
Titolo: God of Fury
Autrice: Rina Kent
Serie/Collana: Legacy of Gods #5 autoconclusivo
Editore: Hope Edizioni
Genere: dark romance
Sottogeneri e trope: mafia, mm, grumpy x sushine, secret romance,
Prezzo:
Data di uscita: 27 maggio 2026
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TRAMA
Non sono attratto dagli uomini.
O almeno così credevo… prima di incontrare Nikolai Sokolov.
Lui è un erede della mafia, un noto bastardo e un mostro violento.
Io, invece, sono il suo opposto: un artista tranquillo, il classico “golden boy” e, soprattutto, il gemello del suo nemico.
Due mondi diversi, lontani. Finché un incontro sbagliato non mi mette sulla sua strada.
Nikolai mi nota e capisco subito che potrebbe essere un problema.
Ma l’incubo vero inizia quando realizzo che mi vuole.
Un incubo bellissimo, pericoloso, capace di annullare ogni mio limite.
Proprio come lui.
Questo romanzo può essere letto come standalone, ma per comprendere appieno il mondo in cui è ambientato, si consiglia di iniziare da God of Malice.
Avvertenze:
God of Fury, quinto romanzo della serie Legacy of Gods, tratta di problemi mentali, inclusa depressione, disturbi di personalità borderline, pensieri suicidi, autolesionismo. Ci sono descrizioni di un’aggressione sessuale, di un tentativo di suicidio e di violenza su un minore. Confido che, prima di procedere, siate consapevoli delle tematiche trattate.
RECENSIONE
Cari unicorni preziosi,
Avevamo promesso un ritorno delle Frami ed eccoci finalmente qui. Della serie “a volte ritornano”, siamo tornate per parlarvi di God of Fury, quinto libro della Legacy of Gods della sola e unica Rina Kent.
La scorsa volta ci eravamo lasciate con l’incipit di un Dio furioso pronto a scatenare l’inferno, ma dobbiamo confessarvi che nulla ci aveva preparate a quello che abbiamo letto.
Pensavamo di sapere cosa aspettarci. Ci sbagliavamo. Alla grande.
Nikolai e Brandon, il suo Principe Azzurro, hanno fatto molto più che sorprenderci: ci hanno conquistate, spiazzate e lasciate con il cuore in subbuglio.
“Se una settimana fa mi avessero detto che mi sarei ritrovato qui con in testa un’inquietante maschera da coniglio, in attesa che alcuni americani presuntuosi e assetati di violenza facciano il loro ingresso, avrei riso.”
La storia di God of Fury si costruisce intorno a questi due personaggi: Brandon King, gemello di Landon, una persona sensibile e dall’animo puro, e Nikolai Solokov, principe della Bratva russa, dallo spirito indomito e selvaggio. Il caos puro, insomma: il nostro Nikolai.
Questo tumulto, però, non sarà dato soltanto dai personaggi, ma anche dalle numerose vicende che daranno vita a una storia capace di catturarvi e trascinarvi in luoghi a voi sconosciuti.
“Questa cosa qui batte solo per te e grazie a te. Vivevo una vita senza senso, in cui l’adrenalina era il mio unico dio, ma poi sei arrivato tu e hai domato i miei demoni. Mi dai equilibrio. Mi completi. Sei dentro di me, cazzo. Quindi, vederti sanguinare sul pavimento è stato come guardare me stesso morire. No, anzi, peggio. Non mi sono mai sentito più spaventato in vita mia, ma tu… tu sei il mio tutto. Come hai potuto farmi questo? Far questo a noi?”
Nikolai Solokov è caos puro. Provocatorio, sfacciato, folle allo stato puro, con un sorriso che ti disarma. Nel libro si comporta come se nulla potesse toccarlo, ma in realtà, pagina dopo pagina, sotto quella maschera scopriamo un ragazzo infinitamente dolce. Lui, sin dal primo istante, ci ha mostrato la sua folle ossessione e il suo infinito amore per Brandon, il suo Fiore di Loto. Credeteci quando vi diciamo che farebbe qualsiasi cosa per lui, persino scatenare la sua folle violenza.
“Nonostante il suo aspetto esteriore violento, è un vero orsacchiotto in fondo, sai. Come un cucciolo di golden retriever. È molto affettuoso e rispettoso e si assicura sempre che io stia bene e sia felice.”
Noi abbiamo apprezzato e adorato questo Nikolai: imprevedibile, magnetico e impossibile da dimenticare, così tanto che non saprete distinguere tra un prima e un dopo Nikolai. Ci ha conquistate, ipnotizzate e regalato momenti iconici e indimenticabili. Parola nostra: lo amerete alla follia.
“Ogni volta che mi bacia, sento di perdere un pezzo di me che non recupererò mai. Eppure, non posso fare a meno di infilare le dita tra i suoi capelli, gemere nella sua bocca e far scivolare la lingua sulla sua. Succhiare, mordere, dimenticare. Per un attimo, dimentico e mi lascio andare al sogno.”
