
Titolo: PATTO DI SANGUE
Autrice: Faby Daddy
Serie: Patto di Sangue #1 di 2
Self Publishing
Genere e sottogenere: Mafia Romance / Forbidden Love / Enemies to Lovers
Prezzo: 2,99€ Formato Kindle / 15,86€ Copertina flessibile
Link :https://www.amazon.it/PATTO-
TRAMA
A tredici anni, Leonardo “Leo” Reali viene scelto dal padre, Salvatore, boss della ’ndrangheta calabrese, per compiere la sua prima strage.
Un’intera famiglia di traditori deve essere eliminata.
La decisione non è casuale: oltre a marchiarlo come futuro erede, la legge italiana lo rende non penalmente imputabile, trasformandolo nello strumento perfetto nelle mani di chi comanda.
La famiglia di Maya era legata a Salvatore da un patto di sangue mafioso, ma lo ha tradito. Per questo motivo viene condannata a morte. In quella notte di sangue, Leo risparmia una sola vita: Maya, l’unica testimone della strage.
Gli occhi di quella ragazzina lo segnano per sempre e il segreto della sua sopravvivenza resta nascosto anche a suo padre e al fratello Alessandro. Quella stessa notte, Leo confida a Gabriele Torrente, un volontario che già lottava per togliere i ragazzi dalla strada, dove trovare la giovane.
Grazie all’intervento immediato della magistratura e all’attivazione di un protocollo d’urgenza, Gabriele riesce a portarla lontano da quell’inferno e ad assicurarle una nuova vita sotto protezione, con una diversa identità. Quando compie diciotto anni, Maya decide di tornare nella sua terra.
Vuole reclamare ciò che le appartiene, perché non è lei ad aver sbagliato, ma chi le ha distrutto la vita.
Leo, ormai erede dei Reali, è temuto e rispettato. Maya è la sua più grande ossessione.
Il passato li lega: segreti, colpa, vendetta e desiderio proibito intrecciano le loro vite, dimostrando che l’amore può diventare l’arma più letale di tutte.
RECENSIONE
Cari Jewels, oggi vi parlo con il cuore in mano, perché quando si tratta di Faby Daddy per me è impossibile restare imparziale. Lo ammetto senza problemi: sì, sono di parte. Ma come potrei non esserlo? È stata la prima autrice self che io abbia mai letto, la prima che mi abbia fatta emozionare davvero, la prima con cui ho avuto il piacere di interagire in quel lontano 2018. E da quel momento non l’ho più lasciata andare.
Ci sono autrici che leggi, apprezzi e poi ricordi con affetto. E poi ci sono autrici come lei, che entrano nel tuo percorso da lettrice e ci restano, accompagnandoti negli anni. Faby per me è questo: una certezza. Una di quelle penne che riconosci subito, che sai già sapranno coinvolgerti, colpirti e lasciarti qualcosa dentro.
Molte di voi la conosceranno già perché è l’autrice che ci ha regalato Damien, protagonista di “La mia Luce”, uno di quei personaggi che per tante di noi hanno rappresentato il primo amore difficile da dimenticare. Ma se pensate che dopo un personaggio così forte non potesse più stupire… vi sbagliate di grosso.
Perché gli anni passano, le storie cambiano, ma Faby continua ancora oggi a sorprendermi. E questa volta lo ha fatto con la sua ultima dilogia conclusiva: “Patto di Sangue”.
Un titolo forte. Diretto. Che già anticipa quello che troverete dentro: una storia fatta di legami indissolubili, vendetta, sangue, appartenenza, passione e ferite che non smettono mai davvero di bruciare.
E soprattutto una storia che ruota attorno a due protagonisti impossibili da ignorare: Leo e Maya.
