
Titolo: Daylight
Autore: Victor Diamandis
Serie/Collana: Autoconclusivo
Editore: Magazzini Salani
Genere: Contemporary romance
Sottogeneri e trope: new adult, emotional scars, sickness, grief, slow burn
Pagine: 338
Prezzo: eBook 9,99 €, Copertina flessibile 15,10 €, Audiolibro 6,96 €
Data di uscita: 10 maggio 2024
Link Amazon: https://amzn.eu/d/5XVh2QM
Trama
TRA LE STRADE DI LONDRA, DUE ANIME LEGATE DAL DESTINO SI INCONTRANO. IL VERO AMORE PUÒ SOPRAVVIVERE A TUTTO, ANCHE ALLA PERDITA?
Alison è appena giunta a Londra in cerca di fortuna. In Scozia ha lasciato una famiglia distrutta dalla scomparsa dell’amatissima madre, con sé porta la speranza che il trasferimento nella capitale inglese possa segnare un nuovo inizio. Il suo sogno più grande è quello di diventare una scrittrice. Nella sua vita non sembra avere spazio per l’amore, che troppe volte l’ha ferita, come confida alle lettere che lascia affisse su un muro di Cornelia Street tra mille altre storie di sconosciuti. Tutto cambia quando, fra gli scaffali della libreria in cui ha trovato lavoro, incontra Nate. Sulla carta è il ragazzo perfetto, dolce e romantico, capace di farle vibrare il cuore. Il sentimento che li lega è così perfetto, scritto nelle stelle. Eppure, lo stesso destino che li ha uniti ha in serbo uno scherzo crudele…
Recensione
Mi sono fidata dell’amore e lui mi ha mentito. Mi sono fidata dell’amore e lui mi ha ucciso.
Incollats Romantics,
ho iniziato l’anno con l’audiolibro di un romanzo che avevo comprato tempo fa ma che avevo paura di leggere. Lo ammetto, il fatto che un famoso (e giovane, visto che ha l’età di mia figlia) Booktoker scrivesse un libro mi ha spaventata e temevo fosse un classico libro alla Wattpad, lungo, troppo pieno di riempitivi per stupire, figure retoriche, perifrasi e dizionario di sinonimi da “quanto sono bravo”.
Invece no. Il romanzo scorre bene, commuove e intriga. Ogni tanto s’inceppa, ma ci sta: lo rende più vivo. È bello, davvero.
Vorrei fermarlo subito, per fissare la felicità che gli increspa le labbra. E sapere che sono io, il motivo di quella felicità, mi fa risplendere.
Il libro racconta la storia intensa e complessa di Alison Moss, una ragazza che lascia la sua casa a Wyemouth, segnata da un passato difficile, con un padre alcolizzato e dall’infanzia ferita dalla perdita della madre. E la trama si dipana attraverso questa esperienza di fuga, sofferenza, crescita personale e ricerca di sé, intrecciandosi con un gruppo di persone che incontra a Londra sul luogo di lavoro.
Fino al quarto tempo, Incollats, vi chiederete il perché di alcune cose, tenderete a razionalizzare troppo a dire “ma perché?” di un sacco di scelte, ma c’è un plot twist che risolve e risponde a tutte le domande precedenti.
Anzi, a dirla tutta, i colpi di scena sono diversi, uno però farà dare una facciata contro al Kindle!
Prima di lui vivevo la mia vita con i piedi saldamente ancorati a terra. Lui mi ha preso per mano e mi ha dato un paio di ali.
Alison scappa dalla casa del padre, un alcolista divenuto tale dopo la perdita dell’amata moglie, morta di cancro anni prima. Alison è ferita anch’ella, sente che l’amore le mente perché ha perso l’adorata madre e va a Londra, nella casa appartenuta ai nonni materni per fuggire a una situazione degenerata a causa della dipendenza del padre.
A Londra, Alison comincia a lavorare in un locale, l’Holmes, gestito da Lea, una donna solare e accogliente, piena di colore e di passioni, il contrario di Alison che veste solo di grigio e nero. Qui la ragazza cerca di ricostruire la propria vita, trovando in questo ambiente un rifugio e un’occasione per esplorare la sua creatività, soprattutto attraverso la scrittura. Presto le viene proposto di partecipare a un concorso letterario e lei, amante di Emily Brontë, non riesce a tirarsi indietro, anche se è a corto di idee. La sua vita sociale si arricchisce di nuove conoscenze, come Nate, un giovane musicista riservato e dolce, che gradualmente diventa il suo nuovo amore e compagno di viaggio emotivo. Il loro amore non sarà facile, soprattutto per la paura della ragazza di amare, per la ferita che si porta dietro.
Non sono le gambe il problema, ma è la mia testa. È sempre stata la mia testa. Forse è per questo che ho provato a vivere con il cuore…
A impreziosire la storia ci sono i messaggi, scritti e appuntanti su una bacheca nel parco, che Alison si scambia con un misterioso uomo, spesso con citazioni di poesie, canzoni e l’immancabile “Cime Tempestose”.
La narrazione si concentra molto sulle emozioni della protagonista ed è quasi un POV unico, se si esclude una breve chiosa di Nate: il conflitto interiore tra il desiderio di amare e la paura di soffrire, il senso di colpa per aver abbandonato persone care, il bisogno di coraggio per affrontare la vita e le sue sfide. I rapporti con Nate, Samuel, Meredith, Lea e altri personaggi sono sfaccettati e realistici, pieni di tensioni, affetto, incomprensioni e momenti di dolcezza.
Il romanzo viaggia a Piantometro livello pro – ultra… e offre momenti di quotidianità mescolati a riflessioni profonde sulla vita, l’amore e la perdita. La colonna sonora di Taylor Swift e altri artisti accompagna simbolicamente le fasi della storia, sottolineando stati d’animo e svolte narrative.
In conclusione, il racconto è un viaggio di crescita personale e guarigione interiore, che segue Alison tra dolore e speranza, mostrando come l’amore, nonostante le sue ferite, possa rappresentare la via per ritrovare la vita e sé stessi.
La protagonista è ben delineata, con un percorso di crescita credibile e commovente. La scrittura è coinvolgente, anche se acerba. Si sente molto l’influenza di Sparks, ma è evidente che si tratti di un romanzo d’esordio di un autore molto giovane, a cui probabilmente l’editor non ha voluto tarpare troppo la freschezza. Apprezzo il fatto che Victor sia passato da lettore a scrittore senza fare lo strafottente, senza abusare di figure retoriche e — visto il tema di cui parla il libro — senza strabordare di elucubrazioni mentali della protagonista.


