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Recensione:  King of the dark di Ariana Nash

TITOLO: King of the dark –

AUTRICE: Ariana Nash

SERIE: Prince’s Assassin vol.1 

EDITORE : Quixote edizioni 

GENERE: LGBTQIA+ Fantasy

TROPE: Enemies to Lovers /     Forced Proximity/     Dark Fantasy/     Slow Burn

PREZZO: €4,99 (e-book) – Disponibile su Kindle Unlimited

DATA DI USCITA : 6 giugno 2026

LINK :https://amzn.to/43Tj2OO

TRAMA

Quando il Re Talos Caville si arrese agli elfi, il soldato Nikolas Yazdan giurò che non avrebbe mai più servito la famiglia reale.

Ripete le stesse parole al principe che ha cercato di comprarsi la sua lealtà, e scopre ben presto che i prìncipi Caville non accettano un “no” come risposta.

Fustigato per la sua insolenza, Nikolas viene anche costretto in schiavitù in un palazzo pieno di reali crudeli e brutali. E fra tutti i Caville, il Principe Vasili è il peggiore. Vizioso e crudele, è più vipera che uomo, e qualcuno all’interno del palazzo lo vuole morto. Nikolas ucciderebbe il principe con le sue stesse mani se non fosse per una cosa: Julian, guardia personale del principe e la luce di Niko nell’oscurità. Se Nikolas non si sottometterà al principe Vasili e non scoprirà chi sta complottando contro di lui, sarà Julian a soffrire.

Ma nel palazzo c’è qualcosa di più sbagliato del semplice principe. Il re è in punto di morte, i feroci elfi si stanno avvicinando sempre di più alla grande città di Loreen, e la follia serpeggia nei corridoi. È come se alla corte dei Caville ci fosse un veleno, e se Nikolas non scoprirà la vera ragione per cui il Principe Vasili ha tentato di comprarlo con una borsa di monete, il palazzo, la città, e tutto ciò che lui ama andranno perduti per sempre.

RECENSIONE

King of the Dark inaugura la serie Prince’s Assassin con tutte le premesse di un fantasy dark capace di conquistare gli amanti delle storie intense, tormentate e ricche di intrighi politici. Ariana Nash ci conduce in una corte corrotta e pericolosa, dove giochi di potere, segreti e tradimenti si intrecciano a una romance M/M dal sapore decisamente slow burn.

Nikolas Yazdan è un ex soldato profondamente segnato dalla guerra, dagli orrori vissuti sul campo di battaglia e dal senso di tradimento nei confronti del suo re, colpevole, ai suoi occhi, di aver accettato la resa e macchiato l’onore dell’esercito. Tornato a casa, desidera soltanto trovare un po’ di pace dai propri demoni interiori, ma il destino ha altri piani per lui. Durante una serata in una casa di piacere si ritrova infatti faccia a faccia con il principe Vasili Caville.

Imprigionato e ridotto in schiavitù con il ruolo di doulos, una sorta di concubino, Nikolas scopre presto che Vasili non lo ha voluto accanto per i motivi che tutti immaginano. Uno dei principi è morto in circostanze sospette e il principe ha bisogno di qualcuno che diventi i suoi occhi e le sue orecchie all’interno del castello. Nico si ritrova così a essere una pedina in un gioco pericoloso, dove nessuno sembra davvero innocente.

“Non sono stato assunto. Sono stato legato, trascinato in questo posto malefico contro la mia volontà e fustigato per aver ucciso una canaglia che meritava di morire.”

Sul fronte politico, la minaccia degli elfi incombe costantemente sul regno, anche se molti preferiscono ignorarla. Nikolas sa bene quanto siano pericolosi: sul campo di battaglia si è persino guadagnato il soprannome di “Assassino degli Elfi”.

“Preferirei affrontare un elfo piuttosto che guardarti in faccia certe volte, perché c’è qualcosa in te, Vasili. Qualcosa di oscuro. Qualcosa che tieni imbottigliato e nascosto, però è lì che aspetta, e io non voglio essere nei dintorni quando ne perderai il controllo.”

