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Recensione – La prigioniera dell’Highlander di Mariah Stone

Titolo: La prigioniera dell’Highlander

Autrice: Mariah Stone

Serie/Collana: #1 Al tempo degli highlander

Editore: Stone Publishing B.V.

Genere: Historical Romance

Sottogeneri e Trope: forced proximity, secrets and lies, marriage of convenience, time travel

Prezzo: €3,99 – €14,99 – €24,99

Data di uscita: 20/06/22

Link Amazon: https://amzn.eu/d/05WBIMW2

TRAMA

Lei deve tornare nel suo tempo. Lui la tiene prigioniera.

Durante un viaggio nelle Highlands scozzesi, l’americana Amy MacDougall scende nei sotterranei del castello di Inverlochy. Ignara, tocca una pietra magica che la trasporta indietro nel tempo e tra le braccia di un highlander.

Craig Cambel si è infiltrato nel castello di Inverlochy per preparare un attacco, quando si imbatte in una bella sconosciuta. Ma niente deve intralciare il suo piano ed è costretto a imprigionarla, nonostante l’attrazione che prova per lei.

È l’anno 1307 e lei è una nemica.
Secoli, sospetti e dubbi li separano.
La passione li unisce.

RECENSIONE

Dunque che io sia appassionata di romance storici non è sicuramente una novità, tuttavia questa volta ci troviamo davanti a una storia molto diversa da quelle Regency che leggo di solito.

In effetti ci troviamo ancora in territorio anglosassone, ma stavolta siamo in Scozia e soprattutto nel 1300.Vi dirò la verità: ho letto questo libro perché mi è stato assegnato dopo una scommessa, ma sono contenta di avergli dato una chance, perché ne ho amato ogni singola pagina.

Uno degli elementi più interessanti della storia è sicuramente il viaggio nel tempo, infatti, la nostra protagonista, che si trova in visita nella rovina di un castello scozzese, per sbaglio toccando una pietra viene mandata indietro nel tempo. Ovviamente questo dà vita a tutta una serie di dinamiche interessanti da leggere e scoprire, dato che sia per usi che per costumi si tratta di realtà molto differenti e per lei adattarsi non è immediato, ma al tempo stesso non può farsi scoprire o rischierebbe la vita. 

Ho apprezzato molto come l’autrice ha gestito l’ingresso della protagonista nella storia, infatti, grazie al cognome della stessa si è creato un fraintendimento sul quale si regge praticamente tutta la storia. Un fraintendimento che porta Craig a diffidare subito di Amy, ma questo non gli impedisce di provare a conoscerla e quando succede si rende conto che il peso di un cognome non può essere così importante in un rapporto come quello che si sta creando tra loro.

Tuttavia, però, Amy sta comunque tacendo un segreto a Craig, qualcosa che potrebbe dividerli senza troppe difficoltà, considerato anche che nel castello qualcuno sta tramando contro di lui.  Sinceramente ho amato tantissimo l’ambientazione e sicuramente proseguirò con la lettura dell’intera serie, perchè non sono decisamente pronta a lasciare andare la famiglia Cambel e poi ammettiamolo sono curiosa di sapere cosa accadrà agli altri personaggi e se decideranno di vivere nel passato o nel futuro. In effetti è proprio questa una delle cose che mi intriga di più dei romance con i viaggi nel tempo e cioè scoprire dove i protagonisti decideranno di vivere.

 “Non mi è mai importato molto delle comodità. e non ho mai sentito di appartenere ad un posto tanto quanto mi succede qui, con te. Potremmo essere mille anni indietro, nel passato, o mille anni avanti, nel futuro. Tu sei la mia casa.”

Per quanto mi riguarda non credo che sarà facile battere la chimica e l’amore di Amy e Craig, tuttavia non vedo l’ora di leggere di Owen, perchè credo che potrà essere una storia molto interessante e con un protagonista dalle mille sfaccettature.

Se amate le scene spicy questo libro non vi lascerà a bocca asciutta, anzi tuttavia sono scritte in maniera magistrale e senza risultare volgari (almeno per me) e per questo faccio una menzione d’onore all’autrice.

Autrice che ho avuto il piacere di apprezzare con i Regency, ma che secondo me con questo libro ha dato il meglio di sè e per adesso fra tutti è il mio preferito. Sono certa che dietro ogni scelta da inserire ci fosse un grande studio alle spalle, ma nonostante ciò ha reso la storia fluida e godibile.Come ultima cosa mi sento di aggiungere che Amy è una grande donna!

Con le protagoniste non sempre riesco a creare un legame, perchè molto spesso fanno cose discutibili e che mi fanno saltare i nervi (e in effetti nell’ultima parte lo fa anche lei), tuttavia in questo caso si tratta di una ragazza che ha un grosso bagaglio personale alle spalle, ma che nonostante ciò cerca di fare del suo meglio per gli altri, dato che lei è salva grazie a qualcuno che ha fatto del suo meglio per lei.

“Gli prese la mano tra le sue e la strinse. Strano che fosse stato suo padre, l’uomo che l’aveva incolpato per le proprie sciagure per tutta la vita, ad averle dato le risorse più grandi. Perdono. Forza. E coraggio.”

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