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Recensione – Vincoli di Antonella Rizzo

AUTRICE: Antonella Rizzo

EDITORE: Self published

In collaborazione con SELF CREATION

TITOLO: Vincoli (La Trilogia della Stirpe Proibita #2)

PAGINE: 238

Data di uscita: 20 MAGGIO 2026

GENERE: PARANORMAL ROMANCE

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo copertina flessibile: € 13,90

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TRAMA

Per proteggere le persone che ama, Alya accetta di seguire Ryū nel regno delle tenebre. Una volta oltrepassate le porte degli inferi, però, scopre di essere prigioniera del suo stesso sangue, perché lei è l’erede di Samael.
Ryū farà di tutto per spogliarla della sua umanità e forgiare la sua parte demoniaca, fino a renderla qualcosa di temuto e… desiderato, mentre sulla Terra, Christian e gli altri Guardiani della luce cercheranno di trovare un modo per salvarla.
Più il tempo scorre, più le speranze si assottigliano e il confine tra bene e male si fa sempre più labile.
Se l’oscurità riuscirà a mettere le proprie radici nell’anima di Alya, in lei, resterà ancora qualcosa da salvare?

RECENSIONE

” Se si resta troppo a lungo a terra, ci si convince che le ali siano un peso e non un dono”

Diciamoci la verità: due anni di attesa per un seguito sono lunghi. Lunghissimi. Abbastanza da farti dimenticare dove hai messo le chiavi di casa, ma non abbastanza da scordarti di Alya che si sacrifica per amore, gettandosi nell’oscurità come se stesse semplicemente andando a fare la spesa. E invece no, si sveglia direttamente agli Inferi.

Benvenuta nel club, Alya.

Se pensate che il binomio “Inferno & Sovrano del Male” significhi solo fiamme, torture e cliché, siete fuori strada. Antonella Rizzo prende i tropes del paranormale, ci gioca, e li ribalta con una fluidità che fa sembrare la scrittura una passeggiata di salute.

Spoiler: non lo è affatto, gestire ben quattro POV mantenendo alta la tensione richiede poteri quasi divini, o demoniaci.

La vera bomba di questo secondo volume è la gestione dei legami, che si approfondiscono e si complicano fino a farti gridare contro le pagine. Da un lato abbiamo Ryū, l’antagonista per eccellenza, che dovrebbe essere l’oscurità incarnata e che invece finisce per dimostrare una passionalità e dei sentimenti che, onestamente, un demone non dovrebbe proprio avere (e noi ringraziamo sentitamente).

“Come fa un demone ad avere un cuore?”

Dall’altro c’è Christian, impegnato in una lotta logorante contro la sua stessa umanità per rimanere lucido.

Il punto di forza del romanzo non è solo l’azione, ma l’impatto emotivo. Il viaggio di Alya tra luce e tenebre non è solo geografico, è psicologico. Tra queste pagine si respira la verità di sentimenti che conosciamo tutti fin troppo bene.

L’autrice non si limita a raccontare l’oscurità: la mostra attraverso descrizioni ambientali così accurate che ti sembra di camminare accanto alla protagonista, sentendo addosso lo stesso identico spaesamento.

“Se sceglierà l’oscurità, allora io sarò la sua luce.”

Con uno stile semplice, incredibilmente scorrevole e privo di fronzoli inutili, la Rizzo si districa in un fantasy che non perde mai la bussola delle sue stesse regole. Riesce a bilanciare i momenti di angoscia pura con scene più leggere, tenendoti incollato fino a un finale che, tanto per cambiare, ti lascia in mano un milione di domande e zero risposte immediate.

Io sono pronta per il terzo e voi?

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