Primo volume di una dilogia conclusiva, il romanzo racconta la storia di Leo, cresciuto nella ’ndrangheta e futuro erede. Durante una strage risparmia Maya, unica sopravvissuta, segnando per sempre il destino di entrambi. Anni dopo, Maya torna per ottenere giustizia, mentre Leo, ormai potente e temuto, non riesce a dimenticarla. Tra segreti, vendetta e attrazione pericolosa, i due si ritrovano legati da un passato che potrebbe distruggerli o unirli.
Partiamo da lui: LEONARDO. Perché sì, bisogna farlo.
Leo Reali non è il classico protagonista da amare in modo semplice. Leo è uno di quei personaggi che arrivano e travolgono tutto. Ti destabilizza, ti conquista, ti fa arrabbiare, ti spiazza e allo stesso tempo ti costringe a voler sapere sempre di più.
È cresciuto nella ’ndrangheta, in un mondo dove la violenza è normalità, dove l’amore è una debolezza e il potere vale più della vita stessa. Fin da ragazzo è stato educato dal padre a diventare un assassino, a sporcarsi le mani, a soffocare ogni parte fragile di sé.
È un uomo costruito.
Temuto. Rispettato. Pericoloso. Grazie all’educazione impartita dal padre.
Ma dietro tutta quella durezza si nasconde qualcosa di molto più profondo. Dietro lo sguardo freddo e il controllo assoluto vive un uomo devastato da un solo nome: Maya.
“Uccidimi, Maya. Perché se non lo farai diventerò il tuo peggiore incubo. Non ti darò tregua. Perché tu mi appartieni.”
Ditemi voi come si fa a leggere una frase così e non restare sconvolte.
Leo ama in modo feroce. Ama come sa fare lui: con possesso, gelosia, rabbia e bisogno assoluto. Maya per lui non è solo una donna. È il suo punto debole. Il suo tormento. La sua condanna e la sua salvezza.
Ed è proprio questo che lo rende magnetico.
“Lei è il mio cuore. Penso a lei mentre cammino per la villa. Penso a lei quando mio padre parla di affari. Penso a lei quando mi metto l’anello. Mi chiedo dove sia. Se stia bene. Se ricorda il mio volto o se mi odia.”
Dentro queste parole c’è tutto Leo. Un uomo che può comandare chiunque… ma che davanti ai propri sentimenti perde ogni controllo.
E poi c’è lei: Maya.
Maya Alfieri è il tipo di protagonista femminile che adoro trovare nei romance intensi. Forte, determinata, orgogliosa, intelligente. Una donna che porta addosso il peso del passato, ma non permette mai che quel dolore la definisca.
Maya non aspetta di essere salvata.
Maya combatte.
Sa cosa vuole e sa bene da che parte stare. Il suo obiettivo è chiaro: riprendersi ciò che le è stato tolto. Il suo nome. Il suo cognome. La sua identità. Il suo posto nel mondo.
Nonostante il legame potentissimo che sente con Leo, non si lascia piegare da lui. Lo affronta. Lo sfida. Lo ama senza smettere di restare sé stessa.
Ed è questo che la rende meravigliosa.
“Non voglio il mondo civile che mi offre. Non voglio essere un’infame. Voglio tornare in Calabria, reclamare la mia vita, il mio nome, il mio orgoglio.”
Maya non è solo la controparte perfetta di Leo. È la sola donna capace di guardarlo negli occhi senza paura.
Leo e Maya.
Insieme sono pura esplosione.
Tra loro non c’è un amore semplice, lineare, pulito.
Tra loro c’è guerra.
C’è rabbia.
C’è desiderio.
C’è passato.
C’è dolore.
C’è bisogno reciproco.
Sono due anime segnate che si cercano anche quando dovrebbero allontanarsi. Due persone che si feriscono e si proteggono nello stesso tempo.
Ogni loro scena è tensione pura.
Ogni dialogo è una sfida.
Ogni sguardo sembra promettere qualcosa di pericoloso.
