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Recensione – The Striker di Ana Huang

Titolo:  The Striker   

Autrice: Ana Huang   

Serie/Collana: Gods of the Game#1, autoconclusivo 

Editore: Oscar Vault    

Genere: sport romance  

Sottogeneri e trope: ballerina x footballer, opposites attract,rival’s sister, secret relationship. 

Prezzo: 19,00 €  

Data di uscita: 30 giugno  2026

Link Amazon: https://amzn.eu/d/01tvE5Ed

TRAMA

Asher Donovan è la leggenda vivente della Premier League e (probabilmente) il calciatore più forte del mondo. Ma le sue bravate e il recente trasferimento al Blackcastle hanno causato molte polemiche: la faida con l’ex rivale, ora compagno di squadra, è costata al team il campionato, e adesso i due sono costretti a “legare” durante un allenamento estivo incrociato alla Royal Academy of Ballet. Sopravvivere non dovrebbe essere difficile, finché Asher non incontra la sua nuova allenatrice. È bella, piena di talento e, per quanto ci provi, non riesce a togliersela dalla testa. L’unico problema? È la sorella del suo rivale. Totalmente intoccabile. Scarlett DuBois è stata prima ballerina fino a quando un tragico incidente non ne ha stroncato la carriera. Insegna in una prestigiosa accademia di danza, ma i fantasmi del passato continuano a inseguirla. L’ultima cosa che desidera è allenare, tra tutti, proprio Asher Donovan. Dopo una storia d’amore finita male, ha giurato che non avrebbe mai frequentato un altro calciatore, ma, quando il fratello lascia la città per un’emergenza, lei si ritrova pericolosamente vicina allo splendido e affascinante attaccante. Okay, va bene allenarlo. Ma innamorarsene? Completamente fuori questione. Soprattutto perché lui è l’unico in grado di spezzarle il cuore.

RECENSIONE

Cari unicorni, rieccomi qui: la vostra My Little Pony di quartiere con una nuova recensione. Oggi voglio parlarvi di un libro perfetto per chi ama il calcio e gli sport romance: il nuovo romanzo della magnifica Ana Huang, autrice della Twisted Series, appena arrivata in Italia con la sua nuova serie sport romance, The Gods Games. Il primo volume di questa interessantissima serie è The Striker, un libro che aspettavo con ansia e che ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. Siete pronti a entrare nel mondo del calciatore più desiderato e interessante di tutti i tempi?

“Quando c’era di mezzo Asher, ciò che avrei dovuto e ciò che volevo fare lottavano per avere la meglio sulle mie decisioni, e il vincitore cambiava di continuo. Odiavo me stessa per quanto la cosa mi rendesse volubile. Lo avevo baciato, poi ero scappata.”

La storia ruota attorno alla star del calcio Asher Donovan, famoso per la sua vita spericolata e per il suo straordinario talento. Le persone lo adorano, lo amano, ma c’è una sola persona che non lo sopporta: il suo rivale e compagno di squadra. Da quel momento Asher sarà costretto a trascorrere molto più tempo con lui e quale modo migliore per creare un legame se non attraverso degli allenamenti con la sorella di quest’ultimo, Scarlett DuBois?

Ex ballerina di fama internazionale, Scarlett non è immune al fascino di Asher e, quando i due si ritroveranno costretti a condividere del tempo insieme, l’attrazione sarà talmente forte da mettere alla prova non solo il fratello di lei, ma anche le paure, le insicurezze e i timori che entrambi si portano dentro.

“Lì, In mezzo al trambusto elettrico della più grande città al mondo, potevamo essere una coppia normale. Niente travestimenti, niente nervosismo, niente nascondersi dai paparazzi. Soltanto noi.”

Veniamo adesso al vero fiore all’occhiello della storia: i protagonisti.

Sono proprio loro, insieme alla trama, il vero punto di forza del romanzo. Caratterizzati da un’evoluzione estremamente interessante, Scarlett e Asher funzionano sia come personaggi singoli sia come coppia, regalando momenti davvero indimenticabili.

