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Recensione — Il mio traguardo sei tu di Elsie Silver

Titolo: Il mio traguardo sei tu. A Photo Finish

Autore: Elsie Silver

Serie/Saga: Gold Rush Ranch Series #2

Editore: Newton Compton Editori

Genere e sottogenere: Contemporary romance, sport romance, second chance

Prezzo: 6,99 € Kindle; 12,25 € copertina flessibile

Link Amazon: https://amzn.eu/d/0iyjhwWa 

Trama

Dall’autrice bestseller del New York Times. Dopo il grande successo della Chestnut Springs Series, arriva il nuovo romanzo della regina del cowboy romance, bestseller in tutto il mondo.

Le chat online tra Cole Harding e Violet Eaton dovevano restare un segreto del passato. Ma se il mondo è piccolo, Ruby Creek lo è ancora di più, e lì nessun segreto rimane tale. Quando Cole, ex soldato dal temperamento schivo, torna in città, è convinto di poter continuare a nascondersi. Tuttavia, l’incontro con Violet, che ora lavora nel ranch della sua famiglia, è inevitabile. Costretto dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto della ragazza, Cole vede i muri che si è costruito attorno sgretolarsi giorno dopo giorno.

Ogni volta che le guance di Violet si colorano di un’emozione improvvisa, ogni volta che nei suoi occhi si accende una luce che lui non sa spiegare, Cole sente il gelo dentro di sé sciogliersi un po’ di più. Violet risveglia in lui speranze che credeva di aver sepolto, desideri che non si sente degno di avere. Perché le ferite di Cole non si vedono, ma lo governano. Sono cicatrici antiche, più terribili della guerra da cui è tornato cambiato. Sa che dovrebbe allontanarsi, che la disciplina che gli ha insegnato l’esercito dovrebbe bastare a tenerlo al sicuro. Ma più si apre con Violet, più diventa difficile lasciarla andare…

La serie Gold Rush Ranch Series è composta da:

  1. La mia vittoria sei tu. Off to the Races
  2. Il mio traguardo sei tu. A Photo Finish

Recensione

Persino io vorrei fuggire dalla mia stessa personalità.

Incollats Romantics,

Voi sapete bene che io ho un bookboyfriend assoluto, e costui è Harvey, il padre della protagonista di questo libro, Violet.

E sono onesta: è proprio per suddetto babbo che ho scelto di leggere questo libro, perché questa serie non mi aveva convinta dal primo volume — che poi era anche il primo libro di Elsie Silver che leggevo.

Però mi sono detta: l’hai amata quasi sempre, hai dato possibilità a esordi meno promettenti, perché non leggere ancora, sapendo che prima o poi sarebbe arrivata a scrivere come piace a te?

E così, complice anche un Cole davvero intrigante (amo i grumpy) e un age‑gap (il mio trope preferito), sono finita a leggere e ad appassionarmi.

Stiamo scherzando? Cole Harding mi dà il mal di testa. Freddo e agitato. Sexy e marpione. Amichevole e pronto a scherzare. Quante versioni di lui esistono? E perché a me piacciono tutte?


Cole, partiamo proprio da lui, è un uomo col cuore spezzato. Pieno di contraddizioni, ma soprattutto chiuso in un’indifferenza glaciale tale da sfiorare la maleducazione. È talmente terrorizzato dal mondo da rifugiarsi nel sesso su internet, al limite del fetish (e penso che se questo libro lo stesse ancora scrivendo, forse sarebbe stato impostato diversamente). Ma di fatto, anche in questo modo Cole cerca una stabilità che ha perso: per la morte del padre che non ha superato, per il periodo in guerra come soldato e per una ex poco propensa ad accogliere un reduce con il suo bagaglio di emozioni sgretolate.

Non disegno, ma, all’improvviso, avverto il bisogno di fare uno schizzo del suo viso. La sua bocca come un bocciolo di rosa. Vorrei immortalarla.

Violet ha dieci anni in meno di Cole, è la fantina del suo ranch e non sa che con Cole si è già incontrata proprio online. Ma lui — non è uno spoiler — glielo farà notare molto presto. E su questo devo dire che l’autrice è stata geniale, perché ha sfruttato i loro trascorsi e le loro chat per costruire i passi della loro relazione. Uno stile suo — o quasi — perché quello delle chat è qualcosa a cui ci ha abituati o, se vogliamo vederla dalla prospettiva dell’anzianità del libro, ci avrebbe abituati. Anzi, le affinerà a tal punto da renderle esilaranti.

Per metà sono innamorata di quell’uomo, mentre l’altra metà di me vorrebbe dargli una bella scrollata per farlo ragionare.

Dicevamo di Violet. Lei va via da casa perché essere la più giovane e unica femmina in famiglia le pesa. E ha ragione. Cerca di costruirsi una vita con le proprie forze e ci riesce, soprattutto collaborando con Billie e correndo in sella a DD. Ma un dispetto da parte di un fantino (odioso) la ferma per alcune settimane e si troverà a vivere assieme a Cole.

Qui tra i due si instaurerà un rapporto strano, fatto anche di battibecchi e ricco di tensione sessuale che — ve lo dico già — alimenta anche il voto del #Minchiometro che ho dato.

Cole è un uomo pieno di dicotomie. Bollente e gelido. Rude e dolce. Intenso e rilassato. Sicuro e insicuro. È multisfaccettato.

La storia prende una piega diversa da come la si aspetta. È presente una cavalla — come nel primo libro c’era lo stallone — a fare da trait‑d’union fra i due protagonisti. E Scricci è davvero adorabile.

C’è qualcosa, però, che non mi ha convinta al cento per cento. Una parte del libro mi è parsa lenta, con troppe elucubrazioni mentali della protagonista e un modo un po’ melenso di vivere quel tipo di pensieri. Lì non ho ritrovato Elsie Silver, ma piuttosto certe autrici italiane con la perifrasi facile… Non so, è come se quella parte fosse stata rivista apposta per essere allungata.

Al contrario, da un certo punto in poi ho ritrovato la freschezza della penna di Elsie, l’immediatezza e lo show‑don’t‑tell tipico suo, quello che a me piace, insomma.

Per questo il voto non è pieno: ho percepito uno sbilanciamento che sfocia in un modo di scrivere che a me piace raramente e in contesti diversi.

Consiglio la lettura? Assolutamente sì.

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