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Inedito in Italia: Recensione – Little Pieces of Light di Emma Scott

Titolo: Little Pieces of Light

Autrice: Emma Scott

Serie/Collana: Castle Hill Academy #1 ma il romanzo è autoconclusivo

Editore: al momento inedito in Italia

Genere: Young Adult

Sottogeneri e trope: slow burn / friends to lovers / childhood sweethearts / second chance/ angst / opposites attract 

Prezzo: ebook 9,54€ / cartaceo 10,95€

Data di uscita: 07 ottobre 2025

Link Amazon: https://amzn.eu/d/06DjnLhT

TRAMA

(Trama tradotta dal team di Romance Book)

A dieci anni si erano promessi un «per sempre».
Ma le sue lettere non arrivarono mai. E il cuore di lei non riuscì mai a guarire.

Sette anni dopo, Xander Ford torna alla Castle Hill Academy, distrutto dal dolore e deciso a nascondersi dietro la razionalità, il canottaggio e il peso di doversi prendere cura del padre malato. Ma non ha mai smesso di pensare a Emery Wallace, la ragazza gentile che, un tempo, era riuscita a vederlo davvero quando nessun altro lo faceva.

All’apparenza, Emery ha una vita perfetta: è ricca, popolare e intoccabile. Ma dietro quella maschera impeccabile si nasconde una ragazza che sta lentamente crollando sotto il peso delle spietate aspettative del padre e del dolore in cui sua madre sembra annegare.

Quando il destino li fa incontrare di nuovo, il legame che li univa da bambini si riaccende, trasformandosi in qualcosa di innegabile e impossibile da ignorare. Emery mostra a Xander che le persone, proprio come la luce, possono essere allo stesso tempo spezzate e complete. E Xander dà a Emery un motivo per tornare a credere in se stessa.

Ma il loro amore deve affrontare ostacoli che sfuggono al loro controllo: le aspettative delle loro famiglie, le promesse infrante e la crudele consapevolezza che non tutti vogliono vederli insieme.

Certi amori capitano una sola volta nella vita. La domanda è: il loro riuscirà a mantenerli nella luce?

RECENSIONE

Per tutti quelli che fanno fatica a uscire dall’ombra ed entrare nella luce, per favore non smettete mai di condividere i vostri doni. Questo è per voi. 

È sempre abbastanza dura per me recensire un romanzo di Emma Scott, in primis perché so già in partenza che non riuscirò a rendergli giustizia. Però ci provo. 

Immagino che tutti voi abbiate una sorta di autrice “coperta di Linus”; quella nei cui libri vi rifugiate quando avete bisogno di rilassarvi, staccare la spina al 100%, non pensare al resto del mondo là fuori, alle ansie, ai problemi quotidiani. Ecco, per me una di quelle autrici è proprio Emma Scott. 

Dopo aver fatto un po’ di su e giù tra libri belli e altri meno, ho deciso di buttarmi su LITTLE PIECES OF LIGHT, primo volume autoconclusivo della serie Castle Hill Academy. Ne avevo bisogno, era da troppo tempo che non tornavo da una delle mie autrici del cuore. Ho fatto bene? No, ho fatto benissimo. 

Leggere qualcosa di suo è sapere semplicemente che i protagonisti resteranno con te per sempre, soprattutto quelli maschili. È avere l’assoluta certezza che finirai in una valle di lacrime a più riprese durante la lettura, che ti innamorerai dei personaggi secondari tanto quanto quelli principali. Che vorrai continuare a leggere ma allo stesso tempo andare con calma per non arrivare subito alla fine. Che ti ritroverai col cuore spezzato diverse volte ma sapendo che lungo il percorso ti verrà rimesso insieme. 

Xander ed Emery si conoscono per la prima volta all’età di 10 anni, si fanno compagnia seduti su una roccia in un parco, aprono il proprio cuore l’uno all’altra con la naturalezza che solo i bambini hanno, ma già col fardello di due vite non semplici che li hanno travolti (e continueranno a farlo), per poi salutarsi con la promessa di scriversi delle lettere per rimanere in contatto e non perdersi per sempre. Xander manderà quelle lettere ad Emery senza mai ottenere alcuna risposta per ben 5 anni. Quella ragazzina probabilmente era stata solo gentile e aveva dichiarato di voler essere sua amica solo per pietà. Solo perché Xander le aveva confidato che sua madre se n’era andata a Parigi con un nuovo compagno, lasciando lui e suo padre da soli. In realtà anche Emery si era confidata con lui, raccontandogli che anche suo fratello maggiore Grant se n’era andato di casa quel giorno e nessuno sapeva dove fosse. 

Grandi occhi azzurro-verde mi guardavano con curiosità, e il suo sorriso includeva il mondo intero. Includeva me quando non mi ero mai sentito più solo in vita mia. 

Dopo altri due anni, durante i quali Xander cercherà di autoconvincersi di averla dimenticata, lui ed Emery si ritroveranno faccia a faccia alla Castle Hill Academy, e per entrambi sarà un riaprire una ferita mai rimarginata. Lei la reginetta indiscussa del liceo, figlia di uno dei finanziatori della scuola, lui il nuovo arrivato, un genio della matematica e della fisica che potrebbe benissimo anche fare a meno di frequentare la high school e andare direttamente al MIT, suo sogno da sempre. 

Due poli opposti che però non riusciranno a tenersi alla larga l’uno dall’altra. 