La chimica tra loro è fortissima, quasi palpabile. E le scene spicy sono intense, perfettamente inserite nella storia, mai gratuite. Non servono solo a scaldare l’atmosfera, ma a raccontare ancora di più il loro rapporto fatto di fame emotiva e bisogno fisico.
“Ti ritroverò e sarai mia per sempre.” .
E niente… con frasi così Faby ci ha regalato un protagonista impossibile da dimenticare 😏
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è sicuramente il contesto.
Il mondo della ’ndrangheta non è usato come semplice sfondo scenografico. È vivo. Presente. Soffocante. Influenza ogni scelta, ogni gesto, ogni rapporto.
È un ambiente duro e spietato, raccontato senza filtri, senza romanticizzazioni inutili. E proprio per questo la storia acquista ancora più forza. Faby sa il fatto suo quando lo fa.
Si percepisce chiaramente che l’autrice sa ciò di cui parla. C’è padronanza, attenzione, cura nei dettagli. Nulla sembra messo lì a caso.
Questo rende tutto più realistico, più immersivo, più potente.
Parliamo anche della penna di Faby, perché merita.
Ha una scrittura scorrevole, coinvolgente, immediata. Ma non confondete la semplicità con superficialità, perché dietro c’è una costruzione precisa e una grande capacità di trascinare il lettore dentro la storia.
Il ritmo è fluido, serrato, mai noioso. Si alternano momenti emotivamente intensi a scene cariche di adrenalina, creando un equilibrio perfetto che tiene incollati alle pagine.
È uno di quei libri che inizi pensando “leggo solo un capitolo” e poi ti ritrovi ore dopo ancora lì, incapace di staccarti.
E se pensate che brillino solo Leo e Maya, vi sbagliate.
Anche i personaggi secondari riescono a catturare l’attenzione, ad accendere curiosità e lasciare il segno.
Uno in particolare: Salvatore, il boss della ’ndrangheta e padre di Leo.
Ragazze… quest’uomo mi ha incuriosita tantissimo. Ha una presenza forte, carismatica, misteriosa. Uno di quei personaggi che parlano poco ma, quando compaiono, monopolizzano la scena, anche perché cosa gli vuoi dire a lui.
E quell’ultima frase…
“Una rosa può perdere i petali in inverno e rifiorire in estate. Anche quando sembra spezzata, resta viva. E tu ancora lo sei.”
Io vi giuro, mi ha lasciata piena di domande.
Cosa nasconde davvero? Cosa dobbiamo aspettarci?
Io sono prontissima a scoprirlo.
Questo libro non si limita a raccontare una storia.
Ti trascina dentro.
Ti fa arrabbiare con Leo e poi subito dopo te ne fa comprendere il dolore. Ti fa tifare per Maya e per la sua forza. Ti fa trattenere il fiato nei momenti più intensi. Ti fa desiderare di leggere ancora una pagina, ancora una scena, ancora un capitolo.
Ed è proprio questo che cerco quando apro un mafia romance: sentire qualcosa.
Con “Patto di Sangue” io ho sentito tutto.
In conclusione, è un mafia romance potente, oscuro, passionale e assolutamente coinvolgente.
Ha protagonisti forti e complessi. Una storia intensa. Un’ambientazione che lascia il segno. Dialoghi pieni di tensione. Emozioni vere.
Leo e Maya sono una coppia esplosiva, tormentata, irresistibile. Una di quelle coppie che ami, odi, soffri e ricordi.
E da fan dichiarata vi dico con il cuore: se ancora non avete letto Faby Daddy, recuperatela.
Una volta entrate nel suo mondo… non ne uscirete più.
Perché certi personaggi non entrano in scena per caso… arrivano per dominare tutto. E qualcosa mi dice che Salvatore non sarà solo una storia da leggere, ma una di quelle da vivere sulla pelle.
E se Leo ci ha conquistate… ho la sensazione che Salvatore ci distruggerà per poi rimettere insieme pezzo dopo pezzo.



Grazie mille Mila ☺️