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Recensione – King of Envy di Ana Huang

Recensione

TITOLO: King of Envy

AUTRICE: Ana Huang

SERIE: Si, autoconclusivi collegati

CASA EDITRICE: Mondadori

PAGINE: ‎ 456 pagine

DATA DI USCITA: 19 febbraio 2026

PREZZO: 17.00 €

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TRAMA

LEI È L’UNICA DONNA CHE NON PUÒ AVERE… E L’UNICA PER CUI È DISPOSTO A PERDERE TUTTO. Pericoloso. Potente. Solitario. Tutti sanno che VUK MARKOVIC parla poco e si fida solo della sua ristretta cerchia. L’unica eccezione? Lei, Ayana, la sua ossessione. Ma ora Ayana è fidanzata con il suo migliore amico e, più si avvicina il giorno del matrimonio, più Vuk è combattuto tra lealtà e desiderio… E potrebbe rischiare tutto per averla. Bella. Affermata. Glamour. Per il mondo, AYANA KIDANE conduce una vita da sogno, con la sua carriera da top model e il fidanzamento con uno degli ereditieri più ambiti di New York. Nessuno sa che il loro è un accordo di interesse. Quando si sposeranno, lui otterrà l’eredità, lei i soldi per mollare l’agenzia che la sfrutta. Sarebbe un piano perfetto, se Ayana non fosse attratta dall’enigmatico testimone di nozze del suo fidanzato. Vuk la emoziona e la terrorizza in egual misura. Dovrebbe stargli lontana, ma quando il suo passato torna a tormentarla, lui è l’unico che può salvarla…

RECENSIONE

Ciao miei piccol* discepol*”!

Torniamo tra le pagine della Huang con un nuovo capitolo della saga dei KING. Ammetto che questa storia la stavo aspettando a braccia aperte, non so questa sorta di trope FORBIDDEN di base mi affascinava, ovviamente unito al personaggio maschile estremamente GRUMPHY!

“Lo sapevo già. Avevo guardato ogni intervista e letto ogni articolo in cui fosse mai stata menzionata.”

Con King of Envy, quinto capitolo della serie Kings of Sin firmata da Ana Huang, ci troviamo davanti a una storia che pulsa di tensione trattenuta, sguardi rubati e desideri proibiti.

Vuk e Ayana non sono solo due protagonisti: sono due silenzi che si riconoscono nel buio.

Lui è l’uomo che incute timore, il serbo che domina la scena senza alzare la voce. Vive nell’ombra, parla poco, osserva molto. Ed è proprio nei suoi POV che il romanzo trova la sua forza più magnetica: Vuk è moralmente ambiguo, tormentato, capace di scelte discutibili ma anche di una devozione disarmante. Anche quando non può averla, la protegge. Anche quando dovrebbe voltarsi dall’altra parte, resta. È uno di quei personaggi che non chiedono il tuo amore — se lo prendono, lentamente, pagina dopo pagina.

Ayana, promessa sposa al migliore amico di lui, è il fulcro di un triangolo che brucia senza esplodere subito. La tensione è tutta lì: nei gesti trattenuti, nei confini che non dovrebbero essere superati. È uno slow burn costruito con pazienza, che lavora più sull’attesa che sull’azione. Se da una parte ho trovato Ayana coerente con la storia e con il suo ruolo, dall’altra non mi ha conquistata completamente come altre protagoniste dell’autrice. Mi è sembrata più funzionale al percorso di Vuk che realmente centrale.

“Perché si stavano per sposare.
Perché l’ho vista io per primo.
Perché era sua quando avrebbe dovuto essere mia.”

Eppure, insieme funzionano. Funzionano perché si completano nelle crepe. Perché lei vede oltre la corazza e lui, pur restando nell’oscurità, impara a non combatterla da solo. La loro storia è fatta di protezione silenziosa, di tormenti passati che riaffiorano, di mostri interiori che chiedono di essere affrontati.

Rispetto ad altri libri della serie, qui ho percepito una sfumatura diversa nello stile dell’autrice: meno brillante in certi momenti, forse, ma più intensa dal punto di vista emotivo. Alcuni passaggi li avrei voluti ancora più approfonditi, più spinti, più dolorosi. Le aspettative erano altissime e, sebbene non tutto mi abbia travolta come speravo, il coinvolgimento è stato totale.

Menzione speciale a Ombra, presenza felina che ruba la scena e si guadagna un posto d’onore nel cuore dei lettori. *dove c’è un gatto ci sono io*

In definitiva, è una storia che si divora, che tiene svegli fino a notte fonda con la promessa di una resa inevitabile. E se c’è un motivo per cui vale la pena leggerla, è lui: Vuk. Uno di quei protagonisti maschili che ti fanno mettere in discussione ogni tua certezza… perfino quelle matrimoniali.

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