Brandon King, dall’altra parte, è un personaggio con cui abbiamo empatizzato profondamente. A Brandon abbiamo regalato il nostro cuore e le nostre lacrime.
Lui, il Principe Azzurro, il Fiore di Loto di Nikolai, ci ha mostrato il suo lato più intimo e oscuro. Lui, che all’apparenza sembra perfetto, controllato e irraggiungibile, combatte in realtà battaglie silenziose.
Brandon è dolcezza, forza e vulnerabilità. È il porto sicuro che Nikolai non ha mai saputo di cercare e, allo stesso tempo, l’unica persona capace di mettere davvero a nudo la sua anima.
“È il mio Fiore di Loto. Il mio Principe Azzurro. L’amore della mia vita. È mio.”
Vorremmo gridare quanto questi due personaggi, insieme, siano esplosivi e terribilmente belli. Due mondi opposti che si attraggono in modo inevitabile.
La loro storia è intensa, travolgente, dolce e dolorosa allo stesso tempo. È uno di quei legami che non si limitano a essere raccontati: li senti dentro, sulla pelle, nel cuore.
“Sei la cosa più bella sulla faccia della Terra. Sono fortunato che tu mi abbia permesso di entrare nella tua vita. Sono fortunato che mi ami. Sono fortunato che tu mi permetta di combattere i tuoi demoni insieme a te.”
Durante la lettura abbiamo vissuto ogni emozione, ogni sguardo e ogni ferita come se fossero nostri. E questo non vale soltanto per i momenti più emozionanti, ma anche per le scene spicy. Grazie alla bravura della Kent, siamo riuscite a sentirci completamente coinvolte, perché una cosa possiamo dirla con certezza: questi due, nelle scene spicy, danno davvero il meglio di loro, riuscendo a surriscaldare l’atmosfera persino con un semplice tocco di labbra.
“Mantengo sempre le cose a un livello fisico, ma con Bran è tutta un’altra storia. Trascorro più tempo con lui che con chiunque altro, e mi piace anche. No, lo adoro. Non riesco a immaginare le mie giornate senza vedere la sua faccia come prima cosa ogni mattino, e quel sorrisino che nasconde non appena mi scorge. Lui mi rifiuta e io continuo a tornare da lui come un tossico che ha bisogno della droga che gli risucchia la vita.”
Rina Kent, inutile dirlo, la amiamo e la veneriamo. È incredibile come riesca a dare vita a personaggi così complessi e magnifici in ogni loro sfumatura. Questa scrittrice è magistrale nel creare un rapporto così intimo, viscerale e potente tra i due protagonisti, ma riesce anche a inserire in questo contesto gli altri rapporti che animano questo universo. Pensiamo, ad esempio, all’amicizia sincera e profonda tra Jeremy e Nikolai o al legame intenso che unisce Brandon e Landon.
“Questo piccolo attimo di piacere è tutta la tregua che i miei demoni mi concedono. Non posso permettergli di vedermi così. E non lo farà. Perché sto benissimo, cazzo.”
Ogni volta che leggiamo Rina è come tornare a respirare. Quando arriva il momento che temiamo di più, l’ultima pagina, è come sentirci completamente svuotate. Salutare questi personaggi fa male, perché ogni suo libro riesce a coinvolgerci totalmente, tanto da lasciarci a fissare il soffitto per ore.
Possiamo affermare che questa storia è entrata di diritto tra quelle che porteremo per sempre nel cuore.
God of Fury è stato un viaggio emozionante, capace di regalarci brividi dall’inizio alla fine, di spezzarci il cuore e poi rimetterne insieme i pezzi. Una storia che non dimenticheremo facilmente.
“Sei tu che non ti libererai di me. Non c’è una persona sulla Terra capace di comprendermi e amarmi come fai tu. È per questo che gravitavo intorno a te senza che nemmeno me ne accorgessi. Innamorarmi di te è stato facile e definitivo. Credevo di non meritarti, ho combattuto contro me stesso per stare con te, ma è stato inutile. Non ho mai amato me stesso nel modo in cui amo te, baby.”
Il nostro consiglio è semplice: dovete recuperare ogni tassello dell’universo di Rina Kent prima di iniziare questo libro.
Leggete questi romanzi perché sono un mosaico che merita di essere visto nella sua interezza e nella sua bellezza.
Andate ad amare Niko e Bran anche voi, perché questi due ragazzi meritano tutto l’amore possibile. Sono personaggi meravigliosi e indimenticabili, e ci emoziona pensare che anche altri lettori possano affezionarsi a loro come abbiamo fatto noi.
Vi lasciamo così, ma sappiate che non vi libererete facilmente di noi, perché manca ancora l’ultimo tassello di questo mondo straordinario: un certo signor King è lì che aspetta di essere conosciuto e noi siamo già pronte a sclerare tantissimo.
Siete pronti al Dio della Guerra?
Noi no, ma saremo felicissime di tornare qui e parlarvene.
A presto,
Mila e Francy, le vostre Frami!