“Non avrei dovuto illuderlo tenendo segreto il mio nome, ma una parte di me si era divertita vedendo il famoso Asher Donovan allibito dal mio rifiuto di cadergli ai piedi come ogni altra donna al mondo.”

Se da una parte abbiamo Asher Donovan, stella del calcio britannico, ci viene subito presentato come talentuoso, competitivo e abituato a essere costantemente al centro dell’attenzione. Se inizialmente questi aspetti possono renderlo difficile da apprezzare, fidatevi: con il passare delle pagine riuscirete ad affezionarvi moltissimo a lui.

Dietro l’immagine patinata costruita dai rotocalchi sportivi si nasconde infatti un ragazzo che vive sotto una pressione costante, schiacciato dalle aspettative e dal senso di colpa. Un personaggio che, a mio parere, acquisisce sempre più consapevolezza di sé e che, pur commettendo degli errori, riesce a maturare e a dimostrare quanto sia cambiato.

“Asher era universalmente considerato il migliore al mondo. L’attaccante incredibile nel gioco e nell’aspetto, che aveva salvato la sua squadra dall’orlo della sconfitta grazie a innumerevoli gol. Ma nonostante tutto il suo talento, fuori dal campo era impantanato nelle polemiche.”

Dall’altra parte troviamo Scarlett DuBois, sorella del rivale di Asher ed ex ballerina professionista. Tra i due protagonisti è probabilmente il personaggio che mi ha emozionato di più: la sua è una storia fatta di sacrifici, perdite, sofferenza ma anche di rinascita e riscatto.

Abituata a inseguire i propri obiettivi con disciplina e determinazione, Scarlett non si lascia intimidire né ammaliare da Asher, caratteristica che la rende una protagonista credibile e per cui è impossibile non fare il tifo.

“Ero quasi certo di no. Se ci fossimo incontrati, me ne sarei ricordato. Era obiettivamente, inequivocabilmente stupenda. Lucidi capelli neri, pelle luminosa, occhi grigio chiaro incorniciati da ciglia folte. Sembrava una stella di Hollywood in stile Ava Gardner e Hedy Lamarr.”

Se come singoli personaggi funzionano alla perfezione, come coppia riescono a dare ancora di più. 

La loro relazione, costruita su un segreto, dà vita a un rapporto inizialmente caratterizzato da tensione, battibecchi e competizione. Tutta la loro chimica è descritta in maniera eccellente e posso dire con assoluta certezza che più di una volta mi sono ritrovata a sorridere come una scema.

 “È te che amo. Sono cosi fottutamente innamorato di te, tesoro, che l’unica cosa sconsiderata che voglio fare è esplorare quanto è profonda questa tua fissazione per Plutone. Insieme.”

Ciò che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui entrambi, pur mantenendo intatta la propria personalità, imparano a conoscersi, a mettere in discussione le proprie certezze e a crescere insieme.

“La danza, il calcio. Entrambe carriere con una data di scadenza fissa. Non eravamo come gli scrittori o gli avvocati, che in linea teorica potevano continuare a lavorare fino alla morte. Noi entravamo nei rispettivi settori sapendo che un giorno, a prescindere da quanto ci fossimo impegnati, il nostro corpo sarebbe semplicemente stato incapace di performare al livello necessario per sostenere i nostri sogni. Avevamo carriere brevi ma intense, e soggette ai capricci dell’universo: un incidente o un colpo di sfortuna poteva porre fine a tutto. Io ne ero consapevole, ma Scarlett lo aveva vissuto sulla sua pelle.”

Ana Huang costruisce due protagonisti molto diversi tra loro, entrambi segnati dal proprio passato e con obiettivi ben definiti, che finiscono inevitabilmente per scontrarsi e completarsi a vicenda.

Questo emerge anche nelle scene spicy, che ho trovato perfettamente dosate: non sono eccessive, non risultano mai volgari e riescono a trasmettere tutta l’intensità del rapporto tra i protagonisti.

