
Titolo: Unloved
Autore: Kate Regnery
Serie/Saga: Autoconclusivo
Editore: Hope Edizioni
Genere e sottogenere: Contemporary romance, angst, Recluso/Mountain Man, Damaged hero, Small town vibes, Hurt & Healing, Grumpy / Sunshine (emotivo), Love after loss, Forced proximity
Prezzo: Kindle 2.79€ lancio
Link Amazon: https://amzn.eu/d/0bfRMU9k
Trama
Una donna che vuole dire addio al fantasma di un amore che non c’è più.
Un uomo perseguitato dai fantasmi del passato.
Nelle foreste del Maine, una storia di solitudine, amore e redenzione.
Mi chiamo Cassidy Porter, figlio di Paul Isaac Porter, un serial killer morto in prigione mentre aspettava l’esecuzione capitale. Ho il suo dna malato, per questo vivo isolato dal mondo, l’unico modo che conosco per essere sicuro di non fare del male a nessuno.
Da tempo ho accettato il mio destino, il conto da pagare per il sangue che mi scorre nelle vene: non essere amato.
La vita è crudele: lo penso da due anni, da quando l’amore della mia vita mi è stato strappato in modo brutale e improvviso. Finché un messaggio incompleto su un cellulare non cambia tutto. E mi ritrovo su quelle montagne che mi hanno sempre spaventato, a lottare per la vita.
Un angelo mi salva. Forse, ora, il mio destino è salvare lui.
Recensione
Mi sciolgo davanti all’enormità del suo cuore, alla generosità disinteressata del suo animo.
Incollats Romantics,
c’è una teoria, quella dei “Natural Born Killers” (Assassini Nati) che sostiene l’idea che alcuni individui possiedano una predisposizione genetica e neurobiologica al male, caratterizzata da psicopatia e mancanza di empatia, che si manifesta attraverso comportamenti violenti, spesso amplificati da traumi infantili, ambiente sociale e dalla spettacolarizzazione mediatica della violenza. Tale teoria esplorerebbe anche la reale ipotesi che il figlio di un serial killer sia predisposto al diventarlo a sua volta.
Il problema è che non sei Cassidy Smith. Sei Cassidy Porter, il figlio di Paul Isaac Porter. E non lo potrai dimenticare, mai e poi mai.
Ed è questo che pensa Cassidy di sé: che non può né deve essere amato, perché è figlio di un serial killer e stupratore.
Brynn, dal canto suo, è una ragazza che piange il suo fidanzato, Jem, morto in una sparatoria durante un concerto. Ed è proprio Jem e il monte Katahdin, nel Maine, a essere il motore emotivo che fa incontrare Brynn e Cassidy.
E in mezzo ci mettiamo le persone cattive davvero.
Ogni cosa è Brynn. E io sono dipendente da tutto ciò che è lei. È aria. È acqua. È sorrisi e sospiri leggeri quando si addormenta tra le mie braccia. È passione e dolcezza. È promessa e speranza. È normalità e presenza, il mio talismano temporaneo contro la solitudine.
Katy Regnery, IR, è una penna favolosa, è capace di trasportarti talmente bene in una storia che tu non riesci più a uscirne. Ti senti intrappolata e l’amore che ispirano le sue storie lo provi davvero anche tu, che la leggi.
Cassidy è un’anima pura, cresce dai 9 ai 27 anni in un podere sperduto, nelle proprietà del nonno materno, senza elettricità, con pochi, utilissimi pannelli solari. Insomma, è come se fosse rimasto indietro di cent’anni, oltre a poche cose, come un quad con il quale va in città se proprio deve.
È quasi come se non se ne accorgesse, o fosse troppo modesto da non associare il mio sguardo al suo corpo muscoloso.
È alto, bello, bellissimo, ha gli occhi eterocromi — e tenete presente questo importante particolare, ma non vi dico altro. Salverà la vita a Brynn. E tra loro sarà amore vero, genuino, speciale. Unico. Anime gemelle, unite grazie alla montagna e al defunto Jem.
Morirei per proteggere anche un solo dito dei suoi piedi.
Non vado avanti a parlare del romanzo, perché questa storia, IR, deve essere letta e vissuta in prima persona. Capirete, leggendo, che anche il plot twist è davvero impossibile da immaginare.
Una storia di riscatto sociale. Una, però, vissuta nell’intimo più che nella società, che resta, invece, a margine, perché i sentimenti veri, se devono nascere e crescere, maturano anche in un posto sperduto, alle pendici di un monte.
Lo spicy c’è ed è estremamente funzionale alla storia, bello, meraviglioso come tutto il resto del libro.
Vive nel mio cuore e so, con ogni fibra della mia anima, che ci resterà per sempre.
Insomma, Incollats Romantics, leggere questo libro è stata un’esperienza unica. La seconda corona di fila (anche se voi leggerete questa recensione prima dell’altra) e inizio a preoccuparmi perché l’asticella delle prossime letture si è alzata parecchio.


