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Recensione – Un patto col Diavolo di Kyra Parsi

Titolo: Un patto col Diavolo   

Autrice: Kyra Parsi 

Serie/Collana: The Bad Billionaire Bosses #1, autoconclusivo 

Editore: Mondadori     

Genere: contemporary romance  

Sottogeneri e trope: enemies to lovers, fake relationship, billionaire, only one bed. 

Prezzo: 17,00 €  

Data di uscita: 30 giugno  2026

Link Amazon: https://amzn.eu/d/0exlfn7t

TRAMA

Non mi pento di nulla… Okay, forse di alcune cose sì. A mia discolpa, posso dire che ero certa che non mi avrebbero beccata. O quasi certa. E, sempre a mia discolpa, aggiungo che non potevo certo immaginare che “l’incidente” sarebbe diventato virale. Ma il miliardario più famigerato di Toronto non è esattamente noto per il suo spirito generoso o comprensivo, e non vuole sentire scuse. Non dopo che la mia piccola bravata gli è costata il più grande investimento della sua carriera. Quello che vuole è una vendetta spietata. Ed è così che mi ritrovo con le spalle al muro, costretta a stringere un patto con quel diavolo ringhioso dagli occhi verdi. Non ho scelta: per un mese devo essere a sua completa disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro, e soddisfare ogni suo capriccio. Ma mentre le sue pretese – e la tensione tra noi – diventano sempre più intollerabili, non posso fare a meno di iniziare a rispondere colpo su colpo. Adrien Cloutier, però, non è un uomo con cui si possa scherzare. E come dice il vecchio adagio: le cattive ragazze meritano di essere punite. 

RECENSIONE

Cari unicorni, rieccomi qui: la vostra My Little Pony di quartiere con una nuova recensione.

Questa volta sono qui per parlarvi di una penna che ho scoperto da poco e che mi ha conquistata fin dalle prime pagine: fresca, brillante e perfetta se cercate un romance capace di farvi ridere di gusto. Ecco a voi Un patto col diavolo di Kyra Parsi, primo volume della serie Bad Billionaire Bosses. Preparatevi, ragazzi, perché state per entrare in un romanzo esilarante, romantico e sorprendentemente fuori dagli schemi, capace di conquistarvi dall’inizio alla fine.

“Figuriamoci se mi rilassavo. Il sangue mi ribolliva nelle vene e il fuoco della rabbia si stava propagando dentro di me sferzando la mia pazienza. Come poteva una persona darmi tanto rapidamente sui nervi? Ogni volta che apriva bocca mi veniva voglia di sfondare un cranio a pugni. Preferibilmente il suo.”

La storia racconta di Ria, una giovane ragazza che, dopo un incidente che coinvolge il suo ex capo miliardario, Adrien Cloutier, si ritrova a fare di tutto affinché quest’ultimo riassuma sua sorella. I due, che si detestano fin dal primo momento, intraprendono un rapporto fatto di battibecchi, attrazione e una complicità che, con il passare del tempo, si trasformerà in qualcosa di molto più profondo. Quella che nasce come una semplice vendetta finirà presto per trasformarsi in qualcosa di molto più intenso. Quando Ria inizierà a conoscere il vero Adrien, si renderà conto che dietro la maschera del suo “diavolo di boss” si nasconde un uomo molto più complesso e dal cuore decisamente meno freddo di quanto lasci intendere. 

“Adrien non mollò la presa né sul mio collo né sui miei polsi, sfruttandola invece per tenermi esattamente dove mi voleva senza lasciarmi molta scelta a riguardo. Era scioccante (preoccupante?) quanto il mio corpo gradisse la cosa una volta smesso di ribellarsi.”

E adesso parliamo di loro, perché sarebbe impossibile raccontare questo romanzo senza soffermarsi sui due protagonisti. Adrien e Ria danno vita a una delle dinamiche enemies to lovers più divertenti e coinvolgenti degli ultimi tempi, fatta di battibecchi irresistibili, tensione palpabile e un’alchimia che cresce capitolo dopo capitolo.

