
Titolo: Come catturare un raggio di sole
Autrice: Jennifer Hartmann
Serie/Collana: Standalone
Editore: Always Publishing
Genere e sottogenere: Contemporary romance, Small Town, Young Adult
Prezzo: € 4,99 eBook, € 15,10 cartaceo
Data di uscita: 30 gennaio 2026
Link Amazon: https://amzn.eu/d/bMCyzJF
Trama
A sette anni, Ella Sunbury e Max Manning si incontrano e in un solo anno diventano inseparabili compagni di avventure, come un sole e il suo cielo. Ma poi la vita li separa bruscamente quando Ella è costretta a lasciare Juniper Falls per tornare a vivere con sua madre e suo fratello, e lascia che il ricordo di Max pian piano si spenga. Dieci anni dopo, Ella è di ritorno a Juniper Falls per frequentare l’ultimo anno di liceo e si trasferisce proprio nella casa di fronte a quella del suo migliore amico di infanzia. Ma, con il cuore carico di oscurità, Ella Sunbury non è più la ragazza solare che Max conosceva. Ora vive all’ombra della terribile fama di suo fratello, rinchiuso nel braccio della morte, condannato per un crimine che ha fatto tremare la Nazione. Sconvolta e respinta dai suoi coetanei, Ella desidera solo svanire, confondersi con l’anonimato per non essere vista come la sorella di un mostro. Ormai anche Max ha poco tempo per le distrazioni: mentre il suo gemello si gode la sua adolescenza, lui si prende cura del padre e tenta di tener in piedi ciò che rimane di una famiglia felice. Però non riesce a ignorare il ritorno di Ella. Malgrado lei tenti di nascondere la luce che ha dentro, Max continua a percepirla, come quando erano bambini. E quella luce riaccende un raggio di speranza anche nel suo petto. Max non vuole arrendersi, Ella è il suo sole e lui non riesce a fare a meno di gravitare intorno a lei. Proprio quando la loro amicizia sboccia in amore, però, una nuova tragedia si abbatte e minaccia di rompere il loro flebile equilibrio. Per poter catturare un raggio di sole, bisogna attraversare le tenebre e sfidare le fiamme. E, per non perdere Ella, è proprio ciò che Max intende fare.
Recensione
Care brioscine,
una storia si può raccontare in milioni di modi diversi, ma Jennifer Hartmann è una delle poche che riesce a farlo in maniera originale e profondamente toccante.
Ho finito Come catturare un raggio di sole di notte — o meglio, è stato lui a finire me.
Il libro, non a caso, è diviso in fasi. E badate bene: servono tutte. Perché già dal prologo si capisce che l’autrice non risparmierà nulla di questo viaggio emotivo e doloroso.
«Le anime non vedono attraverso gli occhi, Raggio di sole. Le anime vedono attraverso i sentimenti.»
Ella ha diciassette anni e desidera una sola cosa: essere invisibile. Il suo cognome, usato come un insulto, è legato a un delitto. Un delitto che ha portato suo fratello nel braccio della morte. Un delitto di cui la stessa Ella non è nemmeno certa dell’innocenza.
Max ha la sua stessa età. Vive nella casa accanto, una casa che cade letteralmente a pezzi. Ha un fratello gemello popolare e un po’ menefreghista, un padre alcolizzato e una madre che li ha abbandonati. È costretto a diventare adulto troppo presto, mentre cerca disperatamente di tenere insieme ciò che resta della sua famiglia.
Ella e Max si conoscevano da piccoli: per un anno erano stati compagni di scuola, in pieno divorzio dei genitori di lei, ed erano inseparabili. Migliori amici legati da piccoli gesti — un fiore arancione dato di corsa, un sassolino bianco da conservare come una promessa. Poi la vita è andata avanti.
«Tu sei il sasso che non so far saltellare. Sempre fuori dalla mia portata.»
Ella torna nella cittadina dove viene trattata come una reietta, bullizzata e stigmatizzata, semplicemente perché, nonostante tutto, ama ancora suo fratello Jonah. Ed è arrabbiata per questo. Con tutti. Con sua madre, che è l’unica che non dovrebbe renderla invisibile. Con suo fratello, che le ha reso difficile credere nel lieto fine, proprio come Ih-Oh nel Bosco dei Cento Acri — e non più Pooh e Pimpi.
«Piangere qualcuno che è ancora vivo è una scelta, non una possibilità, e io ho un sacco di esperienza al riguardo.»
Max, invece, ha deciso una cosa: devono essere amici. E lo fa con le liste. Liste che scandiscono il loro avvicinarsi, passo dopo passo.
Perché dovremmo essere amici. 1. Voglio esserlo. 2. Ho l’impressione che segretamente lo voglia anche tu. Max P.S. Non dovrebbe essere tutto così semplice nella vita?
Perché sono entrambi soli: lei si rifugia nei libri, lui nel preoccuparsi di McKay, nonostante una selezione di personaggi secondari fantastici — Brynn (no, non è un errore di battitura) fra tutti.
Ed è così che comincia un filo lento e inesorabile che li unisce. Sono entrambi giovani, ma già gravati dal loro passato, intrappolati in un presente doloroso e affacciati su un futuro incerto.
Lei diventa per lui Raggio di sole, con tanto di playlist personalizzata e lanci di Dr Pepper. Lui diventa per lei una possibilità: quella in cui credere, in cui sperare, in cui restare.
Bene, ora fatevi trascinare da un libro che, pur essendo classificato young per la giovane età di Max ed Ella, non ha niente da invidiare agli adult. Perché lo spicy c’è, ma è dolce ed intenso. Perché li vedremo conoscersi, scoprirsi, denudarsi — corpo e anima.
«Il mio orizzonte perpetuo sei tu, Raggio di sole. Non smetterò mai di inseguire la tua luce.»
Se Come catturare un raggio di sole fosse un colore, sarebbe l’arancione: forte, intenso, resiliente nonostante tutto. Se fosse un oggetto, sarebbe un pastello a cera: solido eppure tenero, sfumabile come le sfaccettature della vita. Se fosse una parola, sarebbe Resta, che è il significato di tutto e tutto il suo contrario.
«Per tutto questo tempo, ti ho portato con me. Sorgi e tramonti insieme al sole. Sei tra le pagine di ogni libro che leggo. Sei con me su ogni ponte e nelle parole di ogni canzone che sento.»
E alla fine rimane la sensazione di aver assistito a qualcosa di fragile e potentissimo insieme. Come la luce quando chiudi gli occhi dopo aver fissato il sole.
Come catturare un raggio di sole.


