
Titolo: The Ex’s Vows
Autrice: Jessica Joyce
Serie/Collana: Autoconclusivo
Editore: Penguin Publishing Group
Genere: Contemporary romance
Sottogeneri e trope: hate to love, grumpy x grumpy, found family, mystery
Prezzo: 18,26 €
Data di uscita: 16 luglio 2024
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TRAMA (Tradotta dal Team Romance Book)
Georgia Woodward vive seguendo le sue liste, e nessuna è più importante di quella dedicata al suo ex, Eli Mora. È piena di regole ferree, di cose da fare e da non fare, che i due hanno rispettato da quando Georgia è tornata nella Bay Area, cinque anni dopo la loro devastante rottura.
Con il matrimonio del loro migliore amico Adam ormai alle porte, e con Georgia ed Eli pronti a ricoprire i ruoli di testimone della sposa e dello sposo, Georgia non ha mai avuto tanto bisogno di quella lista. Si rifiuta di mettere a rischio il loro affiatatissimo gruppo di amici con i suoi sentimenti complicati… e ancora decisamente presenti. Quelle regole le permetteranno di mantenere il sangue freddo, restare calma e tenere tutto sotto controllo.
Quello che non ha previsto? Che Eli sarebbe arrivato da New York con un nuovo atteggiamento, deciso a infrangere le regole. E nemmeno che la location del matrimonio sarebbe andata completamente a fuoco, lasciando gli sposi in una situazione disperata. Tanto meno si sarebbe aspettata che Adam chiedesse proprio a lei ed Eli di aiutarlo a compiere un vero miracolo. Insieme.
Mentre Georgia ed Eli si precipitano nella Napa Valley per riuscire a organizzare il matrimonio perfetto, la loro vecchia chimica torna a esplodere in tutta la sua intensità. Tra degustazioni di torte finite male, disastrose audizioni per il DJ e le attenzioni sempre più infuocate di Eli, Georgia comincia a riconoscere l’uomo di cui si era innamorata anni prima.
E se si permettesse di infrangere le sue stesse regole, potrebbe scoprire che ciò che stanno costruendo insieme non è il «qualcosa di vecchio» che li ha distrutti… ma la possibilità di qualcosa di completamente nuovo.
RECENSIONE
Cari unicorni, rieccomi qui: la vostra My Little Pony di quartiere!
Visto che ormai siamo a settembre, quale momento migliore per essere già nostalgici di un’estate che, pian piano, sta andando via?
Per l’occasione vorrei parlarvi di un romanzo che, attualmente, è disponibile in lingua inglese, scritto da un’autrice che però ha già toccato l’italico suolo: Jessica Joyce.
Se in Italia l’abbiamo conosciuta con Amore e altre complicazioni, oggi vi racconto The Ex’s Vows.
“I don’t even realize I’m crying until his arms are around me and I’m tucked into the home-shaped place of his arms.”
La storia ruota attorno a due ragazzi, Eli e Georgia, due ex che si ritrovano al matrimonio del loro migliore amico, Adam.
All’apparenza, la settimana del matrimonio dovrebbe essere facile da sopportare per entrambi, nonostante tutto il bagaglio emotivo che condividono. Ma le cose, fidatevi, non andranno proprio come vogliono, costringendoli ad affrontare i propri non detti e a condividere una settimana fatta di ricordi, sentimenti mai realmente sopiti e, forse, anche qualcosa di più.
“But you deserve to let yourself feel whatever you need to. You can be messy. A disaster, if you need to. The people who love you will accept every single piece of it, I promise you.”
All’interno della storia, nonostante abbiamo un solo punto di vista, quello di Georgia, entrambi i protagonisti riescono a delinearsi in maniera precisa e interessante.
Da una parte abbiamo Eli, il ragazzo che ha spezzato il cuore a Georgia, il lavoratore instancabile che non riusciva a darle le attenzioni di cui aveva bisogno.