“Il desiderio di piegarlo tornò con prepotenza. Stavolta, però, senza quella nota tagliente di prima. Stavolta volevo che crollasse dal puro piacere, che andasse in mille pezzi per me… a causa mia. Piombammo in un groviglio di baci disperati e ansimanti, con la smania bollente che tornava a raccogliersi tra le mie gambe a velocità improbabile.”

Il primo di cui vi voglio parlare è Adrien.

Il nostro protagonista maschile viene presentato fin da subito come il classico billionaire boss: carismatico, controllato, intelligente e apparentemente freddo. 

Adrien è l’esempio perfetto di quella che oggi definiremmo una vera green flag, perché dietro questa sua espressione severa nasconde un animo buono, gentile e decisamente da book boyfriend. La sua qualità più grande, a mio parere, è il modo in cui dimostra il proprio affetto: attraverso i gesti. Man mano che la storia procede, infatti, ci mostra un uomo protettivo e vulnerabile che sceglie di amare Ria con i fatti, più che con le parole.

“I suoi occhi erano scuri e selvaggi, le braccia muscolose contratte per la tensione, le guance accaldate, la mascella tesa e… perfettamente rasata. Profumava di, ehm, dopobarba e sapone e cedro e… un’acqua di colonia leggera e speziata che mi faceva venire voglia di stringere i pugni. Dalla rabbia, probabilmente. La sua gola continuava a sobbalzare e… le labbra non erano più premute insieme. Erano dischiuse e un tantino arrossate. Per la furia di cui era sicuramente preda e… ci odiavamo, perciò… era tutto…”

Ma un protagonista come Adrien non avrebbe brillato allo stesso modo senza una controparte all’altezza. Ed è proprio qui che entra in scena Ria, una protagonista che mi ha conquistata fin dalle prime pagine.

Ironica, determinata e con una lingua decisamente affilata, non si lascia mai mettere i piedi in testa, nemmeno da un uomo come Adrien Cloutier. È intelligente, spontanea e capace di tenergli testa in ogni battibecco, regalando al lettore dialoghi irresistibili e momenti davvero esilaranti.

Ma dietro la sua ironia si nasconde anche una ragazza dal cuore grande, pronta a fare qualsiasi cosa per le persone che ama.

Per me Ria rappresenta il cuore pulsante del romanzo. È quel personaggio capace di trascinare il lettore con la sua spontaneità, la sua ironia e quella sana dose di follia che rende ogni scena imprevedibile. È impossibile non affezionarsi a lei e fare il tifo per la sua felicità.

“Se mi permetti di farlo, ti vizierò da far schifo, Ria.”

Ed è proprio insieme che Adrien e Ria danno il meglio di loro. I continui battibecchi, le frecciatine e la tensione tra loro rendono ogni scena coinvolgente. Kyra Parsi costruisce un enemies to loverscredibile e ben sviluppato, in cui il passaggio dall’odio all’amore avviene in modo graduale, senza mai risultare forzato. La loro relazione cresce con naturalezza, regalando momenti divertenti, romantici e anche sorprendentemente emozionanti.

“Iniziò come un tizzone ardente nell’angolo più buio e recondito della mia pancia. E mentre me ne stavo lì seduta a fissare il fuoco imbambolata, si propagò. In modo lento, metodico. Finché la mia anima non divampò come un incendio e lottò per schizzare fuori dal mio corpo.”

Questo duo è semplicemente esplosivo: i loro dialoghi sono brillanti, il banter è irresistibile e la tensione romantica cresce costantemente, regalando momenti spicy scritti davvero bene.

