l’attenzione e costruendo con gradualità un conflitto destinato a esplodere. Se fossi una che sta a guardare il worldbuilding, sarebbe promosso con il massimo dei voti.
Vibrai fin nel profondo, una melodia silenziosa che sembrava risuonare anche nella foresta.
Lo stile di Marah Woolf è pregiato e pregevole, capace di bilanciare atmosfere oscure e passaggi più emotivi senza appesantire la lettura. Il romance e lo spicy sono presenti ma quest’ultimo è di un’eleganza rara, poetica anche quando la fase della storia non permetterebbe poesia. Il mio voto è più da Minchiometro, quindi sulla quantità e la bellezza, ma se dovessi premiare la qualità della scena sarebbe un 5 e lode.
Nel complesso, IR miei adorati, Wicca Creed è un romantasy che parla di identità, appartenenza e del prezzo da pagare per il potere e per la verità. Porta lontano, ma al contempo è molto reale, non so se mi spiego, gli intrighi politici potrebbero essere una metafora ben azzeccata delle dinamiche mondiali attuali o comunque degli ultimi deeenni.
È una lettura avvolgente, ideale per chi ama i mondi magici complessi, i legami intensi e le storie che crescono libro dopo libro, lasciando il lettore con la voglia di tornare quanto prima oltre la nebbia. Ovviamente il finale lascia uno strappo che chiamarlo cliffhanger sarebbe troppo, tuttavia, lascia spazio a un nuovo capitolo e tanta voglia di sapere cosa accadrà, visto il plot twist davvero incredibile.


