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Recensione – The Summer I saved You di Elizabeth O’Roark

Titolo: The Summer I Saved You

Autrice: Elizabeth O’ Roark

Editore: Sperling & Kupfer

Serie: The Summer #2 – Autoconclusivo

Genere: Contemporary Romance

Tropes: Single Mom, Healing, Office Romance, Grumpy x Sunshine, Slow burn

Costo Ebook: 9,99€

Uscita: 19 Maggio 2026

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TRAMA

Lei scappa da un passato che non dà tregua, lui combatte i suoi demoni: chi salverà chi? Lucie, mamma single, fugge da un marito violento e si trasferisce con i suoi due figli nella vecchia casa sul lago della zia, dove trascorreva le estati da bambina. Quello che non immagina è di ritrovare lì proprio Caleb, il ragazzo più grande di cui era segretamente infatuata quando era piccola. Né tantomeno si aspetta, il primo giorno di lavoro, che lui sia anche il CEO della tech company che l’ha appena assunta, e che tra loro non ci sia grande sintonia. Anche Caleb stenta a riconoscere, in quella donna determinata e attraente, la ragazzina ossuta e timida che era. Tra i due, all’inizio, non è facile: vecchi ricordi e caratteri forti li mettono spesso in contrasto. Ma più il tempo passa, più diventa evidente che il loro legame non è mai davvero scomparso. Entrambi hanno alle spalle tormentate storie d’amore, e per questo cercano di tenere le distanze. L’attrazione, però, cresce giorno dopo giorno, ostinata e impossibile da ignorare. E proprio quando Lucie sembra riuscire a scalfire le difese dietro cui Caleb si è nascosto per anni, un evento improvviso riporta a galla ferite che lui non ha mai davvero superato. Così, Lucie e Caleb capiranno che, se vogliono davvero costruire un futuro insieme, dovranno prima fare i conti con il passato.

RECENSIONE

Questo non è stato il mio primo libro di Elizabeth O’Roark e, dopo averla scoperta, ho una sola certezza: voglio recuperare tutto quello che ha scritto. Questo romanzo è il secondo della serie THE SUMMER, ma può essere letto come stand alone in quanto si svolge anni dopo il primo volume. (Che consiglio assolutamente di leggere perchè è meraviglioso. Trovate la recensione QUI)

Caleb e Lucie si conoscono da sempre, anche se la vita li ha portati su strade completamente diverse. Da ragazzi vivevano uno accanto all’altra e Lucie lo guardava da lontano, immaginandolo quasi come il suo principe azzurro. Caleb, invece, era semplicemente il ragazzo gentile che, in un momento in cui lei ne aveva più bisogno, riusciva a farla sentire al sicuro.

Vent’anni dopo, però, di quel ragazzo sembra essere rimasto ben poco.

Caleb è diventato un CEO arrogante, completamente concentrato sul lavoro e sulla sua azienda. È un uomo che ha costruito muri altissimi intorno a sé e che non sembra avere alcuna intenzione di abbatterli. Non vuole legami, non vuole responsabilità emotive e soprattutto non vuole qualcuno che possa dipendere da lui.

Lucie, invece, torna nella sua vita dopo aver attraversato un periodo terribile. Ha lasciato un marito che l’ha fatta sentire inutile e non ha più un lavoro, ma ha due figli meravigliosi da proteggere e per i quali è disposta a fare qualsiasi cosa. La sua unica certezza è la casa della zia, quella in cui viveva da bambina e che inevitabilmente la riporta a Caleb.

E proprio quando pensa di dover ricominciare da zero, scopre che Caleb è il suo nuovo capo.

E anche il suo vicino di casa. Di nuovo.

Da quel momento, la convivenza forzata tra loro diventa una delle cose più belle del libro. Lucie non è una protagonista perfetta: è fragile, insicura, a volte stanca e sopraffatta da tutto quello che deve affrontare. Ma continua ad andare avanti. Continua a provarci. E soprattutto non smette mai di essere se stessa.

È proprio questa sua gentilezza, insieme alla sua incredibile empatia, a iniziare lentamente a scalfire le difese di Caleb.

Perché Caleb è molto più di quello che mostra.

Dietro l’uomo arrogante, freddo e apparentemente incapace di provare sentimenti si nasconde una persona profondamente ferita. E più Lucie e i suoi bambini entrano nella sua vita, più è impossibile per lui continuare a fingere di non aver bisogno di nessuno.

Deve essere spaventoso quando ti importa così tanto di qualcuno.

La cosa che ho amato di più è stata proprio questa evoluzione. Non è un cambiamento improvviso: Caleb lotta continuamente contro quello che prova, contro la paura di affezionarsi e contro la convinzione di non essere capace di rendere felice qualcuno.

E poi c’è Lucie.

Dopo tutto quello che ha vissuto, lei non vuole semplicemente qualcuno che la desideri. Vuole essere scelta. Vuole qualcuno che scelga lei e i suoi figli, perché loro vengono insieme a lei. Vuole sentirsi amata, protetta e importante.

E quando la tensione tra lei e Caleb finalmente esplode… beh, io ero completamente persa. La chimica tra questi due è semplicemente fantastica e tutta la parte slow burn mi ha fatta impazzire.

Ma questo libro non parla soltanto di una storia d’amore.

Parla anche di seconde possibilità, di autostima, di ferite che sembrano impossibili da guarire e della paura di non essere abbastanza. Parla di quanto sia difficile lasciarsi amare quando la vita ti ha insegnato che prima o poi le persone se ne andranno.

E forse il vero antagonista di questa storia è proprio la vita: quella che ti ferisce, ti fa dubitare di te stesso e ti convince che non meriti qualcosa di bello.

Caleb, soprattutto, mi ha conquistata proprio perché è imperfetto. Fa degli errori. E ne fa uno enorme. Ma c’è una scena in particolare che mi ha distrutta. Non posso dire nulla per non fare spoiler, ma quando arriverete a quel punto capirete perfettamente cosa intendo. È una di quelle scene che cambiano completamente il modo in cui guardi un personaggio.

E’ saltato fuori che ciò che significava tutto l’avevo alla porta accanto, ad aspettarmi.

Ho amato anche il modo in cui la loro relazione si intreccia con quella piccola famiglia che Lucie si porta dietro. I bambini non sono semplicemente un elemento della trama: sono parte integrante della loro storia e contribuiscono a mostrare un lato di Caleb che lui stesso cerca continuamente di nascondere.

E alla fine, quello che rimane è la sensazione che forse non avevano bisogno di trovare una favola perfetta. Avevano bisogno di trovare qualcuno di reale.

Qualcuno a cui appartenere.

Qualcuno che li vedesse davvero.

E, soprattutto, avevano bisogno l’uno dell’altra.

Questa è stata l’estate in cui si sono salvati a vicenda.

E io, nel frattempo, ho perso completamente il cuore per loro.

N-V-L-O-D-D-S

Buona lettura!

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