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Recensione: Mistero alla pasticceria dell’acero rosso – R.L. Killmore

Titolo: Mistero alla pasticceria dell’acero rosso

Autrice: R.L. Killmore

Serie: I segreti di Cinnamon Falls #3 – Autoconclusivo

Editore: Newton Compton

Genere: Cozy Mystery

Tropes: He falls first, Small town, Slow Burn

Costo Ebook: 6,99€

Uscita: 6 Ottobre 2026

LINK AMAZON: https://link.amazon/B07yKC0hV

La Serie “I segreti di Connamon Falls” é così composta:
1- Mistero al profumo di Cannella (Recensione QUI)
2-Mistero alla piccola locanda dei Narcisi (Recensione QUI)
3- Mistero alla pasticceria dell’Acero Rosso

TRAMA

Ginger Mills è la nuova arrivata in città. È pronta a ricominciare da capo a Cinnamon Falls, dedicarsi a sé stessa e sfornare dolci stagionali nella sua splendida pasticceria appena ristrutturata. Anche se il suo affezionato cliente – nonché uomo insopportabilmente affascinante – Austin si sta già rivelando una distrazione tutt’altro che gradita… Quando una mattina viene scoperto un cadavere nella sua pasticceria, il nuovo inizio di Ginger va in fumo e in città iniziano subito i pettegolezzi. Chi è davvero questa ragazza? Potrebbe essere un’assassina? Solo Austin sembra credere alla sua innocenza. Mentre tra loro cresce un’attrazione sempre più intensa, Ginger e Austin dovranno seguire gli indizi e smascherare il vero colpevole… prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

Ben trovati cari lettori!
Eccomi qua a parlarvi del terzo (e a questo punto spero ultimo) romanzo della serie “I segreti di Cinnamon Falls” di R. L. Killmore.

Dopo aver amato i primi due romanzi, mi sono avvicinata a questa nuova storia con grandissimo entusiasmo, pronta a immergermi ancora una volta nelle atmosfere accoglienti di Cinnamon Falls, tra dolcetti, segreti e misteri da risolvere. Peccato che, questa volta, la magia non abbia funzionato.

La protagonista è Ginger Mills, una ragazza in cerca di un nuovo inizio, decisa a lasciarsi il passato alle spalle e a dedicarsi alla sua pasticceria appena ristrutturata. Tutto sembra procedere per il meglio, almeno fino a quando un cadavere viene ritrovato proprio all’interno del suo locale. Improvvisamente Ginger si ritrova al centro dei sospetti e dei pettegolezzi della cittadina, mentre l’affascinante Austin sembra essere uno dei pochi a credere nella sua innocenza.

Le premesse per una lettura coinvolgente c’erano tutte, ma qualcosa, secondo me, si è perso lungo la strada.

Uno degli aspetti che ho trovato più difficili da gestire è stata la quantità di personaggi presenti nella storia. Sono davvero tanti, forse troppi, e anziché arricchire la narrazione hanno finito per creare confusione. In alcuni momenti ho fatto fatica a ricordare chi fosse chi e quale ruolo avesse all’interno della vicenda, perdendo così il filo e, soprattutto, il coinvolgimento.

Ma il problema più grande, almeno per me, è stata proprio la componente romance.

Chi mi conosce sa quanto ami le storie d’amore, soprattutto quando si intrecciano con un bel mistero. Eppure, questa volta, mi sono ritrovata a essere decisamente più interessata a scoprire l’identità dell’assassino che a seguire l’evoluzione del rapporto tra Ginger e Austin.

Tra questi due protagonisti, purtroppo, non ho percepito alcuna chimica.

La verità lo colpì come un treno. Lui l’amava. Lo sapeva con la stessa certezza con cui sapeva che il sole del mattino sarebbe sorto oltre il Barkwood Bridge.

I loro dialoghi mi sono sembrati piatti, poco incisivi e incapaci di trasmettermi quelle emozioni che cerco in un romance. Non sono riuscita ad affezionarmi alla coppia, né a fare il tifo per loro. Anche i momenti che avrebbero dovuto essere più romantici non sono riusciti a coinvolgermi, tanto che spesso avrei preferito tornare direttamente alle indagini.

Ed è un vero peccato, perché l’elemento mystery è stato proprio ciò che mi ha spinta a continuare la lettura. La curiosità di scoprire chi si nascondesse dietro l’omicidio e quali segreti custodissero gli abitanti di Cinnamon Falls è stata praticamente l’unica cosa a tenermi incollata alle pagine.

A rendere tutto ancora più faticoso è stato il ritmo della narrazione. Ho trovato il romanzo eccessivamente lento, con diverse parti che, a mio parere, avrebbero potuto essere tranquillamente tagliate senza compromettere la storia. Al contrario, una narrazione più snella avrebbe probabilmente reso il mistero più intrigante e la lettura molto più scorrevole.

Mi dispiace ammetterlo, ma ho fatto davvero fatica ad arrivare all’ultima pagina. E credetemi, è una cosa che non mi aspettavo minimamente, soprattutto considerando quanto mi erano piaciuti i due libri precedenti.

Nonostante tutto, non me la sento di bocciare completamente questo romanzo. L’ambientazione conserva quel fascino cozy che tanto amo, tra pasticcerie, atmosfere autunnali e piccoli segreti di provincia. Inoltre, il mistero centrale è riuscito comunque a mantenere viva una parte della mia curiosità.

Ma non è bastato.

In conclusione, Mistero alla pasticceria dell’acero rosso è stata una lettura da tre stelle, più per ciò che avrebbe potuto essere che per quello che effettivamente mi ha regalato. Un mystery con delle buone premesse, ma appesantito da troppi personaggi, un ritmo poco convincente e una storia d’amore che non è riuscita a farmi battere il cuore.

Forse le mie aspettative erano troppo alte, forse mi aspettavo di ritrovare le stesse emozioni dei primi due volumi. Fatto sta che questa volta Cinnamon Falls non è riuscita a conquistarmi.

E quando ami così tanto una serie, rimanere delusi da un nuovo capitolo dispiace ancora di più.

Alla prossima lettura!

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