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Review Tour – Consider me di Becka Mack

Recensione primo volume della saga

Titolo: Consider Me
Autore: Becka Mack
Serie: Playing for Keeps #1
Genere: Contemporary Romance – Autoconclusivo
Trope: Sports Romance, Playboy Reformation, He falls first and harder, Forced Proximity
Narrazione: Prima persona, POV alternati (Olivia e Carter)
Data di pubblicazione: 26 maggio 2026
Editore: Always Publishing
Collana: Romance

TRAMA

Carter Beckett è un capitano della National Hockey League e ha tutto: talento, fama, carisma, una reputazione da playboy che lo precede ovunque vada.
Con la squadra dei Vancouver Vipers, è abituato a vincere sul ghiaccio e fuori, senza mai concedere a nessuna ragazza più di una notte e qualche foto sui giornali scandalistici.
Almeno finché non incontra Olivia Parker, un’insegnante di educazione fisica, ex giocatrice di hockey e, per la prima volta, una ragazza a cui gli è proibito spezzare il cuore.
E stavolta Carter scopre cosa significa non avere il controllo.
Olivia, invece, sa bene chi è Carter Beckett – un uomo abituato a bruciare ogni cosa sul nascere – e non ha alcuna intenzione di cadere nel suo gioco.
Ma dietro i sorrisi sfacciati, le battute provocatorie e la sicurezza disarmante, lui comincia a mostrarle qualcosa di diverso: un uomo vulnerabile e disposto per la prima volta a mettersi davvero in discussione.
Quello che nasce come un gioco di resistenza e attrazione si trasforma presto in qualcosa di più pericoloso. Sotto la superficie di ironia e sicurezza da atleta di successo, Carter nasconde una paura profonda: quella di legarsi davvero.
E Olivia rischia di pagarne il prezzo.
Tra distanza, pressioni e il peso di un passato che non si cancella facilmente, Carter e Olivia scopriranno che l’amore non si conquista con una vittoria facile, e che a volte serve restare, considerarsi l’un l’altro… e dimostrare di meritare davvero una possibilità.

RECENSIONE

Ed eccoci qui a parlare di un nuovo sport romance, primo della saga di Becka Mack e state tranquill* perché si tratta di tutti autoconclusivi!

Parliamo dei protagonisti, che definire “indimenticabili” è il minimo se amate i cliché del genere, ma gestiti con quel pizzico di pepe in più. Da un lato abbiamo Carter, ventisette anni, capitano dei Vancouver Vipers e detentore del record mondiale di arroganza. Bello da far male agli occhi, ha una regola aurea: nessuna donna dorme mai nel suo letto. Un uomo con sani principi di gestione degli spazi interni, insomma. Almeno finché non si scontra con il suo incubo peggiore (o miglior sogno).

«Un giorno, nella tua vita arriverà una ragazza che sconvolgerà tutto il tuo mondo e non saprai che cazzo fare se non inginocchiarti e implorarla di non andarsene mai più.»

Dall’altro c’è Olivia Parker, venticinquenne, insegnante di educazione fisica alle superiori. Traduzione: è ironica, indipendente e immune al testosterone. La fama da “collezionista di farfalle” di Carter le fa un baffo. Olivia ha un cuore d’oro, ma anche un lanciafiamme verbale che smonta l’ego del capitano un pezzo alla volta. Cosa che io ho AMATO, ovviamente.

«L’ultimo posto dove andrò è a casa con te»

La trama di Consider Me si evolve in un crescendo di romanticismo e gelosia protettiva. Carter perde totalmente la testa e, colpo di scena, passa dal “ti offro un drink” a un corteggiamento vecchio stile che vi farà sciogliere anche i neuroni.

Ma come si incontrano due pianeti così distanti? Ovviamente, colpa degli amici. Olivia è la migliore amica della fidanzata di un compagno di squadra di Carter. Durante le uscite di gruppo, a Carter parte il colpo di fulmine (lei è diversa, lo sappiamo). Lei, invece, applica il sano principio della diffidenza e frena i cavalli, terrorizzata dalla reputazione da playboy di lui.

Nel mentre, assistiamo a una crescita personale notevole: Carter impara a tirare fuori le sue vulnerabilità (e i traumi del passato), mentre Olivia impara a rischiare la flatulenza emotiva delle farfalle nello stomaco. Lo stile di Becka Mack è fluido, divertente, un ping-pong di battute esilaranti alternate a picchi di drama ormonale.

“Mi piaci davvero” mormoro. Lei rilassa le spalle e mi guarda con tenerezza. “Mi piaci davvero anche tu, Carter. Grazie per la pazienza che hai con me e per avermi dato del tempo”.

Voglio essere onesta e imparziale: questo romanzo mi è piaciuto, ma non mi ha fatto fare i caroselli in mezzo alla strada. Cosa non mi ha convinta? L’effetto “tutto e subito”. Per il mio gusto personale, avrei preferito qualche colpo di scena in più, un bel terremoto narrativo capace di minare gli equilibri e dare una scossa al ritmo.

Non si può negare che sia una bellissima storia, con dei personaggi ben delineati, mancava solo un pizzico di polvere di fata!

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