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Recensione — Shield of Sparrows di Devney Perry

Titolo: Shield of Sparrows

Autore: Devney Perry

Serie/Saga: Shield of Sparrows #1

Editore: Always Publishing

Genere e sottogenere: Romantasy

Prezzo: 4,99 € Kindle; 17,00 € cartaceo

Link Amazon: https://amzn.eu/d/074tsoIR

Trama

Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei.
Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella.
Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue un’indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi.
Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo.
Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo?
Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare?
In un mondo governato dagli Dei e dai mostri, le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.

Recensione

«È bellissimo.» La foresta. I suoi occhi.

«Vi odio.» «Non dimenticatelo.» «Mai.»

È uno dei libri più blasonati del BookTok e del Bookstagram, un libro che anche nelle app per lettori come Goodreads o Fable fa faville ed è tra i super-consigliati… “Shield of Sparrows” di Devney Perry è quel romanzo che non sapevi di voler leggere. Perché un romantasy con un mystery profondo e una punta di horror, davvero, non c’era. Non in questi termini, almeno.

Quindi, applauso all’originalità: in un mondo in cui i libri sembrano fotocopie di altri, pieni di cliché triti e ritriti, questo romanzo riempie di speranza nonostante la drammaticità. C’è dolcezza, bellezza, passione, avventura. Tutto, insomma.

Ma non obbedirò a ogni tuo capriccio. Non mi umilierò, solo perché mi consideri insignificante.

Vi anticipo già che è difficile seguire le linee guida per le recensioni, perché devo per forza parlarvi del protagonista usando un generico “lui”. Ma partiamo dalla voce narrante: lei, Odessa. Una principessa di serie B per suo padre, per la matrigna, per il regno e per la sorellastra. Una che deve coprire i propri capelli perché… lo scoprirete.

Ma arriva Lui. Lui vuole lei, e non la sorella preparata apposta per questo matrimonio; la sceglie in una scena che non vedevo dai tempi del film “Sissi” (e che è una delle mie preferite in assoluto), anche se, in questo caso, Lui deve sudarsi il diritto di sceglierla e non può semplicemente dire: “No grazie, la bionda non la voglio”.

Data la sua abitudine di saltare fuori all’improvviso come un fastidioso eritema, ero certa che stesse semplicemente aspettando il momento giusto.

In questo libro anche i personaggi secondari hanno un ruolo determinante, ma i due protagonisti vi trascineranno nella loro storia in uno slow burn tanto perfetto quanto efficace, vissuto a botte di pensieri proibiti e battibecchi divertenti. Oltre a sguardi e sorrisetti di Lui, capaci di sciogliere chiunque.

Era un sorriso capace di diradare quella nebbia cupa. Un sorriso capace di illuminare una giornata orribile. Un sorriso solo per me.

Perché allora non ho dato il voto pieno? Perché alcune cose, per i miei gusti, sono state un po’ “troppo”: troppo cruente le scene con i mostri, troppe sequenze d’azione e troppo rimuginare da parte di Odessa. Nonostante sia una protagonista che risulta simpatica da subito, impacciata ma volitiva — per nulla “uoma” come siamo abituate a leggere in altre saghe romantasy altrettanto belle e famose — Odessa è “una di noi”, ma rimugina davvero tanto. Un po’ meno sarebbe bastato. Ma, ribadisco, è la mia opinione personale.

Lui. Che dire di lui? Lui è FAVOLOSO, c’è poco da aggiungere. Ho trovato un nuovo bookboyfriend. Non è perfetto, non è il supereroe della situazione, ed è proprio per questo che è perfetto: perché è credibile in un mondo incredibile.

Ovviamente aspetto con ansia il secondo libro.

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