Nonostante Emery sia fidanzata con Tucker, un altro “rampollo” della Castle Hill, non ha mai dimenticato il ragazzino del parco con gli occhi spaiati (Xander ha infatti l’eterocromia), che aveva promesso di scriverle ma non si era più fatto vivo. Quel ragazzino ormai era diventato grande, ma l’effetto che le faceva era sempre lo stesso, anzi si era amplificato. La rabbia che prova nei suoi confronti tanto basta per stargli alla larga, ma le cose saranno ovviamente destinate a cambiare. 

Perché amare qualcuno non era sufficiente a farli restare. 

Anche Xander è ben intenzionato a stare lontano da Emery; dopotutto, il fatto che non avesse mai risposto alle sue lettere era un chiaro segnale che il ragazzino del Bend (la zona povera della città) non fosse abbastanza per lei. Che quel colpo di fulmine in realtà era stato solo a senso unico. 

Non sarà però così semplice mantenere le distanze, quando si ritroveranno a condividere sempre più spesso gli stessi spazi, soprattutto quando Emery avrà bisogno di ripetizioni di matematica e il tutor in questione sarà proprio Xander. Arriverà finalmente per loro il momento di aprire di nuovo il cuore, di avere quel confronto che aspettavano da 7 anni, di capire perché fossero spariti l’uno dalla vita dell’altra senza farlo davvero. 

Gli anni trascorsi tra il giorno in cui ci siamo conosciuti e quello attuale finalmente scomparvero, e lui era esattamente dove doveva essere. Tra le mie braccia. 
Perché lui è mio, e io sono sua. Da sempre e per sempre. 

E sarà proprio così che riscopriranno che quel sentimento che li legava in realtà non si è mai assopito. Che è impossibile non dar voce a ciò che si ha nel cuore, nonostante un padre/padrone che tenta in tutti i modi di tarpare le ali ad Emery e che cerca di spegnere la luce che emana e che la contraddistingue. Emery che, in realtà, sta trovando un modo per poter essere finalmente libera e sciogliere quelle catene. 

E nonostante le difficoltà che anche Xander si trova costretto ad affrontare, con un padre che sta lentamente svanendo a causa della demenza e con un macigno nel cuore nel vedere l’unica persona che ti è rimasta al mondo non sapere nemmeno più chi sei. 

Lui è sicuramente il personaggio che più mi ha colpita; mi ha strappato il cuore dal petto, mi ha fatto piangere tutte le lacrime che avevo e, da madre, posso dire di aver odiato la donna che l’ha messo al mondo ma di aver ammirato il lavoro fatto dal padre nel crescere un figlio come lui. Un figlio disposto a sacrificare il suo futuro e i suoi desideri per onorare le ultime volontà del padre; un ragazzo semplice, un nerd in un corpo da sportivo (entrerà infatti nella squadra di canottaggio a 8 della scuola e sarà il loro miglior rematore di sempre), un’anima pura come poche, sempre pronto a mettere le persone che ama al primo posto. Un piccolo, grande uomo che non ci penserà due volte a soffocare i suoi sentimenti pur di sapere che Emery sarà felice, al sicuro e soprattutto libera di essere ciò che ha sempre sognato. 

Diglielo. Diglielo adesso… 
Ma le parole mi rimasero intrappolate in gola, trattenute da un cuore che aveva paura di dichiararsi proprietà di questa ragazza che, in tutta probabilità, se ne sarebbe andata. Perché doveva. Perché la sua bellezza non era tutta per me, ma qualcosa che aveva bisogno di condividere col mondo, lontano dal veleno di suo padre. 

Anche il personaggio di Emery mi è piaciuto tanto, seppur all’inizio l’abbia un po’ sottovalutato. Non capivo perché non si ribellasse a quel mostro di suo padre, né perché quando tentava di farlo si fermasse proprio sul più bello. Poi ho capito che in realtà la sua era paura; del padre stesso e della sua autorità. Del perdere per sempre ciò che rimaneva della loro famiglia. Paura addirittura di poter deludere i suoi genitori. Paura di non essere vista per ciò che era davvero. Paura che il padre non considerasse abbastanza la sua arte. 

«Adoro pensare che siamo frammenti di quelle immense stelle che illuminano l’universo. Loro si sono unite per crearci, per poi dissolversi quando moriamo. Ma non ci spegniamo mai del tutto. Continuiamo semplicemente a esistere: le nostre piccole scintille di luce si ricongiungono ancora e ancora, per sempre.»

Insomma, come avrete capito questi due protagonisti ci faranno angosciare, ma credetemi ne varrà assolutamente la pena! 

Soprattutto quando lo slow burn inizierà a farsi meno slow e più burn! 

Le scene spicy non mancheranno, sempre raccontate nello “Scott style” a cui siamo abituate. Però ecco, i libri della Scott non si leggono certo per quello. È il romanzo stesso che è un viaggio in barca con destinazione ignota attraverso le grinfie di un mare in tempesta; ed è per questo che merita di essere iniziato e portato a termine. Scoperto pian piano, assaporato, sofferto e credetemi: non mancheranno di certo i colpi di scena. 

Cose che non mi sarei minimamente aspettata e che mi hanno lasciata di sasso. 

Sopravviverete? Se sapete nuotare (o almeno restare a galla come me) assolutamente sì! 

Quindi, scorta di fazzoletti alla mano, giubbotto di salvataggio astratto e leggetelo! Sperando nel frattempo che le case editrici nostrane ci riportino al più presto i suoi romanzi. 

Io mi rifugio ancora un po’ a piangere nel mio angolino e a breve inizierò il secondo volume, ma prima devo ricaricare il condotto lacrimale. 

Per il momento quindi vi saluto, ma se siete curiose di sapere qualcosa in più anche sul prossimo… stay tuned! 

Io e lui, eravamo inevitabili. Infiniti.

A presto, 

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