Recensione vol #4

Titolo: Un amore a contratto
Autrice: Tracie Delaney
Serie/Collana: Rogue Billionaires #4 — autoconclusivo
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Sottogeneri e trope: Billionaire Romance, Forced Proximity, Slow Burn, Grumpy/Sunshine, Healing, Angst
Pagine: 238
Prezzo: €15,50 cartaceo / €4,99 ebook
Data di uscita: 3 agosto 2026
TRAMA
Un annuncio online, un contratto di dodici mesi e un bonus troppo generoso per dire di no. Sembra l’occasione perfetta… finché lei non scopre che il miliardario che deve accompagnare potrebbe essere legato al suo passato più doloroso.
Accettare il lavoro dovrebbe essere semplice: diventare la compagna di un uomo ricco, solitario e recluso per un anno intero. Basta non mollare prima della fine. Basta restare professionale. Basta ricordare che, quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, di solito nasconde una verità molto più complicata.
Ma vivere accanto a lui significa avvicinarsi a un dolore che nessuno dei due ha davvero superato. Dietro il silenzio, la distanza e il controllo, c’è un uomo spezzato che forse lei può aiutare a guarire. E in quella missione inattesa, anche il suo senso di colpa inizia a vacillare.
Salvarlo potrebbe diventare la sua redenzione. Oppure distruggere entrambi.
Perché alcuni contratti si firmano con l’inchiostro… ma si pagano con il cuore.
RECENSIONE
Mie care Brioscine
Seguo questa serie da tempo. Mi aveva incuriosito l’idea di Tracie Delaney di creare un gruppo di amici, maschi alpha e milionari, con tutte le sfaccettature del caso.
Nello specifico, il quarto libro della serie porta con sé una maturità diversa.
Upton, se nei libri precedenti era quello che mi aveva incuriosita, in questo capitolo l’ho trovato intenso. Avevamo già capito che stava succedendo qualcosa nel finale del terzo, ma andiamo per gradi.
Un annuncio, un contratto di dodici mesi e un bonus abbastanza allettante da rendere impossibile dire di no ai soci e amici di Upton.
Isabelle, detta Belle, accetta di diventare la compagnia di Upton, che ha scelto di chiudersi completamente al mondo dopo un evento traumatico che gli ha strappato troppo.
Peccato che Upton non abbia nessuna intenzione di rendere facile il suo lavoro.
«Sei sfortunato, bello. I tuoi amici hanno anticipato la mossa. Lo ammetto, mi aspettavo che ci provassi molto prima. Hai retto cinque settimane. Ben fatto.»
Tra silenzi, battibecchi, provocazioni e una convivenza forzata, quello che doveva essere soltanto un rapporto professionale comincia lentamente a trasformarsi in qualcosa di molto più profondo. Vuoi anche per l’ingerenza sfrontata di Zac.
Upton è un uomo distrutto dal senso di colpa, arrabbiato con il mondo e incapace di lasciarsi alle spalle quello che è successo.
Belle, invece, nonostante porti con sé le proprie ferite, è determinata, testarda e non ha nessuna intenzione di lasciarsi intimidire da lui.
Sono così simili senza nemmeno saperlo. O, comunque, Belle avrebbe tanto da raccontare.
E proprio questo contrasto mi è piaciuto tantissimo: lei non cerca di cambiare Upton, né di rendere il rapporto più facile o accondiscendente. Anzi, valorizza l’uomo che è adesso.
«Non c’è niente di bello in me, angelo della misericordia. Né fuori né dentro. Ora fatti un favore e vattene prima che ti faccia male sul serio.»
La loro relazione è uno slow burn fatto di piccoli passi, fiducia che cresce lentamente e tanta, tantissima chimica.
Ecco, la chimica c’è eccome! Tutte siamo segretamente innamorate della bestia e tutte, prima o poi, tendiamo alla sindrome della crocerossina paladina.
E quando arriva la parte croccante e piccante… beh, saremo accontentate eccome.
«Se baciarmi era l’ennesimo tentativo di spingermi ad andarmene, Upton, mi dispiace deluderti. Ma permettimi di mettere in chiaro una cosa. Se mi tocchi di nuovo senza il mio permesso, ti ritroverai immerso fino al collo in una causa legale per molestie sessuali.»
Ma è Zac il personaggio secondario che, da vero grillo parlante, ti fa innamorare a prescindere.
È una storia più emotiva rispetto a quanto mi aspettassi, con una buona dose di angst, ma anche momenti più leggeri che riescono ad alleggerire la parte drammatica.
Non è una storia perfetta: in alcuni momenti le cose le ho viste arrivare, come da prassi, ma proprio questo lo ha reso un libro comfort.
Probabilmente avrei voluto una maggiore quantità di informazioni e qualche approfondimento in più, ma ho apprezzato la crescita emotiva dei personaggi e, soprattutto, quella di Upton.
«Non te ne andare. Per favore. Mi hai cambiato la vita. Sono una persona diversa da quando ci sei tu e non voglio tornare a essere lo stronzo solitario, freddo e miserabile che ero, maledizione.»
Una storia di seconde possibilità, guarigione e amore, dove due persone ferite finiscono per diventare esattamente ciò di cui l’altra aveva bisogno.
Con grande sforzo da parte di entrambi.
È un libro che consiglio di leggere, ma anche di recuperare i precedenti: arrivare a Upton dopo aver conosciuto il gruppo rende ancora più interessante tutto quello che succede.