Parallelamente troviamo Vasili, un principe crudele e spietato, segnato dalla prigionia subita per mano degli elfi, privato di un occhio e forse anche di parte della propria sanità mentale. Vive isolato da tutti, fatta eccezione per Julian, la sua fedele guardia del corpo ed ex compagno di prigionia.

“Tu hai eseguito ordini per tutta la tua vita. Non hai mai dovuto pensare per conto tuo. Sei un tirapiedi. Uno strumento. Un mio attrezzo.”

Nikolas e Vasili sono due uomini spezzati. Vasili non esita a usare Julian come leva e ricatto nei confronti di Nico, alimentando ulteriormente la tensione tra loro. Il loro rapporto cresce lentamente tra diffidenza, rabbia e attrazione, dando vita a un enemies to lovers credibile e carico di tensione emotiva. Vasili incarna perfettamente il personaggio moralmente ambiguo: crudele, manipolatore e apparentemente irrecuperabile, ma allo stesso tempo vulnerabile e affascinante nella sua complessità.

“Ho provato la vera paura. La paura inutile di cui parli tu è quella che spinge il tuo corpo a tradirti. Ti geli, incapace di fuggire, di lottare, di fare qualsiasi cosa tranne ascoltare il tuo cuore che martella e il sudore gelido che ti esplode sulla pelle. Sei la sua vittima, non il suo padrone.”

Nico, invece, è esattamente ciò che appare: il figlio di un fabbro partito per la guerra e tornato profondamente disilluso, alla ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi. In questo contesto, gli intrighi di palazzo, i continui attentati ai danni di Vasili e il complesso rapporto con Julian contribuiscono a costruire una permanenza al castello sempre più tesa e coinvolgente.

“Sapeva di agrumi e amarezza. Di veleno dei Caville. Com’era possibile odiare qualcuno con tanta passione e tuttavia volerlo assaltare?”

L’atmosfera del romanzo è cupa e opprimente, con una corte in cui la follia sembra insinuarsi tra i corridoi e dove nessuno può dirsi davvero al sicuro. I misteri che circondano la morte del principe, i giochi politici e la minaccia crescente degli elfi mantengono alta la tensione per tutta la lettura, rendendo King of the Dark un primo volume intrigante e ricco di promesse per il prosieguo della serie.

“Sino a quel giorno lui non era un soldato, o un sicario, o il consigliere del principe. Era solamente un fabbro, che modellava il metallo e ferrava i cavalli. Non sarebbe durata, ma, per il momento, era abbastanza.”

Diciamo che raccontarvi altro sarebbe uno spoiler, quindi mi fermo qui. Posso però dirvi che sono arrivata all’ultima pagina con un bisogno quasi fisico di avere subito tra le mani il volume successivo.

La parte spicy è scritta in maniera magistrale: intensa, forte e incredibilmente sensuale. Ma ciò che mi ha conquistata ancora di più è stata quella corrente sotterranea che attraversa l’intera storia, fatta di desiderio, tensione e sentimenti trattenuti. E mamma mia, se scalda.

King of the Dark è un fantasy oscuro, crudele e affascinante, popolato da personaggi imperfetti e feriti che cercano di sopravvivere ai propri demoni prima ancora che ai nemici che li circondano. Tra intrighi di corte, misteri, tradimenti e una tensione emotiva che cresce pagina dopo pagina, Ariana Nash costruisce una storia che riesce a tenerti incollata fino all’ultima riga.

Se amate gli enemies to lovers, i personaggi moralmente grigi, le atmosfere cupe e le romance slow burn che vi fanno soffrire prima di regalarvi anche solo una briciola di soddisfazione, allora questo libro merita assolutamente una possibilità.

E ora scusatemi, ma vado a reclamare con forza il secondo volume. Ho bisogno di sapere come proseguirà questa storia, perché Ariana Nash mi ha lasciata con troppe domande e una voglia disperata di tornare a Loreen

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