
Titolo: Filippo + Rosaspina
Autore: Ella Kintsugi
Serie/Saga: Amiche e un bar #5, autoconclusivo
Editore: Indipendente
Genere e sottogenere: Contemporary romance, sport romance.
Prezzo: 0,99€ lancio; 3,99€ Kindle; 16,00€ cartaceo; 21,00€ hard cover
Link Amazon: https://amzn.eu/d/8kA5LKK
Trama
Filippo e Rosaspina si conoscono da sempre.
Sono cresciuti insieme a Sant’Ambrogio di Monza, tra piste di ghiaccio, sogni troppo grandi e un’amicizia che ha imparato presto a resistere agli urti della vita.
Lui è un pattinatore artistico di talento, innamorato di uno sport bellissimo e fragile, fatto di sacrifici, aspettative e giudizi mai richiesti.
Lei è un portiere di hockey, forte e determinata, costretta a difendersi ogni giorno da bullismo, pregiudizi e ruoli che il mondo vorrebbe imporle.
Due discipline diverse.
Due caratteri opposti.
Un legame che non ha mai smesso di crescere.
Tra allenamenti, competizioni e silenzi difficili da colmare, Filippo e Rosaspina affrontano il peso delle scelte, delle paure e delle ferite che si portano addosso. Imparano cosa significa restare, sostenersi, accettarsi. E, forse, riconoscere che ciò che li unisce va oltre l’amicizia.
Filippo + Rosaspina è una storia di formazione e di sport, di identità e appartenenza, ispirata alle fiabe ma con i piedi ben piantati nella realtà. Un romanzo che parla di ghiaccio e di coraggio, di amore che cresce piano e di sogni che chiedono di essere difesi, anche quando farlo sembra impossibile.
Perché a volte, per vincere davvero, non basta restare in piedi.
Bisogna scegliere chi essere. E con chi.
Il libro è un retell multiplo in chiave moderna del balletto La bella addormentata, della fiaba La regina delle Nevi e del romanzo Pattini d’Argento di Mary Mapes Dodge.
Questa nuova edizione esce in concomitanza con le Olimpiadi Invernali 2026 Milano-Cortina, dove il ghiaccio torna protagonista… proprio come Filippo e Rosaspina.
La serie Amiche e un bar è composta da:
- ALEC + MONNALISA
- ANDREA + GABRIELLA
- MILO + ADRIANƏ
- ELIA + ERICA
- FILIPPO + ROSASPINA
- GIACOMO + MYA*
- DANIEL + DAWN
- ELEONORA (della serie Fiori sull’Asfalto)
Recensione
Salve 🌻
Oggi vi parlo di un libro autoconclusivo che, pur essendo interconnesso con altri, può essere letto tranquillamente senza nessuna conoscenza pregressa. Se, invece, conoscete l’Ellaverse in generale, troverete piacevoli Easter egg.
L’autrice? Avrete capito che si tratta della nostra Ella Kintsugi, che ringrazio per la copia e-ARC. Fossi in voi, andrei a dare un’occhiata al suo profilo per vedere delle “chicche” dedicate ai personaggi, sia che vogliate leggerlo, sia che lo abbiate già letto.
Ma torniamo al libro… Con ispirazione a ben tre retelling, si tratta di un romanzo che parla di amore, di sport, ma principalmente parla di vita.
Perfetto per questo periodo di Olimpiadi invernali, vede come protagonisti un pattinatore di figura e una giocatrice di hockey. No, non ho sbagliato ad associare gli sport ai main character.
Infatti, uno dei grandi macro-temi presenti riguarda proprio il pregiudizio, il bullismo, l’identità percepita da sé stessi e dagli altri e tutto ciò che ne può conseguire e che ne consegue. Aggiungete anche un urlo di giustizia e una meravigliosa ode alle donne e al loro coraggio, senza scendere nel qualunquismo e/o nella generalizzazione degli uomini.
La promessa di giustizia e di una verità che sta emergendo offre un senso di speranza, una luce che si fa spazio tra le ombre del trauma appena vissuto.
