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Inedito in Italia: Pretty Little Dolls series di Ker Dukey & K. Webster

Titolo: Pretty Stolen Dolls, Pretty Lost Dolls, Pretty New Doll, Pretty Broken Dolls

Autrice: Ker Dukey & K. Webster

Serie/Collana: Pretty Little Dolls (i volumi non sono autoconclusivi) 

Editore: inediti in Italia

Genere: dark romance

Sottogeneri e trope: thriller psicologico, suspense, extreme trigger warnings, tra i quali violenza sessuale non consensuale, tortura, abusi fisici, dinamiche tra adulti e minori, omicidi, rapimento

Prezzo: 8,73€ ebook (serie completa di 4 volumi in uno) – 21,88€ cartaceo (serie completa di 4 volumi in uno) 

Data di uscita: tra il 2017 e il 2021

Link Amazon: https://link.amazon/B0hXWE5Lq

TRAMA

Hai mai dovuto prendere una decisione che ti perseguita ogni singolo giorno per il resto della tua vita? La vita che ti sei ripresa, strappandola dalle mani di qualcun altro?

Io sì.

Quando Jade e la sua sorellina Macy incontrano un costruttore di bambole di nome Benny a un mercatino delle pulci locale, non immaginano nemmeno che le loro vite stiano per cambiare per sempre.

Rapite e tenute prigioniere da un serial killer psicopatico, trascorrono anni in cattività, dimenticate dal mondo.

Determinata a riconquistare la libertà, Jade riesce finalmente a sfuggire alle grinfie del brutale mostro. Ma la sua fuga ha un prezzo devastante.

Macy rimane indietro.

RECENSIONE

Essere una bambola è una cosa ansiogena, a volte pericolosa. Le bambole non possono scegliere; possono solo essere scelte; non possono “fare”; possono solo essere fatte. 
– Rumer Godden – “La casa delle bambole”

Cari lettori, 

se tra di voi c’è qualche psichiatra mandatelo da me prima di subito. Va bene anche se non lo è ancora ufficialmente ma sta studiando per diventarlo. 

Ne ho bisogno, dopo aver finito da poco questa serie. Parlo della Pretty Little Dolls series, scritta a quattro mani da Ker Dukey & K. Webster e finora inedita in Italia (se purtroppo o per fortuna non saprei dirlo con certezza). 

Una serie dark, che più dark non credo si possa, che è riuscita in qualche modo a lasciarmi con un senso di orrore misto ad ammirazione per queste due menti genialmente deviate che l’hanno creata. 

Hanno saputo unire alle note dark la suspense di un thriller, ma anche scene di sesso a tinte macabre, il tutto contornato da un susseguirsi di personaggi ben delineati e con personalità talmente forti e reali da sembrare tutto fuorché personaggi inventati di sana pianta. 

Diciamo che vorrei far loro un discorsetto per cercare di capire da dove diavolo hanno tirato fuori tutta questa follia. 

Vi dirò anche che, nonostante i volumi siano ben 4 e non siano autoconclusivi, mi sono trovata a concordare con altre recensioni lette principalmente su Goodreads, che sostenevano che la serie avrebbe potuto benissimo concludersi solo con i primi due. Perché, volendo, nonostante il finale sospeso, ogni lettore avrebbe potuto scegliere di crearne uno suo senza sapere esattamente cosa sia successo dopo. 

Ora vi spiego anche il motivo, cercando di non fare spoiler: la storia parte raccontando il rapimento di Jade e sua sorella Macy, due ragazzine rispettivamente di 13 e 11 anni, da parte di questo individuo di nome Benjamin (Benny) che riesce ad attirarle in una trappola grazie a delle bambole di porcellana che lui stesso crea e vende al mercato.

Sono la figlia di papà, in tutto e per tutto: scettica per natura. Sospettosa. Riservata. Diffidente. Ho seguito le sue istruzioni alla lettera e ho protetto me e mia sorella. Finché non ho smesso di farlo. Finché il mio mondo non è crollato, non si è capovolto e ci è stato portato via tutto. O dovrei dire, finché noi non siamo state portate via dal mondo. 

In realtà, come probabilmente avrete già intuito, Benny è uno psicopatico che si diverte a “collezionare” bambole in carne ed ossa, segregandole in delle stanze che somigliano molto più alle celle di una prigione e sottoponendole a diversi tipi di violenze e torture. La verità è che la sua vera ossessione è solo verso Jade, che diventerà la sua Dirty Doll; Macy è solo un effetto collaterale che si dovrà sorbire pur di avere la sorella maggiore. 

Passeranno anni prima che Jade riesca a scappare lasciandosi dietro la sorella, ma questo la aiuterà ad andare avanti nel suo intento di diventare una detective e tentare di trovare Benny per poter salvare Macy. Sperando ovviamente che nel frattempo lui non l’abbia uccisa. 