Credetemi quando vi dico che questi due faranno fuoco e fiamme, in tutti i sensi. Devo riconoscere che la Parsi è stata magistrale soprattutto nel costruire questa tensione che accompagna i due protagonisti durante tutta la storia. Il banter tra loro, come ho già accennato, è realizzato magistralmente e la chimica che si crea tra Adrien e Ria è palpabile in ogni scena.

“Seguì una raffica di fruscii e colpi sordi mentre sistemava il suo giaciglio a forza di pugni e calci prima di schiantarcisi sopra. Sorrisi nell’oscurità e chiusi gli occhi, cullata dai suoni deliziosi di Satana che si girava e rigirava nella fossa che si era scavato da solo.”ù

Ma ora devo per forza parlarvi dell’autrice che, a parer mio, è stata una vera boccata d’aria fresca in questo periodo di blocco che sto vivendo. 

Kyra Parsi, a mio modesto parere, ha una scrittura frizzante e dinamica, capace di tenere il lettore incollato alle pagine grazie a dialoghi brillanti, situazioni esilaranti e una tensione romantica costruita con i giusti tempi. Mi è piaciuto il modo in cui riesce a dosare comicità ed emozione, facendo ridere in una pagina e sciogliendo il cuore in quella successiva. È una di quelle autrici che, una volta terminato il libro, ti fanno venire subito voglia di leggere il successivo.

“La sua bocca calò di nuovo sulla mia. Stavolta non fu una battaglia. Stavolta l’obiettivo dei nostri denti non era il sangue e le nostre lingue non tentarono di sottomettersi a vicenda. Rinfoderammo gli artigli e le zanne, gli permisi di prendere il controllo e porca merda se non era mille volte meglio.”

Come in un ingranaggio perfetto, l’autrice riesce anche a creare e scrivere personaggi secondari convincenti. Questo è un altro aspetto che ho apprezzato molto, perché la cura che riserva loro è davvero encomiabile.

Spesso nei romance i personaggi secondari finiscono per rimanere sullo sfondo, ma in questo libro ciascuno riesce a ritagliarsi il proprio spazio e a lasciare il segno.

Non sono semplici comparse: contribuiscono a rendere la storia ancora più viva, regalando momenti divertenti, ma anche offrendo un supporto fondamentale alla crescita dei protagonisti. Alcuni di loro, inoltre, gettano le basi per i romanzi successivi della serie 

Bad Billionaire Bosses, stuzzicando la curiosità del lettore.

Prima di chiudere questo discorso, mi sento in obbligo di citare anche gli amici pelosi di questa storia: Maxwell, il pappagallo, e il gatto Toppey McGuire, che a parer mio sono vere star delle situazioni più divertenti all’interno del romanzo.

“Maxwell era più sveglio della maggior parte della gente e ne era anche consapevole. Tra lui e Alice c’era una rivalità esilarante, e se non erano loro due a litigare ci pensavano lei e Adrien.”

In conclusione, Un patto col diavolo è stata una lettura che mi ha conquistata sotto ogni aspetto. Kyra Parsi è riuscita a regalarmi una commedia romantica fresca, divertente e sorprendentemente emozionante, con due protagonisti indimenticabili e una chimica capace di tenere incollati alle pagine fino all’ultima riga. Per quanto mi riguarda, è stata una delle più belle sorprese dell’anno e il romanzo che mi ha fatto venire voglia di leggere gli altri volumi che Kyra Parsi ha scritto. 

Ho riso, mi sono emozionata e mi sono affezionata a ogni personaggio. Se amate gli enemies to lovers, i billionaire romance, i dialoghi brillanti e le storie che sanno far battere il cuore senza rinunciare all’ironia, questo libro merita assolutamente un posto nella vostra Tbr.

Non vedo l’ora di sapere la vostra e, come sempre, arrivati a questo punto vi ringrazio per aver dedicato il vostro tempo alla mia recensione. Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima recensione.

Un caro saluto, miei amici unicorni, dalla vostra My Little Pony di quartiere!

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