All’apparenza sembra molto facile capire cosa non abbia funzionato tra loro, ma in realtà quello che scopriamo nel corso della storia è molto più complesso.
Quello che ho apprezzato di Eli è proprio la complessità della sua caratterizzazione: è un ragazzo che non ha mai avuto nulla di veramente stabile e che, proprio per questo, desidera costruire quella stabilità nella propria vita. Nel corso della narrazione il nostro protagonista appare cambiato, diverso, e questo, insieme alle rivelazioni che farà, mi ha portata a tifare per lui e a desiderare di avere qualcuno come lui accanto. Cioè, parliamone: le fa degli anelli di carta ed è un sottone per lei. Come faccio a non amarlo? Eli mi è piaciuto tantissimo perché non è il classico protagonista maschile che torna dalla protagonista pensando che basti dirle “ti amo” per sistemare anni di dolore. È consapevole degli errori che ha commesso e, soprattutto, è disposto a dimostrarle con i fatti di essere cambiato. Non pretende che Georgia si fidi immediatamente di lui e non cerca di cancellare quello che è successo.
“But while he was trying to fix what was broken in his past, he was breaking something that was right in front of him.”
Se con Eli mi sono innamorata man mano, con la protagonista Georgia è stato amore a prima vista. Georgia è una ragazza che ne ha passate tante: ama il rigore, organizzare tutto in liste ed è la “resolve maker” per il matrimonio del suo amico Adam.
Sente di essere sola al mondo o, almeno, ha paura di starsi perdendo momenti fondamentali della vita dei suoi amici.
Lei è sicuramente il personaggio a cui l’autrice dà la possibilità di farsi conoscere più a fondo. Ho apprezzato tantissimo Georgia, non perché sia forte o indipendente, ma fondamentalmente perché ha delle debolezze e delle fragilità che ho sentito molto vicine alle mie. Per questo mi sono ritrovata in lei a tal punto da voler essere capace di poterla abbracciare e dirle: non sei sola.
“When I say I’m still in love with you. I mean today and yesterday and this entire week. I mean at Nick and Miriam’s wedding and I mean for the past five years. When I say I’m still in love with you, I mean the first time I saw you and right now. I mean every second in between.”
Ma ora passando a loro due come coppia cosa mai si potrebbe dire? Beh sicuramente che Eli e Georgia sono una di quelle coppie che mi hanno fatto pensare che, a volte, amare qualcuno non significhi necessariamente essere pronti a stare con quella persona. Il loro amore non è mai davvero finito e forse è proprio questo l’aspetto che ho trovato più doloroso della loro storia. Non devono capire se si amano ancora: lo sanno entrambi. Devono capire se, dopo tutto quello che è successo, sono finalmente capaci di costruire qualcosa che non li faccia perdere nuovamente. Per me sono il perfetto esempio di “right person, wrong time”. Non perché il momento sbagliato possa essere una giustificazione per tutto quello che è successo, ma perché quando erano più giovani si amavano senza avere gli strumenti necessari per far funzionare davvero la loro relazione.
“It’s a privilege to have someone trust you enough to show you those pieces of themselves, the most vulnerable and tender, the least polished. It’s a show of trust to let you see them first thing in the morning, in the middle of a panic attack, right after they’ve cried. To give you a shaky smile after a messy fight. To come back to you again and again with their heart in their hands.” (citazione)
Il loro problema non era la mancanza d’amore, ma l’incapacità di comunicare ciò di cui avevano bisogno.
Georgia tendeva a mettere i bisogni degli altri davanti ai propri, mentre Eli si era lasciato completamente assorbire dal lavoro.
Entrambi, in modi diversi, pensavano di proteggere ciò che amavano, finendo però per allontanarlo.