Il suo partner in questa caccia sarà Dillon, che andando avanti diventerà anche suo compagno nella vita fuori dal distretto di polizia. Lui sarà essenziale per la rinascita di Jade, che piano piano riuscirà a fare i conti coi mostri del passato e a riprendere in mano la sua vita, sempre però senza perdere mai di vista l’obiettivo Benny. 

Benny che, nel frattempo, troverà degli alleati e metterà in scena una serie di sparizioni e omicidi inquietanti che terranno impegnati Jade e Dillon. 

Qualcosa si instaura tra noi in questo istante. Non è un partner che consola un altro partner. Non è un amico che consola un altro amico. È un altro essere umano che condivide il tuo dolore, che comprende i momenti di silenzio così come quelli di frastuono. Sono due anime che si toccano nell’essenza l’una dell’altra. È un uomo che abbraccia una donna e le mostra che va bene crollare, perché lui la terrà unita finché non sarà in grado di farlo da sola.

Il terzo e il quarto volume saranno più incentrati invece sul conoscere meglio Benny, i motivi di queste sue ossessioni verso tutto ciò che riguarda le bambole e le donne, le cicatrici non solo fisiche che lo hanno portato a diventare il mostro che è oggi. In questo saremo aiutati da dei throwback nella mente di Benny, torneremo a quando lui era solo un bambino e si è ritrovato ad assistere a scene indicibili da parte della sua famiglia. Capiremo che in realtà questa sua frenetica ossessione verso le dolls, altro non è che il vuoto incolmabile lasciato dalla sorella Bethany, che lui tenta disperatamente di ritrovare nei volti e nei corpi di altre donne. A un certo punto ci riuscirà, e non sarà ovviamente una cosa semplice da digerire (per voi lettori, intendo).

Tanner diceva sempre che c’era un motivo per cui ero sopravvissuto. C’era un piano in serbo per me, dovevo solo avere pazienza. Aveva ragione. Lei era qui fuori ad aspettare che la trovassi. E io l’ho trovata.

Ci sarà anche un’altra persona che entrerà in scena negli ultimi volumi: Viktor (che Benny inizialmente conoscerà col nome di Tanner). Prenderà Benny sotto la sua ala, diventeranno Master & Monster, due menti malate assetate di sangue e vendetta. Due anime sole che si sono trovate, che condivideranno non solo il sangue delle loro vittime, ma anche oscuri segreti che li porteranno ad essere l’uno la spalla incrollabile dell’altro. 

Lui ama il potere e governa il suo impero come un vero leader dovrebbe fare, ma ha commesso un errore. Me. Nessuno mi possiede. Sono il padrone della mia storia e della sua. Solo che non lo sa ancora. Lo saprà. Presto. 

Ecco, se i primi due volumi mi erano piaciuti molto, gli ultimi due ammetto che non mi hanno fatta impazzire; non sono un soggetto particolarmente sensibile a certe tematiche trattate nei libri, ve l’ho già detto, riesco a scindere realtà e finzione nonostante sia ben consapevole che certe cose (ahimè) esistono davvero, ma credetemi quando vi dico che ho fatto MOLTA fatica ad andare avanti. Era tutto troppo; troppo macabro, troppo inquietante, troppo scabroso. Le autrici hanno preso la parola “dark” e l’hanno elevata all’ennesima potenza. Ci sono scene di torture davvero inimmaginabili, omicidi a sangue freddo (talvolta usato anche come lubrificante), scene di sesso molto esplicite, personaggi che sembrano usciti direttamente da un manicomio. 

Insomma, per me un po’ too much. Ecco perché forse avrei preferito anch’io che le autrici si fossero fermate ai primi due volumi. 

Ci sta il voler regalare ai lettori un altro stralcio nella vita di psycho-Benny, ci sta il voler introdurre Viktor per potersi poi ricollegare a un’altra serie scritta sempre da loro (The V Games), però ecco… forse non mi sarebbe dispiaciuto restare nell’ignoranza. 

La serie merita assolutamente, soprattutto se siete fan sfegatate dei VERY dark romance, però sappiate che prima di buttarvici a capofitto dovrete non solo aprire la mente, ma proprio spalancarla. Se invece siete sensibili a determinate tematiche, e preferite i dark romance più “soft”, lasciate perdere. 

È comunque un peccato che questi volumi siano rimasti ancora inediti in Italia, le autrici sono decisamente insuperabili in questo genere e questa serie è considerata una sorta di must da chi l’ha letta e apprezzata. 

Se leggete anche in inglese comunque fateci un pensierino, soprattutto sui primi due volumi, “Pretty Stolen Dolls” e “Pretty Lost Dolls”.

Io nel frattempo vi lascio, mi aspetta un appuntamento con “uno bravo”.

Non ci sono eroi. 
Nella vita vincono i mostri. 
Sansa – “Il gioco del trono” di George R.R. Martin

A presto, little dolls. 

globale 3,5 (ma i primi due volumi erano da 4,5)

direi un 3,5 ma solo perché certe scene non mi sento di giudicarle spicy

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