Search
Search

Recensione – Un appuntamento da sogno a Parigi di

Titolo: Un appuntamento da sogno a Parigi

Autrice: Kate Clayborn

Serie/Collana: autoconclusivo

Editore: Newton Compton

Genere: contemporary romance

Sottogeneri e trope: forced proximity / grumpy hero / enemies to lovers / slow burn

Prezzo: ebook 6,99€ / cartaceo 12,90€

Data di uscita: 28 Luglio 2026

Link Amazon: https://amzn.eu/d/00mApz18

TRAMA

A più di un anno dal suo divorzio, la dottoressa Layla Bailey è ancora in cerca di un nuovo equilibrio. Tra turni in ospedale e una vita tutta da ricostruire, pensa di aver finalmente imparato a stare in piedi da sola… finché non arriva un invito inatteso: il matrimonio della sua ex cognata. A Parigi. Determinata a dimostrare di essere andata oltre, Layla parte per la città dell’amore. Ma l’impatto con la realtà è immediato: il suo ex marito è lì, con la nuova fidanzata, e un commento ingenuo manda in crisi la futura sposa proprio alla vigilia delle nozze. A rimettere ordine nel caos compare Griffin, il miglior amico dello sposo: taciturno, affidabile, deciso a salvare il matrimonio a ogni costo. Per farlo chiede a Layla un’insolita alleanza, trascinandola in una missione tra brunch disastrosi, ripensamenti dell’ultimo minuto e passeggiate tra i tetti di una Parigi luminosa e incantevole. Più cercano di convincere gli altri che l’amore merita una possibilità, più Layla e Griffin scoprono che le ferite che nascondono potrebbero aprirsi a qualcosa di nuovo. Forse più grande. Forse inaspettato. E chissà che Parigi non offra anche a loro la possibilità di innamorarsi…

RECENSIONE

Ben trovati, cari lettori! 

Purtroppo sono finite le vacanze, ma tra una passeggiata e l’altra di qua e di là, mi sono comunque ritagliata un po’ di tempo per una nuova lettura! 

Si tratta di UN APPUNTAMENTO DA SOGNO A PARIGI di Kate Clayborn, uscito grazie a Newton Compton il 28 luglio. 

Un’autrice che ammetto non conoscevo, una lettura che mi ha riportato indietro nel tempo (non diciamo quanto!) e ricordato i primi romanzi che leggevo. Una storia che sembra banale e poco innovativa, ma che in realtà nasconde radici profonde, esperienze di vita dolorose, nuovi inizi e altrettanti traguardi. 

La protagonista femminile è Layla Bailey, di professione medico, che si è separata da poco dall’ex marito e compagno di una vita Jamie. 

Ora: immaginate di essere state invitate al matrimonio della vostra cara amica Emily, che per voi è sempre stata più come una sorella. A Parigi. Una delle città che sprizza romanticismo da ogni poro. 

A meno che non abbiate paura di volare (si sa che dall’America ci si mette un bel po’), starete pensando che sia un’opportunità incredibile e che vi divertirete un mondo, soprattutto dopo aver letto l’itinerario e le attività che gli sposi hanno pensato per gli invitati. Una settimana totalmente dedicata alla visita della città, dei suoi musei e di negozietti e botteghe caratteristiche che si trovano ad ogni angolo. Il tutto condito da qualche cena in compagnia, giornate di relax alla spa e colazioni pre-matrimonio. 

Dove sta l’inganno? Beh, è molto semplice: Emily non è soltanto una pseudosorella e cara amica, è anche la sorella (per davvero) proprio di Jamie. 

Layla non sa se è pronta psicologicamente ad essere inevitabilmente sommersa di domande e sguardi impietositi, soprattutto visto e considerato che, mentre lei è ancora single, Jamie si presenterà in compagnia della nuova fidanzata, Samantha. 

Però ci prova, sale su quel volo per Parigi ed è lì che, complice una hostess che chiede se ci sia un medico a bordo dopo che una ragazza accusa un malore, vede per la prima volta Griffin. L’attrazione nei suoi confronti è immediata e inspiegabile, una scossa così forte che lascia interdetta Layla. Non sa come sia possibile provare sensazioni così forti nei confronti di uno sconosciuto, uno sconosciuto arrogante e bellissimo ma con il volto e il corpo segnati da ustioni e cicatrici che non passano inosservate, nonostante cerchi di nasconderle meglio che può. 

Vestito interamente di nero, un cappellino calato sugli occhi, uno sguardo duro e imperturbabile e una lingua affilata più di un rasoio, Griffin Testa è abituato ad attirare gli sguardi delle persone. Ecco perché non esce mai di casa, né tantomeno gli passa per la testa di prendere un volo intercontinentale. 

La colpa di tutto ciò è del suo migliore amico Michael, che l’ha voluto a tutti i costi come testimone di nozze a Parigi per il suo matrimonio; e indovinate con chi? Ebbene sì, con Emily! 

È lì che Layla e Griffin si rivedranno. È lì che si rivolgeranno sguardi furtivi (ma neanche troppo), che si scambieranno battute al vetriolo, che litigheranno e si ritroveranno loro malgrado a passare diverso tempo in reciproca compagnia. Ma è sempre lì che poco a poco si scopriranno l’un l’altra, dandosi man forte per cercare di salvare l’imminente matrimonio dei loro amici, che rischia di andare a monte. Che impareranno a rispettare i silenzi, gli spazi reciproci, a capire quando l’altro sta dicendo una bugia, quando le parole dicono il contrario di ciò che il cuore in realtà prova. 