Ed è proprio questo che ho apprezzato della loro seconda possibilità: Jessica Joyce non ci racconta semplicemente che l’amore può risolvere tutto. Eli deve imparare a non permettere più al lavoro di divorare la sua vita e Georgia deve imparare che chiedere qualcosa alle persone che ama non significa essere un peso. Prima di tornare a essere una coppia, devono imparare a essere due persone capaci di stare bene anche da sole.
E poi c’è la loro chimica. Per quanto la loro storia sia dolorosa, Eli e Georgia continuano ad avere quella familiarità che appartiene solo alle persone che si sono conosciute davvero. Non devono imparare da zero chi sia l’altro: devono imparare a conoscere le nuove versioni di loro stessi. Ed è proprio questo che rende così belli i momenti in cui tornano ad avvicinarsi. La tensione non nasce soltanto dall’attrazione, ma dalla consapevolezza di quanto entrambi abbiano ancora da perdere.
“You and I are going to have a reckoning, Georgia. It doesn’t have to be this week, but it’s going to happen.”
Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stato lo stile di Jessica Joyce.
È una scrittura che riesce a essere allo stesso tempo scorrevole e molto emotiva. Ho trovato particolarmente bello il modo in cui riesce a dare spazio ai pensieri dei personaggi senza rendere la narrazione pesante.
Ci sono momenti divertenti, altri più leggeri e altri ancora in cui si percepisce tutta la malinconia legata al passato di Eli e Georgia.
È proprio questo equilibrio che, secondo me, rende The Ex’s Vows una lettura così piacevole: non è una storia fatta soltanto di romanticismo, ma riesce a parlare anche di amicizia, famiglia, crescita personale, paura di rimanere indietro e di quella sensazione che arriva quando ci sembra che tutti intorno a noi stiano andando avanti mentre noi siamo rimasti fermi.
“I learned so young that other people’s needs were default, that mine had to be scheduled to be met, or, more easily, taken care of myself.”
Anche i personaggi secondari hanno avuto un ruolo important. Adam, in particolare, non è semplicemente il motivo per cui Eli e Georgia si ritrovano: il suo matrimonio diventa il punto di incontro di tutto il gruppo e permette di mostrare quanto siano importanti i legami che hanno costruito nel corso degli anni. Ho apprezzato molto il gruppo di amici in generale, perché rende la storia più viva e dà quella sensazione di found family che ho trovato davvero tenera. Sono quei personaggi che magari non hanno sempre il centro della scena, ma riescono comunque a lasciare qualcosa e a rendere credibile il mondo intorno ai protagonisti.
Inoltre, con il setting del matrimonio, l’autrice porta una buona dose di caos e leggerezza alla storia. In mezzo a tutte le emozioni più pesanti di Eli e Georgia, ho apprezzato tantissimo avere momenti più ironici e situazioni assurde che alleggerissero la lettura.
“Sometimes I swear adulthood is staring at your phone and wondering which of your friends has enough time to deal with your latest emotional meltdown, then realizing none of them do.”
In generale, The Ex’s Vows mi ha lasciato una sensazione di calore e malinconia insieme.
È uno di quei libri che riescono a farti ridere in una pagina e stringerti il cuore in quella dopo.
Mi è piaciuto perché, oltre alla storia d’amore, parla di quella paura molto reale di essere lasciati indietro, di vedere le persone che ami andare avanti con la propria vita e chiederti quando arriverà finalmente il tuo momento.
“They’ll continue to catch mine the way they are in this movie moment—like a latch hooking me, then locking us into place.”
Ricordatevi: Eli e Georgia non hanno avuto bisogno di innamorarsi una seconda volta. Hanno avuto bisogno di diventare le persone che avrebbero potuto amarsi nel modo giusto. Grazie a loro ho sofferto, riso e mi sono arrabbiata e, soprattutto, ho tifato per loro fino alla fine. E credo che quando un libro riesce a farmi provare così tante cose, abbia già fatto il suo lavoro. Detto ciò, io vi ringrazio sempre, vi saluto e vi auguro tante belle letture.
La vostra My Little Pony di quartiere,


