
Titolo: Sticks and Stones
Autrice: S. Massery e S.J. Sylvis
Serie/Collana: Shadow Valley U #1, autoconclusivo
Editore: Triskelle Edizioni
Genere: Sport Romance
Sottogeneri e trope: hockey romance, enemies to lovers, forced proximy, college
Prezzo:17,00 €
Data di uscita: 11 maggio 2026
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TRAMA
A Shadow Valley University l’odio può trasformarsi nella più pericolosa delle attrazioni.
Per me l’hockey non è solo uno sport: è la mia vita, il mio futuro, il sogno che inseguo da sempre.
Ma Wren Davis ha quasi distrutto tutto. Da quel momento ho promesso a me stesso che se l’avessi incontrata di nuovo le avrei reso la vita impossibile.
Il problema?
Wren è la sorella adottiva del mio migliore amico. E quando inizio l’università a Shadow Valley, scopro che il destino ha un pessimo senso dell’umorismo: la mia nuova stanza ha già un’occupante. E indovinate chi è?
Costretti a convivere tra provocazioni, scontri e una guerra personale fatta di frecciatine e sfide continue, la tensione tra noi cresce ogni giorno di più.
Perché sotto la rabbia, sotto il rancore e le ferite del passato, si nasconde qualcosa che nessuno dei due vuole ammettere.
Ma alcune colpe non si dimenticano.
E quando l’odio diventa desiderio, l’unica certezza è che qualcuno finirà per farsi male.
RECENSIONE
Cari amici unicorni, rieccoci di nuovo insieme per parlare di una nuova storia tutta da scoprire. Oggi sarà mio compito, da buona my little pony di quartiere, quello di portarvi sul ghiaccio e scoprire insieme una storia intensa e travolgente, perfetta per gli amanti dell’hockey romance.
Vi parlerò di Sticks and Stones, primo libro della serie Shadow Valley U, scritto da S. Massery e S.J. Sylvis, due autrici ormai affermate nel panorama internazionale dell’hockey romance.
La vicenda segue Wren e Stone, due ragazzi agli antipodi, legati fin dai tempi del liceo da un rapporto complicato fatto di odio apparente e dalla presenza costante nella vita di Evan, fratello adottivo di Wren e migliore amico di Stone.
Ma quello che sembra semplice astio si trasforma in qualcosa di molto più profondo quando un evento cambia tutto. Da quel momento, la vita di Wren — già segnata da un passato difficile — diventa sempre più complicata, soprattutto a causa di Stone.
Tra loro nasce un legame intenso, esplosivo e totalmente imprevedibile, difficile da incasellare in una sola definizione.
“Più la conoscevo, e più lei restava con la famiglia di Evan… beh, immagino di essermi dovuto impegnare ancora di più a odiarla. Mi ha aiutato a concentrarmi sull’hockey. Era la mia valvola di sfogo per la rabbia. Ma lei continua a provocarmi, e io faccio del mio meglio per darle sui nervi.”
Questo romanzo è una vera e propria montagna russa emotiva: odio, attrazione, rabbia, desiderio e vulnerabilità si mescolano continuamente, travolgendo il lettore.
All’inizio, devo confessarvi, questa intensità può risultare disorientante. Personalmente,infatti, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per orientarmi in questo flusso continuo di emozioni, ma proprio questo caos emotivo mi ha spinta a continuare la lettura.
“Chiude la porta e rimango lì da sola, sentendomi un po’ sollevata e un po’ spaventata. Se c’è una cosa che ho imparato fin da piccola, è che quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, spesso non ci si può fidare.”
Wren è una protagonista forte, determinata e segnata da un passato importante. È una ragazza che non si lascia intimidire facilmente e che riesce a tenere testa anche a Stone, senza mai perdere la propria identità.
“Wren Davis è dannatamente pericolosa. Con quei grandi occhi color nocciola sembra leggermi dentro, e quasi sempre non le piace ciò che vede. Lo capisco dalla sua espressione piena di disprezzo.”