Griffin tirerà fuori il lato più forte e tenace di Layla, Layla quello più fragile e intimo di Griffin. 

«E adesso che cosa farai?». Lui si infilò di nuovo le mani in tasca e raddrizzò le spalle. Guardò in fondo alla strada, verso l’hotel. «Andrò a casa», disse. «Spero che Michael non mi detesti». Tornò a guardarla negli occhi. «Farò un centinaio di altre cose che la gente mi dice di fare da un sacco di tempo, ma che non ho mai voluto fare». Una lunga pausa. «Non prima di te», aggiunse.

Devo ammettere che all’inizio ho fatto un po’ fatica ad andare avanti; il libro è narrato in terza persona (cosa a cui non ero più abituata da tempo), i primi capitoli sono piuttosto lunghi e lenti, al limite del noioso. Avrei voluto sapere fin da subito qualcosa in più sul passato di Griffin, sul come si sia procurato quelle ustioni e quelle cicatrici, sul perché sia diventato così immune ai sentimenti e così rigido verso se stesso e verso gli altri, sul motivo per il quale i genitori di Michael ce l’hanno a morte con lui. 

Poi, man mano che sono andata avanti però, mi sono resa conto che l’autrice ha fatto bene a rivelare tutto verso la fine. La storia ha acquisito immediatamente tutto un altro significato e dalla metà in poi è stato un percorso ricco di emozioni e di voglia di continuare a leggere. La chimica tra Layla e Griffin era innegabile, non sono mancate le scene spicy seppur non siano state esagerate, anzi se poi lo leggerete capirete anche la delicatezza che l’autrice ha usato per descrivere l’intimità e la passione tra i due protagonisti. Ho trovato bellissimo il fatto che, “grazie” (se così si può dire, passatemi il termine) alle cicatrici di Griffin, abbiano avuto modo di esplorarsi pian piano, di rispettare i tempi, di non avere fretta e cercare sempre prima il consenso dell’altro.

Ogni piccolo tocco era come spingere ancora più in là quella porta immaginaria che aveva visualizzato quella mattina. Come se insieme avessero fatto in modo di trovarsi entrambi sulla soglia di un paradiso che non avrebbero potuto immaginare tre giorni prima, e tutto ciò che Griffin voleva al mondo era continuare ad andare avanti.

Ho amato il modo in cui Griffin ha messo sempre Layla al primo posto senza che lei nemmeno se ne accorgesse, o se ne accorgesse solo in un secondo momento. A come pensasse non tanto a farla star bene per un suo piacere personale, ma facendole capire che se lo meritava, facendo in modo che arrivasse da sola a certe conclusioni, che scegliesse lei per se stessa, ad esempio portandola in una tipica profumeria francese e lasciando che scegliesse la fragranza che più piaceva A LEI, avendo poi l’accortezza di uscire dal negozio senza influenzarla né darle consigli, ma lasciandola libera. Per me questa è la forma d’amore più pura che ci sia, senza nemmeno il bisogno di doverla necessariamente esprimere a parole. 

Non si trattava solo della notte precedente: avrebbe rivissuto tutta quella settimana; forse anche ogni singola cosa, positiva e negativa, che l’aveva in primo luogo portata a quella settimana. Lo avrebbe rifatto. Farsi sgridare da lui sull’aereo, rimanere scioccata fin nel profondo nel rivederlo. Farsi trascinare giù da una barca, ballare con lui in una sala da ballo in giardino. Essere baciata sulla soglia di una porta, essere lasciata sola in un’auto condivisa, farsi ricucire il cuore spezzato mentre guardava un’opera d’arte. Perdersi con lui a Parigi. Ritrovare sé stessa. Avrebbe rifatto tutto da capo.

Sono state tante piccole cose insieme che me l’hanno fatto adorare, è stato di gran lunga il personaggio che più ho preferito di questo romanzo. Anche quando sono arrivata a pensare che in realtà fosse solo uno stronzo egoista, mi sono resa conto che in realtà c’era molto di più sotto la superficie. Che il dolore che provava non era solo fisico, che le cicatrici non erano solo esterne. 

Posso promettere che sto imparando a prendermi più cura di me stesso. Posso promettere che ho accettato che farà sempre male. Posso promettere di ammetterlo quando succede. Posso promettere che voglio essere qui. Che voglio avere una vita. Che mi merito una vita. Posso prometterti che lo vorrò anche se tu non vorrai condividere un po’ della tua con me.

In conclusione, se state cercando un romanzo perfetto per questo periodo, che vi porti nella Ville Lumière e che vi faccia sentire come se foste là a tutti gli effetti, che sappia dosare nella giusta misura ironia, romanticismo, scene piccanti e parti emotivamente più toccanti, “Un appuntamento da sogno a Parigi” è esattamente ciò che fa al caso vostro! 

E mi raccomando, fatemi sapere se anche voi siete entrate a far parte come me del team “bimbe di Griffin”! 

Griffin Testa non era, in realtà, una colonna di fumo misterioso che ti annebbiava la mente, né un principe Fae che ti rubava una parte dell’anima con un bacio, né una statua di bronzo nero che ti spezzava il cuore a metà. E nemmeno, in realtà, il testimone. Era solo un uomo. Un uomo complicato. Audace ma prudente, esigente ma flessibile, testardo ma comunque curioso. 
Un uomo che quel giorno l’aveva aiutata a ritrovare sé stessa.

A presto, 

Total
0
Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like