Durante la lettura queste scene non risultano mai fuori luogo, perché la chimica tra Asher e Scarlett è costruita con grande naturalezza e sensibilità.

“Avevamo tempo, e volevo assaporare quel momento. Non era soltanto una questione di sesso. Era il fatto che si fidasse abbastanza di me da lasciarsi andare. Da affidarmi le redini del controllo e lasciare che ci portassi dove volevo, perché sapeva che non le avrei mai fatto del male. La sua fiducia era più inebriante di qualunque atto sessuale. Detto ciò… quando cominciavo qualcosa, la finivo sempre.”

Personalmente sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla capacità dell’autrice di raccontare la storia di questi due protagonisti con maturità, sensibilità e intelligenza.

Rispetto ai suoi primi romanzi, la scrittura di Ana Huang è cresciuta notevolmente: è più intensa, più equilibrata e capace di affrontare temi delicati con maggiore profondità.

“Non avevo mai fatto il bagno a nessuno prima, ma l’intimità del gesto mi rovinò più del sesso. Che Scarlett si fidasse abbastanza da lasciare che mi prendessi cura di lei, quando era così nuda e vulnerabile… era un pugno allo stomaco nel senso migliore possibile.”

In The Striker, Ana Huang dimostra ancora una volta di saper costruire romance coinvolgenti e dal ritmo incalzante. La sua scrittura è fluida, i capitoli invogliano continuamente a proseguire la lettura e l’alternanza dei punti di vista permette di comprendere fino in fondo emozioni, paure e motivazioni dei protagonisti. 

L’autrice riesce a bilanciare perfettamente la componente sportiva con quella romantica, senza che una prevalga mai sull’altra.

Un altro elemento che ho apprezzato moltissimo è il cast secondario. Vincent, il fratello e rivale di Asher, Carina, Brooklyn e i compagni di squadra del Blackcastle non fanno semplicemente da contorno, ma arricchiscono la narrazione con dinamiche credibili e divertenti, lasciando intravedere ottimi sviluppi per i prossimi volumi.

“Non era il dolore dei miei muscoli che si ribellavano o del mio corpo che protestava contro lo sforzo eccessivo. Non era nemmeno la disperazione in cui ero caduta dopo la rottura con Rafael. Credevo di amarlo all’epoca, ma quello che provavo per lui era una semplice infatuazione rispetto a quello che provavo per Asher.”

Prima di concludere, vorrei aggiungere un ultimo dettaglio che ho apprezzato.

Come in molti dei suoi romanzi, anche in questo volume Ana Huang inserisce riferimenti ai personaggi delle serie precedenti. È un aspetto che, personalmente, considero un vero valore aggiunto, perché crea un senso di continuità all’interno dell’universo narrativo costruito dall’autrice.

Questi piccoli richiami non risultano mai invasivi, ma regalano un sorriso ai lettori più affezionati. Chi ha già letto i suoi romanzi coglierà dettagli e apparizioni che renderanno l’esperienza ancora più appagante, mentre chi si avvicina per la prima volta all’autrice non avrà alcuna difficoltà a seguire la storia.

Detto ciò The Striker è uno sport romance che unisce perfettamente emozione, crescita personale, tensione romantica e passione per il calcio. Ana Huang dimostra ancora una volta di saper creare personaggi sfaccettati e relazioni capaci di coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina. Se amate gli sport romance ricchi di chimica, battibecchi, crescita emotiva e personaggi che restano nel cuore, questo romanzo merita assolutamente una possibilità. Per quanto mi riguarda, è stata una lettura che mi ha conquistata e che mi ha fatto venire ancora più voglia di proseguire questa nuova serie. Grazie, come sempre, per aver dedicato un po’ del vostro tempo a questa recensione. Ci ritroviamo presto con un nuovo libro da scoprire insieme.

Un grande abbraccio dalla vostra My Little Pony di quartiere. 

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