
Titolo originale: L’EREDE SENZA PASSATO
Serie: Standalone
Autore: Fanny Carter
Editore: Dri Editore
Genere e sottogenere: He falls First – Slow Burn – Secrets and Lies- Dual Pov – Forced Proximity
Prezzo ebook: 1.99€ – kindle unlimited
Pagine: 338
Uscita: 15 Settembre 2026
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TRAMA
Non ricordo chi sono né da dove vengo.
So soltanto che qualcuno mi ha salvato e da allora lavoro nelle scuderie di Manor House.
È lì che ho conosciuto Juliette.
La ragazza che riesce a farmi sentire a casa anche se non so quale sia la mia.
Dovrei starle lontano.
Perché il mio passato sta tornando e, quando scoprirò chi sono davvero, perderò l’unica cosa che conta.
L’occasione di conquistare il suo cuore.
RECENSIONE
Cari Jewels,
Questa volta mi sono ritrovata a girovagare nel passato, precisamente nell’era vittoriana. Tranquilli, non sono finita nel cast di Bridgerton, ma tra le scuderie di Manor House, in compagnia di un duca che non ricorda nulla del proprio passato.
Sto parlando di Fanny Carter e del suo L’erede senza passato.
La storia ci presenta George, un uomo che non ricorda nulla delle proprie origini e non sa nemmeno chi sia davvero. Dopo essere stato salvato, trova lavoro nelle scuderie di Manor House, dove conosce Juliette, la figlia dello stalliere. È lei a farlo sentire a casa, anche quando lui non sa nemmeno quale sia la sua.
Ma il passato di George è destinato a tornare a galla: è infatti il figlio di un duca. E quando la verità sulle sue origini verrà finalmente alla luce, il suo nuovo status potrebbe mettere a rischio il legame con Juliette e la possibilità di conquistare il suo cuore.
Tra baci, intrighi, battibecchi e differenze sociali, ecco servito uno Historical Romance dalle tinte frizzanti!
“«Tu sei il figlio di un duca, io solo la figlia dello stalliere.»
«Eppure so esattamente cosa voglio. Resta solo da capire se sarò abbastanza uomo da prenderlo.» ”
Juliette è una ragazza tenace, tutt’altro che passiva: sa il fatto suo e non è certo una che se ne sta in silenzio. George, invece, è un uomo che, nonostante non ricordi il proprio passato, sa benissimo come rispondere a tono. E, soprattutto, sembra perdere la testa per Juliette fin da subito.
Una delle cose che ho apprezzato è proprio il modo in cui George cerca di farle capire che, al di là del titolo e delle sue origini, lui è sempre lo stesso uomo che lei ha conosciuto.
“«Juliette, io sono sempre George; non sono un titolo o una dimora a fare una persona e io sono quello che tu hai conosciuto anche se ora so da dove vengo. I miei sentimenti per te sono veri, limpidi e non sono cambiati per il mio rango, lo capisci questo?»”
La storia è semplice, ma proprio per questo scorrevole e piacevole da leggere. Lo spicy è inserito con garbo, senza prendere il sopravvento sulla trama, e ho trovato la scrittura molto curata.
Se non avete mai letto uno storico e volete avvicinarvi a questo genere, secondo me potrebbe essere una buona scelta. E se, invece, cercate una storia frizzante, con un pizzico di ironia, romanticismo e un protagonista che deve fare i conti con il proprio passato, non vi resta che leggerlo.
A presto, Jewels.