Stone, invece, inizialmente appare più freddo e lineare, quasi interamente focalizzato sull’hockey, il suo unico vero punto fermo. Eppure, andando avanti nella storia, emerge un personaggio molto più complesso.
“Guardare Stone Foster nella mia nuova stanza è come trovarsi faccia a faccia con il diavolo in persona. Un mostro bello, arrogante e pericoloso. L’odio nei suoi occhi blu è solo passeggero, sostituito rapidamente da una luce vendicativa che mi entra dentro.”
Il suo rapporto con Wren segna un prima e un dopo: da un lato la voglia di vendetta, dall’altro un impulso crescente a proteggerla da qualcosa di più grande. Questa evoluzione lo rende un personaggio decisamente più profondo di quanto sembri all’inizio.
“Il suo livido è ancora evidente anche dopo giorni, ma Stone se lo meritava. Questo non significa che non sia totalmente e irrevocabilmente consumata da lui. Perché lo sono. Dico di odiarlo un giorno sì e uno no, ma mi ritrovo anche a pensare a lui costantemente.”
Sticks and Stones è un romanzo che gioca molto sulle emozioni contrastanti e sull’intensità dei rapporti tra i personaggi.
Non è una lettura leggera nel senso classico del termine: richiede attenzione emotiva e disponibilità a lasciarsi trascinare dal caos che le autrici costruiscono pagina dopo pagina. Una combinazione che ho trovato intrigante e che mi ha spinta a voler sapere sempre più quello che accadeva.
“La semplice verità è che Wren è sexy da morire, indipendentemente da quello che fa. Il modo in cui mi sta a cavalcioni sulle ginocchia ne è un ottimo esempio, ma anche guardarla attraversare la stanza è sufficiente per darmi lo stimolo di inseguirla.
È un’ossessione. Un’ossessione malsana.”
Il caos di emozioni che le scrittrici riescono a creare si riflette anche nelle scene spicy: intense, piccanti e frequenti.
Se all’inizio del libro mi interrogavo sulla loro presenza, già a metà mi sono dovuta ricredere, perché posso dire di aver assistito a momenti davvero inaspettati.
“Mi prende il viso tra le mani e mi attira a sé. I nostri petti si sfiorano e il suo cuore batte forte quanto il mio. Sospiro quando la sua lingua si insinua nella mia bocca; per la prima volta il suo bacio non è urgente. È lento e sensuale, e io ci sprofondo come un insetto nel miele.”
Per quanto mi riguarda, è stato proprio questo turbinio di sensazioni a rendere la lettura coinvolgente e difficile da abbandonare, seppur riconosca che in certi punti il ritmo avrebbe potuto essere sviluppato meglio, soprattutto verso la fine, che a mio parere risulta un po’ frettolosa.
Lo stile di scrittura delle due autrici funziona in modo armonico.
Chi conosce i loro lavori, infatti, saprà probabilmente riconoscere quali scene siano scritte dalla Massery e quali dalla Sylvis. Un connubio ben riuscito che si riflette anche nella costruzione dei protagonisti. I personaggi principali, come quelli secondari, sono ben descritti e ammetto di essermi affezionata molto a questo gruppo di personaggi.
In conclusione, Sticks and Stones è un romance intenso e carico di emozioni contrastanti, capace di tenere il lettore costantemente in bilico tra rabbia, desiderio e vulnerabilità. Non è una storia semplice né prevedibile: proprio per questo riesce a coinvolgere e a trascinare pagina dopo pagina, anche quando il caos emotivo prende il sopravvento.
Pur riconoscendole dei difetti sul lato organizzativo, mi sento di consigliarvi questo libro, proprio perché penso che ci saranno molte persone che potranno apprezzare appieno una storia così intensa ed emotivamente carica.
Questo libro è per tutti quelli che apprezzano gli sport romance con dinamiche odio/amore forti, personaggi complessi e una storia che non lascia mai davvero indifferenti.
So che siete lì fuori e per questo vi consiglio vivamente Stick and Stones, perché riuscirete tantissimo ad apprezzarlo.
Ci vediamo alla prossima lettura
Un saluto,


