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Recensione – Amore on the Road di Kandi Stainer

Titolo: Amore on the road

Autrice: Kandi Stainer

Editore: Self Publishing – Paola Ciccarelli

Genere: New Adult

Tropes: On the Road, brother’s best friend, forced proximity, forbidden romance.

Costo Ebook: 5,99€

Uscita: 26 Maggio 

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TRAMA

I compagni di squadra di mio fratello sanno di non doverci provare con me, però questo non mi impedisce di sfidare Jaxson Brittain a essere il primo a infrangere tale regola.

Dopo una serata focosa ad Austin, sono fin troppo consapevole del difensore sexy e ombroso con gli occhi blu ghiaccio e le braccia muscolose ricoperte di inchiostro. Lui è quello che mio fratello ha incaricato di tenermi al sicuro, e mi sono divertita più del dovuto a convincerlo a mettermi nei guai.

Si è trattata solo di una sera passata a sfiorare la linea di confine, a flirtare e a scherzare sapendo che non sarebbe mai successo nulla di più.

Ma due settimane dopo, quando l’universo ci fa rincontrare e ci ritroviamo a fare un road trip insieme in segreto, tutto cambia.

Non posso fare a meno di toccarlo. Non posso fare a meno di pregare che mi tocchi. E non resisto alla tentazione di metterlo alla prova a ogni occasione.

Tuttavia, Jaxson è assennato e non desidera morire. Quindi, da vero gentiluomo, tiene le mani a posto.

Ma più ci avviciniamo l’uno all’altra e ci allontaniamo dalla realtà, meno gli avvertimenti di mio fratello sembrano scoraggiarlo.

Quando abbiamo iniziato questo viaggio, abbiamo stabilito un limite. Abbiamo promesso di restare nella friend zone.

Ora, a chilometri e chilometri di distanza da tutti i motivi per cui non dovremmo cedere alla passione, tutto ciò che riesco a sentire è il cuore che mi batte forte, gridando la ragione per cui dovremmo farlo.

E dal modo in cui quegli intensi occhi blu mi guardano, so di non essere l’unica.

RECENSIONE

Ci sono libri che riescono a raccontare una storia d’amore, e poi ci sono quelli che riescono a raccontare anche quel senso di smarrimento che a volte ci portiamo dentro senza nemmeno rendercene conto. Amore on the Road di Kandi Steiner appartiene decisamente alla seconda categoria.

E sapevo che, nonostante stessimo per dare fuoco al mondo in cui vivevamo ora, ero felice di vivere tra le ceneri se ciò significava poter stare con lui.

Quando ho iniziato questo romanzo pensavo di trovarmi davanti al classico contemporary romance “on the road”: due persone diverse costrette a condividere un viaggio, tensione romantica, battibecchi, attrazione inevitabile. E sì, tutti questi elementi ci sono — e funzionano anche molto bene — ma la verità è che questo libro è molto più emotivo e introspettivo di quanto lasci immaginare la copertina. D’altronde si parla della Stainer, avrei dovuto immaginare che fosse molto, ma molto di più, perchè lei ha questo modo particolare di scrivere le emozioni: non ha bisogno di grandi scene drammatiche per colpirti. Lo fa nei silenzi, nelle conversazioni notturne, nei pensieri che i protagonisti non riescono a dire ad alta voce. E forse è proprio questo che mi ha fatto amare così tanto questa storia.

Il viaggio è il cuore del romanzo. Non solo in senso fisico, ma soprattutto emotivo. Le lunghe strade, i motel improvvisati, le soste casuali, le ore passate in macchina, diventano lo spazio perfetto perché due persone inizino lentamente ad abbassare le difese. C’è qualcosa di incredibilmente intimo nei road trip romance, e qui quella sensazione è resa benissimo. Si percepisce continuamente quell’atmosfera di libertà malinconica, quasi nostalgica, che ti fa venire voglia di partire senza una meta precisa.

I protagonisti mi sono entrati sotto pelle quasi subito.

Lei è una ragazza che sente di stare vivendo una vita che non le appartiene davvero più. È bloccata, insicura, incapace di capire cosa desideri davvero da sé stessa e dal proprio futuro. E penso che sia facilissimo riconoscersi almeno un po’ in quella sensazione.

Lui invece è il classico personaggio che all’inizio sembra distante, chiuso, quasi irraggiungibile. Ma pagina dopo pagina si intravedono le crepe, il dolore che cerca disperatamente di nascondere e quella vulnerabilità che lo rende impossibile da non amare. Kandi Steiner è bravissima a scrivere personaggi maschili tormentati senza renderli caricature.

«Mi hai chiamato Nova.»
«Si»
«Perchè?»
«Perchè brilli più di chiunque altro.»

La loro relazione è uno slow burn fatto davvero bene. Non nasce tutto immediatamente. Cresce piano, tra momenti piccoli ma intensi, sguardi trattenuti, tensione emotiva e quella sensazione costante che entrambi stiano cercando qualcosa che forse nemmeno sanno definire. Ho adorato il fatto che il romance non risultasse mai forzato: sembra tutto naturale, spontaneo, quasi inevitabile.

E poi c’è la parte emotiva.

Questo non è un libro leggero nel senso più superficiale del termine. Parla di paura, perdita, insicurezza, del bisogno di sentirsi finalmente “a casa” da qualche parte o con qualcuno. Ci sono momenti che fanno male, altri che scaldano il cuore, e diversi passaggi che mi hanno lasciato addosso quella strana malinconia dolce che solo certi romance sanno creare.

Anche lo stile dell’autrice contribuisce tantissimo all’atmosfera. La scrittura è scorrevole, molto visiva, quasi cinematografica in alcune scene. Mi sembrava davvero di essere seduta in macchina con loro, di guardare fuori dal finestrino insieme ai protagonisti mentre cercavano di rimettere insieme i pezzi della propria vita.

Fu un bacio capace di annichilire tutti gli altri, il tipo di bacio che ti segnava come un tatuaggio, come una cicatrice.

Se dovessi trovare un piccolo difetto, direi forse il ritmo. In alcuni momenti la narrazione rallenta parecchio e capisco che per alcuni lettori potrebbe risultare troppo introspettiva. Però personalmente credo che sia proprio questa lentezza a rendere il viaggio così autentico.

Amore on the Road è uno di quei romance che non puntano tutto sul drama o sulle scene spicy, ma sulle emozioni vere. È una storia dolce, malinconica e profondamente umana. Un libro che parla di amore, sì, ma soprattutto del coraggio di cambiare direzione quando la propria vita non ci rende più felici.

«Non sapevo cosa significasse vivere prima che tu entrassi nella mia vita. Non sapevo che potessi provare una gioia così profonda, o vivere un’avventura così bella, o sentire un dolore così intenso nel petto.»

E una volta arrivati all’ultima pagina, resta addosso quella sensazione agrodolce tipica dei viaggi belli: la felicità di averli vissuti e la nostalgia di doverli lasciare andare.

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