E già questo vi fa intuire che non si tratta di un libro semplice quanto ad argomenti, ma la bravura dell’autrice sta proprio nel riuscire a trattare questioni estremamente attuali e impattanti, alla stregua di critica e denuncia sociale, senza mancare il punto ma senza nemmeno renderlo pesante e/o noioso e/o dispersivo.
Non sarebbe il caso di smettere di giudicare e iniziare finalmente a guardare oltre questi schemi così limitanti?
Una delle cose che ho apprezzato di più è stata la gestione del ritmo che, fra incredibile ironia, dialoghi quotidiani e riflessioni potenti, va anche a far conoscere due sport nel loro senso più autentico. Qui, infatti, lo sport non è contorno (o aggiunta), ma accompagnamento e struttura.
Ho imparato che il talento da solo non basta: senza costanza, senza la capacità di lavorare giorno dopo giorno, rimane soltanto una bella illusione, destinata a svanire.
Anche la storia d’amore fra Filippo e Rosaspina (i protagonisti) è sì importante, con tanto di dolcezza, romanticismo e intensità, ma anche questa risulta come un pezzo del puzzle di una visione molto più ampia.
Filippo era il sole. Rosaspina, la neve. Lui l’Equatore. Lei il Polo Nord. Due emisferi che, contro ogni logica climatica, si cercavano e si completavano.
Si tratta di due personaggi che sono due mondi diversi ma complementari. Il loro percorso è una vera evoluzione, in cui l’individualità e la crescita personale vanno a essere un “più” alla relazione. Loro esistono al di là dell’altro, ma insieme sono più forti, danno il loro meglio.
Anche le conquiste più importanti possono sembrare incomplete se non si possono dividere con chi conta davvero.
Attenzione: non sto dicendo che non ci sia romanticismo, anzi, ma è un amore maturo e sano, fatto anche di relazioni esterne che vanno a creare una rete sociale non necessaria ma imprescindibile. Non manca lo spicy, non gratuito e non esasperato.
Io ti amo. Non sono solo il tuo ragazzo. Sono il tuo compagno, il tuo partner. E tu sei il mio tutto.
La scrittura risulta contemporanea (con tanto di riferimenti pop), lineare, con un’ottima gestione di ritmo e trama quanto al contenuto. Le immagini sono vivide e le reazioni realistiche e umane.
Vi è miscommunication, ma perfettamente bilanciata nel corso della storia, con un’attenzione estrema alla potenza della comunicazione. Non ho trovato un classico break-up (il momento di rottura) e compagnia cantante affine. O meglio, c’è, ma non nel “terzo tempo”: è quasi più all’inizio. Vediamo, quindi, grande spazio alla vita vera dei due ragazzi e alla loro psicologia.
La potenza della realtà di questo libro è devastante: riesce a sgretolare e ricomporre, distruggere e costruire.
Alcune ferite, semplicemente, si conservano. Perché sono incise nell’anima.
Ella riesce a far immergere il lettore in una favola con tanto di valore educativo e riflessivo. E lo fa con una forza e una delicatezza (e un rispetto) fuori dall’ordinario, in ogni singolo tema. E su questo non vi dirò di più perché, secondo me, è un mondo in cui vale la pena immergersi e scoprirlo con tutto sé stessi, senza spoiler.
La classica, e inflazionata, frase “è stata una montagna russa di emozioni” calza a pennello in questo caso.
Qualcosa non mi è piaciuto? Sì, alcune descrizioni un po’ più ampie e qualche passaggio leggermente didascalico, ma si perdonano alla luce di un’opera meravigliosa.
In conclusione? Fatevi un favore e leggete questo libro, e fatelo leggere anche ai vostri figli (quando avranno l’età per farlo), e amate, soffrite, gioite e vivete insieme ai personaggi di questa meravigliosa storia, e sperate e combattete in e per un futuro in cui ognuno può essere sé stesso senza soffrirne.
Grazie, Ella, per quello che hai scritto. Rientra, a pieno diritto, fra i più bei libri della mia vita.
P.S. Grazie anche per esserti “messa in gioco” e aver accettato che facessi io la recensione. Io, che spacco il capello in mille pezzi quando faccio le review e che non sono “famosa” per essere docile (anzi).
Lo so che ti aspettavi una stroncatura 😂 Sorpresa!!!
Alla prossima,
Luly


